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domenica 24 marzo 2019

Attualità venerdì 23 giugno 2017 ore 10:44

Via i mufloni dall'Elba, anche secondo l'Ispra

L'eradicazione dei mufloni è possibile. L'Ispra ha fornito una serie di chiarimenti in merito alle direttive previste anche all'interno dei parchi



CAMPO NELL'ELBA — Viste le numerose segnalazioni pervenute all'Ispra da parte di associazioni animaliste toscane relative agli interventi di controllo del muflone in atto presso l’isola d’Elba, nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, l'Istituto ha voluto fornire alcuni chiarimenti.

"Occorre premettere che l’origine della popolazione oggi presente nell’isola d’Elba deriva da immissioni realizzate per scopi venatori negli anni ottanta. Pertanto, la specie oggetto dell’intervento è alloctona per l’area di cui trattasi e il contesto insulare contribuisce a rendere più problematica la presenza della specie, anche in funzione delle interazioni con la componente antropica. - si legge nella nota dell'Ispra - Si evidenzia che Ovies aries, entità che comprende il muflone e in generale le pecore selvatiche, causa nel mondo impatti molto rilevanti sulla biodiversità, in particolare negli ambienti insulari. Da un’analisi comparata dei dati presenti nelle Liste Rosse dell’IUCN e nella banca dati IUCN Global Invasive Species Database emerge che questa specie causa a livello globale impatti su 189 specie minacciate di estinzione, tra le quali molti endemismi insulari". 

Tra i principali effetti causati dalla massiccia presenza di questi animali potrebbe esserci i fenomeni di erosioni provocati dal brucatura e dal calpestio. 

"Sotto il profilo tecnico, - si aggiunge - l’eradicazione delle specie alloctone che determinano impatti sulla biodiversità, è un’azione espressamente prevista dalla Strategia Nazionale per la Biodiversità approvata il 7 ottobre 2010 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e di Bolzano d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ed è inoltre esplicitamente richiamata dalle Linee guida per la prevenzione, l’introduzione e la mitigazione degli impatti della specie alloctone che minacciano gli ecosistemi, gli habitat o le specie. Si ricorda che l’abbattimento del muflone, è consentito anche all’interno dei parchi al fine di “ricomporre squilibri ecologici accertati dall'Ente parco” (Legge 6 dicembre 1991, n. 394, art. 11, comma 4)".

Insomma per l'Ispia l'unica eccezione è quella fatta per il muflone sardo, all'Elba il caso deve essere gestito in modo tale da scoraggiarne la diffusione, in particolare nelle aree in cui può entrare in competizione con specie di ungulati autoctoni, e rimuovendo tutti i nuclei di recente formazione. "Tali indicazioni - si conclude - sono mirate a prevenire o mitigare gli impatti che questa specie alloctona determina agli ecosistemi naturali".



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