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sabato 21 settembre 2019

Politica mercoledì 11 settembre 2019 ore 18:30

Valle di Riale, Barghini ripropone le criticità

Valle Fosso di Riale, Rio Marina (foto di repertorio)

Il capogruppo di ViviRio sollecita il sindaco Corsini a rispondere all'interrogazione presentata un anno fa che rilevava vari problemi sul progetto



RIO — Marcello Barghini, capogruppo consiliare di ViviRio, ha indirizzato una nota al sindaco del Comune di Rio in cui sollecita la risposta ad una interrogazione presentata un anno fa sul progetto riguardante gli interventi nella zona della Valle di Riale a Rio Marina.

"Visto il comunicato stampa dell'amministrazione Comunale del 9 Settembre 2019 (leggi qui l'articolo), - scrive il consigliere Barghini in una lettera indirizzata al sindaco di Rio, Marco Corsini - dove si preannuncia l'inizio di vari lavori per opere pubbliche, peraltro attesi da tempo, si evince anche la 'ripresa della messa in sicurezza del Fosso di Riale'. In merito a ciò, si ricorda che è giacente, ed ancora senza risposta, ampiamente oltre i tempi regolamentari, è passato un anno, l'interrogazione dell'11/09/2018, relativa proprio al 'Progetto di messa in sicurezza Valle di Riale'".

"Pertanto, - conclude Barghini - si chiede una sollecita risposta, anche per poter ascrivere le responsabilità per gli eventuali danni, che potrebbero derivare dal progetto in questione, e non ritrovarsi poi a risentire la solita frase 'non si poteva sapere'".

Qui di seguito riportiamo il testo completo dell'interrogazione presentata dal gruppo ViviRio in data 11 Settembre 2018.

"Il sottoscritto Consigliere, in merito a quanto in oggetto, pone alcune domande, premesso che: la riduzione della sezione, a circa la metà, dell'alveo naturale e storico della Valle di Riale, nel tratto urbano ex Officina - Arsenale, per far posto alla nuova viabilità, può creare aggravi non indifferenti di pericolosità idraulica (allagamenti), nelle aree immediatamente adiacenti, sia in destra idraulica (Giardini), sia in sinistra idraulica (Via di Riale - Piazza Mazzini), in quanto sono notevoli le quantità di acquee pluviali che si riversano in dette zone, in caso di precipitazioni piovose particolarmente intense, provenienti sia dalla Strada Panoramica da una parte, sia da Via P. Amedeo e Vie limitrofe dall'altra parte, e che attualmente defluiscono nella Valle di Riale, in destra idraulica dal Fosso Fontanelle e dai corridoi di accesso ai giardini, in sinistra idraulica da Via di Riale e Piazza Mazzini, e le caditoie fognarie di quest'ultima, dopo poco tempo di pioggia intensa, debordano acqua invece di riceverla. 

Detti deflussi verranno, verrebbero impediti dai muri di retta del nuovo canale di scorrimento e dalla nuova viabilità, tenendo anche di conto che attualmente il deflusso in Valle di Riale avviene a raso, e che eventuali nuovi canali di scarico si troverebbero in quota negativa rispetto al flusso torrentizio ristretto nel nuovo canale.

L'opera in oggetto si pone anche in contrasto e difformità con la legge Regione Toscana n. 21/2012 s.m.i., che prevede si la possibilità di rimodellazione della sezione dell'alveo dei corsi d'acqua, ma senza aggravare il rischio idraulico del contorno, considerando che la Relazione Tecnica allegata al Progetto di Messa in Sicurezza Valle di Riale, valuta solamente i flussi degli eventi meteorici provenienti da monte (bacino idrografico Piano - Rio neIl'Elba), ma non valuta, e non prende in considerazione, gli effetti, degli stessi eventi, nel bacino idrografico afferente la zona urbana di Rio Marina, e che ha come sezione terminale o di chiusura proprio il tratto in questione della Valle di Riale, e gli effetti indotti dalla chiusura degli sbocchi.

Inoltre, il collettore fognario principale, afferente la stazione di pompaggio situata nei pressi dell'Arsenale, posizionato sotto la pavimentazione in cemento, e che fra l'altro interseca, in alcuni punti, l'attuale muro divisorio, verrebbe ulteriormente ricoperto, per un tratto di circa 120 metri ed una altezza mx di circa 4 metri, dalla costruzione della rampa di accesso al ponte carrabile di collegamento all'ipotetico parcheggio in dx idraulica. In caso di intasamento, rottura o manutenzione, per accedere al collettore bisognerebbe demolire l'intera rampa.

Il parcheggio predetto, non è previsto nel piano finanziario dell'opera in oggetto, ma doveva essere eseguito dall'utilizzatore della previsione edilizia li localizzata dal Piano Operativo e ceduto al Comune, la Regione Toscana ha cancellato detta previsione, urbanisticamente è rimasto il parcheggio, ma non ci sarà certamente la cessione gratuita di terreno ed opere.

Per quanto sopra evidenziato, e che si può certamente approfondire, si chiede al sindaco, se non ritenga di avviare una riflessione sull'opera in oggetto, e rivedere il tutto, per riportare il tratto della Valle di Riale in questione, alla dimensione antecedente dell'alveo, senza restringimenti".



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