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Politica lunedì 21 agosto 2017 ore 09:16

De Santi: "mi attaccano ma ammettono il disavanzo"

Il sindaco di Rio Elba De Santi

Il sindaco di Rio nell'Elba risponde sottolineando tecnicamente le osservazioni ricevute dai suoi oppositori sulla questione dei disavanzi di bilancio



RIO NELL'ELBA — La lunga diatriba della situazione finanziaria del comune di Rio nell'Elba non accenna a concludersi. Il sindaco Claudio De Santi, oggi, risponde alle prese di posizione dei suoi oppositori con un lungo documento, che come sempre pubblichiamo integralmente.

"In ordine sparso - dice De Santi -  hanno ripreso ad esternare Coluccia, Chiassoni e Mazzei da una parte e Alessi Fratini ed il resto della loro amministrazione dall'altra.

Proviamo a restringere il focus sugli aspetti salienti dei loro ultimi interventi per una più agevole comprensione circa le loro giustificazioni rispetto alle accuse mosse dalla Corte dei Conti.

Quali sono le novità che possiamo cogliere dai loro interventi?

La prima, la più importante, la prima crepa nella difesa di questi anni.

Ammettono, dopo anni di negazioni, che il bilancio 2015 ha un disavanzo di 962.000 €, ma non potendo addossarne la colpa a me dicono con nonchalance "per altre cause", non volendo ammettere che nel 2014 erano stati conteggiati 926.000 € in meno di Fondi Vincolati.

Mi chiedo: perché la differenza che sfiora un milione? Chi ha redatto il bilancio? E' stato un architetto o un ragioniere?

I politici hanno abituato a farci digerire le peggiori porcherie ... un pezzetto per volta.

Vedrete che anche qui, alla fine arriveranno ad accettare il dato complessivo della Corte dei Conti:

4.292.083,13 euro anziché a 1.681.219,76 euro come scritto nel 2014.

La seconda.

Ambedue, Alessi e Coluccia, fanno discendere la difesa delle passate amministrazioni da una incrollabile fiducia nelle capacità della ex funzionaria ai servizi finanziari, rimossa in occasione dell'affidamento di questi ad un funzionario di Capoliveri, e non più riammessa anche quando le gestioni associate con Capoliveri sono venute meno. Prudenza? Forse.

In pendenza di una sentenza, che ad oggi, ben ripeto, non è una condanna.

Beh, prima della fine potrebbero sempre dire: la colpa è della funzionaria!

Un po' più in dettaglio.

Coluccia &C

1 - Riconosce che la Corte dei Conti vuole la correzione della cifra relativa alle spese vincolate a bilancio 2014 a 4.500.000,00 ( in realtà sono 4.292.083,13 euro anziché a 1.681.219,76 euro come scritto nel 2014, con un incremento di 2.610.863,37 euro che l’ente dovrà provvedere a ricostituire), però di questo da la colpa al Revisore e al sindaco per aver fornito informazioni incomplete e contraddittorie.

A pag. 30 del pronunciamento viene affermato "L’ente ha inviato le proprie controdeduzioni con nota dell’11 luglio 2017 (prot. della Sezione n. 6648) a firma dell’Organo di revisione, cui risulta allegata una nota in pari data (prot. 3/2017) con la quale il Sindaco dell’ente ha inoltrato, a tale organo, un “documento di controdeduzioni” predisposte dal responsabile pro-tempore (anno 2014) dell’area finanziaria" ... omissis

"Ciò premesso, la Sezione, pur rilevando che le controdeduzioni pervenute non rivestono compiutamente la forma richiesta per tale fase della procedura di controllo-monitoraggio, ritiene che le stesse possano essere prese in considerazione poiché, comunque, inoltrate dal rappresentante istituzionale dell’ente tramite l’organo di revisione. Quanto contenuto nella documentazione pervenuta in sede di contraddittorio cartolare è stato pertanto valutato dalla Sezione al fine di formulare rilievi limitatamente agli aspetti emersi nel corso delle attività istruttorie che hanno trovato conferma nel complesso delle informazioni acquisite dalla Sezione, in tutte le fasi del controllo”.

Quindi le controdeduzioni su cui ha lavorato la Corte dei Conti, sono state comunque quelle elaborate dalla funzionaria del 2014 con l'aiuto della dott. De Castelli. Se incomplete e contraddittorie non è per colpa del sindaco o del Revisore, che le hanno ricevute, ritrasmesse e su cui la Corte dei Conti ha lavorato.

2 - Afferma: " il risanamento è già stato realizzato con il Rendiconto 2015 e nel quale il disavanzo per spese vincolate scende drasticamente a € 962.000,00".

Messa così sembrerebbe che il comune sia in pareggio e le spese vincolate solo 962.000 €. Non è così.

E' ancor un modo maldestro di raccontare balle ai Riesi.

Le spese vincolate nel 2015 sono state portate dai funzionari di Capoliveri dai noti 1.681.219,76 € di cui sopra a 2.607.845,83 €, con un incremento di 926.626,07 €.

Conseguentemente il Comune nel 2015 è sotto di 962.414,66 € ( ricostituite come poste ma non riscosse e difficilmente riscuotibili analizzandole nel dettaglio).

Altro che risanamento!

Se per Coluccia, Chiassoni e Mazzei risanamento vuol dire, correttamente, messa a posto dei conti, o operazione verità, ebbene si, io ho fatto il risanamento dei conti di Rio, che Voi avete distorto.

Il resto sono le solite fumogene, ripetitive, ossessive affermazioni senza sostanza.

Alessi &C

3 - Dicono: "Si continua in altre parole ad inviare alla Corte dei conti dati contabili ed analisi non esatti" etc.

"La stessa Corte, che ha emesso la sua pronuncia solo sulla base di quanto riferito dal Revisore dei conti, ammette, tra l’altro, che i dati che le sono stati forniti sono poco chiari e talora contraddittori".

Anche loro continuano con il mantra del sig.Coluccia.

Io avrei inviato alla Corte dei Conti dati errati.

Come già specificato al punto 1, la stessa Corte dei Conti dichiara che le controdeduzioni per l'elaborazione finale del documento sono state quelle a cura della funzionaria 2014, uniche trasmesse e "pertanto valutato dalla Sezione".

4 - Novità: ora dopo 3 anni di negazioni, accettano il disavanzo e dichiarano "... nel documento di accompagnamento al conto consuntivo dell’anno 2015, approvato dal Consiglio comunale, documento predisposto, non dalla ex Funzionaria, ma da Funzionari del Comune di Capoliveri, con l'aiuto della Dr.ssa De Castelli, viene quantificato un disavanzo reale al 31/12/2014 di circa 960 mila euro e non di alcuni milioni.

Quindi, nonostante i notevoli risparmi fatti, parliamo di 665.267,13 € di spese correnti in meno, quale delta fra il 2013 (Alessi) ed il 2015 (De Santi) desumibili dallo stesso documento citato da Alessi, il disavanzo almeno accettato ora sarebbe di 962.000 €.

Disavanzo dovuto dicono, ... "non a gestioni allegre" ma ... "ad altre cause".

Sotto la voce "altre cause", stanno, come già indicato al punto 2, 926.626,07 € in più di spese vincolate, che i funzionari di Capoliveri hanno dovuto portare a bilancio 2015 rispetto a quello 2014, 926.000,00 € che nel 2014 erano stati dimenticati per far tornare il bilancio? Così come negli anni precedenti!

Per non dire di una cifra consistente ( circa 1400000 euro) che i funzionari Capoliveresi non avevano considerato "tenuto conto del tempo trascorso dalla loro assegnazione ed erogazione" e che così evidentemente non è stato per la Corte dei Conti, tanto che questa, la Corte, ha detto di passare a 4.292.083,13 €.

Questa cifra è 1.684.237,3 € più di quella riportata a bilancio 2015, avente un risultato finale di -962.414,66 €.; Il totale da recuperare è quindi di oltre € 2.500.000,00".

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