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Politica lunedì 21 agosto 2017 ore 08:30

"De Santi vuole solo dimettersi"

Danilo Alessi

Un documento di Danilo Alessi e dei componenti della sua passata amministrazione: "Sconcertanti le sue dichiarazioni rese alla stampa"



RIO NELL'ELBA — Un documento dove si definiscono "sconcertanti" le dichiarazioni rese alla stampa locale dal Sindaco De Santi sulla situazione finanziaria del Comune di Rio Elba. Lo hanno reso noto Danilo Alessi e la sua amministrazione comunale, che governò Rio Elba dal 2009 al 2014. Come già fatto in altri casi,  lo pubblichiamo integralmente.

"Ora De Santi - si legge nel documento - non parla più di svariati milioni di euro di disavanzo come fece in uno “storico” Consiglio comunale agli inizi della legislatura, ma si attesta su 2 milioni e 405 mila euro come indicato dalla Corte dei Conti nella pronuncia del 13 luglio. Pronuncia emessa, secondo la stessa Corte, su dati poco chiari, talora contraddittori e incompleti forniti dalla relazione del Revisore dei conti.

Ma si dimentica di dire

  • 1) Che nella relazione allegata al conto consuntivo relativo al 2015, approvato dalla sua maggioranza in Consiglio comunale il 22 giugno dello scorso anno, veniva dato atto della esistenza al 31/12/2014 di un disavanzo di 962 mila 414 euro. E che il consuntivo era stato predisposto da Funzionari del Comune di Capoliveri, all’epoca della gestione associata del Servizio finanziario con quel Comune, con la collaborazione della Dr.De Castelli già Magistrato della Corte dei Conti ed aveva ricevuto il parere favorevole del Revisore dei conti Dr.Pini.
  • 2) Che durante la discussione avvenuta in Consiglio il 29 luglio del 2016, prima della approvazione del riequilibrio del bilancio 2016, lo stesso Sindaco ci tenne a precisare che il riequilibrio era stato definito da “due Funzionari ( alludeva a quelli di Capoliveri), dalla Dr.ssa De Castelli e dal Revisore del Conto. Precisò anche che la Dr.ssa De Castelli era consulente della Amministrazione per la formazione del personale e quindi persona senz’altro di fiducia. Ebbene anche con l’approvazione del riequilibrio del bilancio fu ancora accertato una disavanzo di 962 mila 414 euro e non di 2 milioni e 405 mila.
  • 3) Che nella relazione al conto consuntivo 2015 e nella delibera di approvazione del riequilibrio del bilancio 2016 è stato esplicitamente scritto che a quel disavanzo poteva essere fatto fronte con gli introiti derivanti dal recupero della evasione fiscale. Recupero concretamente avviato dalla precedente Amministrazione.
  • Per quanti sforzi possiamo fare non riusciamo a capire la “disperazione” del primo cittadino di Rio Elba.
  • Dobbiamo prendere atto che, oltre ad avere scarsissima dimestichezza con la contabilità comunale, e questo è assolutamente comprensibile, è anche però piuttosto sbadato, difetta di buona memoria. Come fa a non ricordare quello che è stato certificato e quello che lui stesso ha dichiarato in due recenti ed importanti delibere del Consiglio comunale ?
  • A leggere le sue piagnucolose dichiarazioni di questi giorni, viene da pensare però che non sia poi tanto sbadato o smemorato, ma piuttosto furbescamente intenzionato a “ritirare la squadra”, a lasciare “il campo” su cui era baldanzosamente disceso, addossando alle passate Amministrazioni una inesistente responsabilità di aver messo il Comune in una condizione di pesante difficoltà finanziaria e quindi di avergli impedito di fare per bene il Sindaco. Le cose stanno diversamente. In realtà il Nostro pensava che amministrare un piccolo Comune fosse la medesima cosa che gestire una piccola azienda. Si è clamorosamente sbagliato!
  • Molte sono le ragioni per le quali la gente di Rio debba liberarsi dalla inconsistente e rancorosa presenza di questo inutile sindaco, ma non certo quella relativa alla situazione finanziaria di un Comune che può e deve essere governato nell’interesse del paese e dei cittadini. Fuggire dinanzi alle proprie responsabilità – ed è la prima volta che all’Elba e anche altrove accade una cosa simile – è una delle colpe più gravi di cui si può macchiare un amministratore pubblico".

Il documento è firmato da Danilo Alessi, Cristina Amato, Lorenzo Conticelli, Giambattista Fratini, Loriano Lupi, Nadia Mazzei, Fabrizio Sivori e Giulia Spada.

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