Politica Venerdì 04 Settembre 2026 ore 20:00
"Una legge speciale per Elba e Arcipelago"

Il presidente della Giunta regionale toscana ha annunciato questa intenzione per poter attivare misure specifiche per i territori insulari
RIO — Una legge speciale regionale per l'Isola d'Elba e le altre isole dell'Arcipelago Toscano che tenga conto dei bisogni particolari dei territori insulari attraverso la quale poi intervenire con risorse specifiche, riservando nei bandi regionali una quota dedicata.
È quanto annunciato da Eugenio Giani, presidente della Giunta regionale toscana, durante due incontri pubblici, che si sono svolti nel pomeriggio di oggi, prima a Cavo e poi a Rio Marina, in occasione della Festa nazionale delle isole minori, organizzata dal Partito Democratico.
Giani ha elencato alcuni settori in cui l'Elba e l'Arcipelago hanno bisogno di interventi specifici: dalla sanità con progetti dedicati come "Anch'io all'Elba", fino alla viabilità, alle scuole, alle opere pubbliche e alla ristrutturazione di edifici pubblici e attività commerciali.
A questo proposito il presidente della Regione ha detto che su questa misura già finanziata dall'Elba sono arrivati pochissimi progetti. Quindi ha spiegato che con una legge speciale verranno previste ogni anno risorse dedicate alla progettazione, in modo che i Comuni possano organizzarsi.
Un altro tema emerso è quello dello spopolamento dei piccoli borghi e la chiusura progressiva delle piccole attività commerciali di vicinato. Giani ha aggiunto che all'Elba e nell'Arcipelago è necessario dare un contributo e un sostegno alla attività commerciali per aiutarle a rimanere aperte, a differenza di quanto avviene in zone che possono contare su importanti flussi turistici tutto l'anno.
Infine sempre in tema di sanità il presidente Giani ha ricordato che in Toscana ci sono in tutto 46 ospedali e che la sua intenzione è quella di non chiuderne nessuno, nonostamte il governo Meloni abbia tagliato le risorse per la sanità portandole al 5,9% del prodotto interno lordo (Pil). Il presidente ha spiegato che le Regioni non possono sforare il 5% del totale del bilancio per le risorse destinate alla sanità, pena il commissariamento.
Giani ha anche ricordato che con il ministro del Pd Roberto Speranza il governo aveva stanziato il 7% del Pil e che gli altri paesi Europei investono molto di più sulla sanità: la Francia l'8% mentre la Germania il 10%. Secondo Giani andrebbe tagliata la burocrazia dei ministeri e così si recupererebbero 15 miliardi che per le Regioni sarebbero una cifra importante.
Valentina Caffieri
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