Attualità lunedì 02 novembre 2026 ore 10:34
Bando traghetti, verso l'affidamento del servizio

La Regione è al lavoro per la tutela dei residenti, la garanzia dei collegamenti e le risposte all'aumento dei costi energetici
PROVINCE DI LIVORNO E GROSSETO — Un percorso costruito con il territorio, un investimento regionale di circa 192,7 milioni di euro e un lavoro già avviato per affrontare l’aumento dei costi del carburante.
L’obiettivo è tutelare le tariffe agevolate per i residenti e non tagliare i servizi. Il nuovo contratto dovrà partire dal 1 Gennaio 2027.
La Regione Toscana sta portando a compimento un lavoro complesso e articolato per garantire il futuro della continuità territoriale marittima dell’Arcipelago Toscano. Un percorso che ha richiesto un’importante attività di programmazione, confronto con le amministrazioni locali e le parti sociali, definizione delle risorse e costruzione di una procedura di gara che tiene insieme qualità del servizio, tutela del lavoro e sostenibilità economica.
Oggi la procedura per il nuovo affidamento dei collegamenti marittimi è nella fase conclusiva.
La commissione giudicatrice ha formulato la proposta di aggiudicazione, i controlli previsti dal Codice dei contratti pubblici hanno avuto esito positivo e gli uffici regionali stanno lavorando alla corretta valorizzazione della componente carburante, alla luce degli straordinari aumenti registrati negli ultimi mesi. Un passaggio importante, che la Regione intende affrontare con responsabilità e attenzione, senza compromettere il lavoro svolto e senza mettere a rischio la continuità dei collegamenti.
Il percorso: nove incontri con il territorio e un programma di esercizio condiviso
Il bando per l’affidamento del servizio è stato pubblicato a Giugno 2025, dopo un lungo lavoro preparatorio e un confronto strutturato con i territori interessati. La fase di concertazione ha previsto ben nove incontri, svolti tra l’8 novembre e il 18 Dicembre 2023, coinvolgendo tutti i sottobacini interessati: Capraia, Elba e Giglio, oltre a Piombino. Al confronto hanno partecipato il Comune di Capraia, il Comune dell’Isola del Giglio, i Comuni di Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio e Rio, gli stakeholder dell’Ambito Elba e di Portoferraio, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, l’Autorità Portuale Regionale e gli Uffici Locali Marittimi della Guardia Costiera dell’Isola del Giglio e di Porto Santo Stefano. Il Programma di Esercizio posto a gara è stato successivamente approvato il 19 Dicembre 2024, con l’accordo dei sindaci dei territori coinvolti.
Il testo del bando è stato poi presentato pubblicamente a Livorno il 14 Luglio 2025. Il confronto non è stato soltanto formale: le osservazioni e le esigenze emerse durante gli incontri hanno determinato modifiche anche sostanziali rispetto all’impostazione iniziale della procedura.
La gara: proposta di aggiudicazione, controlli positivi e ultimi passaggi
I termini per la presentazione delle offerte sono scaduti nel Dicembre 2025. Alla procedura ha partecipato un unico operatore. I tempi dell’istruttoria sono stati determinati dalla complessità dell’affidamento e dalla consistenza della documentazione richiesta. Il bando prevedeva infatti requisiti obbligatori, a pena di esclusione, ed elementi premianti, entrambi oggetto di un’attenta valutazione da parte della commissione giudicatrice.
Nel corso dell’esame dell’offerta si è reso necessario attivare il soccorso istruttorio e richiedere alcuni chiarimenti all’azienda. Attività che hanno comportato un fisiologico allungamento dei tempi, ma che erano necessarie per garantire la correttezza e la completezza della procedura. Conclusa la valutazione, è stata formulata la proposta di aggiudicazione. Sono quindi partiti i controlli previsti dal Codice degli appalti, che hanno avuto esito positivo.
La Regione sta ora lavorando alla corretta valorizzazione della componente carburante. Quando è stata ricevuta l’offerta, nel Dicembre 2025, gli effetti della crisi in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz non erano prevedibili. Il conseguente aumento dei costi del carburante impone oggi una valutazione attenta, anche perché gli stessi atti di gara prevedono specifici meccanismi e procedure di aggiornamento.
Non si tratta di riaprire la gara né di modificarne le condizioni, ma di applicare gli strumenti previsti dalla procedura per affrontare una situazione sopravvenuta, che ha cambiato in maniera significativa il quadro dei costi. È un lavoro tecnico ed economico necessario prima di poter procedere all’aggiudicazione definitiva e alla firma del contratto.
Le risorse: 192,7 milioni di contributo regionale oltre al finanziamento nazionale
Un altro elemento sul quale è necessario fare chiarezza riguarda il valore economico dell’affidamento. I 789 milioni di euro indicati nel bando rappresentano il valore complessivo stimato della concessione e comprendono sia il contributo pubblico sia gli incassi previsti dalla vendita dei biglietti nell’arco della durata contrattuale.
Il contributo pubblico effettivamente previsto a carico della Regione Toscana è invece pari a circa 192,7 milioni di euro, corrispondenti a circa 16 milioni di euro all’anno, al netto dell’IVA.
L’erogazione è prevista a rata costante, secondo quanto stabilito dalle delibere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). È importante ricordare anche come viene finanziato il servizio di continuità territoriale marittima: il finanziamento nazionale copre una parte del fabbisogno complessivo, mentre la quota restante è sostenuta direttamente dalla Regione Toscana.
Nessuna risorsa aggiuntiva per il servizio viene invece messa a disposizione dagli enti locali, dalla Provincia o dai Comuni.
Un impegno finanziario significativo che ricade dunque sul livello nazionale e, per la parte restante, sul bilancio regionale. A questo quadro si aggiunge la necessità di fronteggiare gli incrementi dei costi energetici. A fronte dell’aumento dei carburanti non è infatti intervenuta un’analoga misura nazionale di mitigazione specificamente destinata a compensare gli effetti sui servizi di continuità territoriale marittima.
La Regione sta quindi valutando le modalità più efficaci per affrontare questa nuova situazione, sia rispetto al servizio attualmente in esercizio sia in relazione al nuovo affidamento. Sono allo studio diverse possibilità, che potranno comprendere un eventuale rafforzamento delle risorse disponibili o l’individuazione di soluzioni alternative, compatibili con il quadro normativo ed economico della procedura. La valutazione tiene conto anche dell’eventualità, nella prossima variazione che dovrà essere adottata a novembre dalla Regione, di prevedere eventuali ulteriori risorse per il servizio per il 2027 e per il 2028.
L’obiettivo è individuare una risposta sostenibile all’aumento dei costi, senza compromettere l’equilibrio del servizio e senza trasferire sui cittadini il peso delle nuove dinamiche internazionali.
Residenti e servizi: l'obiettivo è non aumentare il disagio e non tagliare i collegamenti
Le valutazioni in corso hanno due obiettivi prioritari: mantenere le tariffe agevolate per i residenti dell’Arcipelago Toscano ed evitare riduzioni dei servizi. Le soluzioni allo studio sono finalizzate proprio a preservare queste due condizioni, individuando modalità di intervento che consentano di affrontare gli aumenti dei costi senza compromettere il diritto alla mobilità delle comunità insulari. La continuità territoriale non è infatti un servizio ordinario: rappresenta una condizione essenziale per garantire ai cittadini delle isole l’accesso al lavoro, alla scuola, alla sanità e ai servizi, oltre a sostenere le attività economiche e turistiche dei territori. Per questo la Regione intende affrontare la fase attuale con una visione che tenga insieme sostenibilità economica, qualità dei collegamenti e tutela delle comunità residenti.
Il nuovo contratto dal 1° gennaio 2027. La continuità sarà sempre garantita
L’attuale affidamento-ponte è in scadenza il 31 dicembre 2026. L’obiettivo della Regione è far entrare in vigore il nuovo contratto di servizio dal 1° gennaio 2027, assicurando il passaggio senza interruzioni. La Regione conferma che la continuità territoriale e i servizi essenziali per l’Arcipelago Toscano resteranno comunque sempre totalmente garantiti.
Lavoro e relazioni sindacali: garanzie occupazionali già inserite nel bando
La tutela dei lavoratori rappresenta un altro elemento qualificante della procedura. Il bando contiene una clausola sociale che prevede il riassorbimento del personale da parte del soggetto subentrante e il mantenimento della contrattazione di secondo livello.
In particolare, sono state inserite due garanzie fondamentali richieste dalle organizzazioni sindacali nella fase precedente all’indizione della gara:
il mantenimento della turnistica di due settimane a bordo e due settimane a terra; il mantenimento del regime di Continuità del Rapporto di Lavoro (CRL) per il personale navigante.
L’azienda partecipante ha già formalmente confermato nella propria offerta la volontà di mantenere entrambi gli istituti. Sono inoltre previsti incontri con le organizzazioni sindacali per il 17 e 18 novembre, per proseguire il confronto sulle questioni occupazionali e sull’avvicendamento nella gestione del servizio.
Come previsto dalla normativa, una volta conclusa l’aggiudicazione, sarà inoltre aperto un tavolo permanente di confronto sulla continuità territoriale, con il coinvolgimento delle rappresentanze politiche e sociali. Sarà riconvocato periodicamente anche l’Osservatorio, quale sede stabile di monitoraggio delle criticità e di confronto sulle proposte e sulle soluzioni.
Una fase nuova, nel segno della responsabilità e del confronto
La conclusione della gara non rappresenterà la fine del confronto con i territori, ma l’avvio di una nuova fase. La Regione intende proseguire il lavoro con le amministrazioni locali, le organizzazioni sindacali, le associazioni e tutti i soggetti interessati, per monitorare l’effettiva qualità del servizio, affrontare le questioni che dovessero emergere e valutare gli interventi migliorativi possibili nell’ambito del nuovo contratto.
"La continuità territoriale dell’Arcipelago Toscano è una priorità per la Regione Toscana e un impegno che intendiamo portare avanti con determinazione. Parliamo di un diritto fondamentale per chi vive nelle isole e di una condizione essenziale per il loro sviluppo. La Regione sta facendo la propria parte, con un investimento importante e un lavoro costante per garantire collegamenti, servizi e opportunità. Vogliamo guardare al futuro dell’Arcipelago con una prospettiva di maggiore qualità, efficienza e integrazione territoriale", ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
L’assessore ai trasporti Filippo Boni ha aggiunto: "Abbiamo costruito il nuovo affidamento attraverso un lungo confronto con i territori, tutelando il lavoro e definendo un impegno economico importante. Ora siamo impegnati a individuare le soluzioni più adeguate per affrontare l’aumento dei costi dei carburanti, determinato dalla guerra in Medio Oriente e non accompagnato da specifiche misure di sostegno pubblico. Stiamo valutando tutte le possibilità, con un obiettivo preciso: mantenere le agevolazioni per i residenti, non tagliare i collegamenti e garantire la continuità del servizio. La conclusione della gara sarà l’inizio di una nuova fase di confronto e miglioramento, insieme alle comunità insulari".
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