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Attualità domenica 23 settembre 2018 ore 10:30

Visita del Presidente, perchè i sindaci assenti?

Il sindaco Ferrari accoglie il presidente Mattarella

La nota dell'ex sindaco Giovanni Fratini: "Barbetti fa male a fomentare il campanilismo, ma i suoi colleghi avrebbero potuto scrivere al Presidente"



PORTOFERRAIO — "Un evento davvero straodinario e storico la visita all’Elba del Presidente della Repubblica in occasione della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico. Le sue parole, al termine della trasmissione televisiva “Tutti a scuola” , ci hanno entusiasmato e commosso. Bravo Presidente!" Ad affermarlo è l'ex sindaco di Portoferraio Giovanni Fratini, che però non risparmia anche considerazioni abbastanza critiche.

"Non si è entusiasmato e tanto meno commosso il Sindaco Barbetti - scrive infatti Fratini -  anzi, nella sua pagina facebook, ha manifestato la propria delusione per la mancata “audizione”, escluso il Sindaco di Portoferraio, degli altri sei Sindaci che avrebbero potuto “porgere sia i saluti dei loro compaesani che esporre le problematiche dei loro territori “. Ha anche polemizzato con i collaboratori del Presidente perché non avrebbero compreso, a suo dire, “che il resto dell’isola – quella parte che non comprende il Comune di Portoferraio - rappresenta ancora di più le difficoltà che vivono quotidianamente gli elbani e gli alunni”. Teorizzando dunque una ripartizione dell’Elba in due zone: quella portoferraiese dove risiedono gli elbani e gli alunni che soffrirebbero poco la condizione di insularità e quella facente parte appunto del resto dell’isola dove, invece, elbani e alunni vivrebbero quella condizione con più pesanti difficoltà. Strana teoria che sembra voler dare il battesimo ad un nuovo fronte di “campanilismo”. Ne abbiamo tanto bisogno.Che dire? Forse a Barbetti è sfuggito che Mattarella non è venuto all’Elba per incontrare i Sindaci elbani e discutere dei problemi che interessano i loro “compaesani”, ma per incontrare, il giorno di inizio dell’anno scolastico, più di mille studenti e i loro insegnanti provenienti da tutta Italia. Ha deciso, inoltre, di venire da noi perché rappresentiamo una parte importante del Paese che sono le isole minori. Avevamo avuto da tempo la notizia della scelta dell’Elba fatta dal Quirinale ed era apparso subito chiaro quale ne fosse la ragione. Ce lo ha ricordato il Presidente nel suo bellissimo discorso, quando ha sollecitato una più forte considerazione da parte dello Stato per le comunità isolane. Forse sarebbe stato efficace e corretto sul piano istituzionale, riuscire a rappresentare le sofferenze ( nei servizi scolastici come in altri servizi essenziali) che condizionano la vita delle popolazioni dei Comuni delle piccole isole, coinvolgendo tutti i Sindaci, tramite la loro Associazione nazionale, nella stesura di un documento comune da consegnare al Presidente della Repubblica, al Ministro della Pubblica istruzione ed anche al Presidente del CONI, al momento del loro arrivo. A prendere questa iniziativa i nostri primi cittadini, evidentemente, non ci hanno affatto pensato. Sarebbe stato un lavoro troppo impegnativo e faticoso. Ma la cosa più sconvolgente è stata che non abbiano avuto neppure il tempo per inviare al Presidente, TUTTI INSIEME, due righe di saluto e di ringraziamento per la scelta dell’Elba, per aver dimostrato di comprendere e di avere particolarmente a cuore le difficoltà e i disagi che comporta il vivere tutto l’anno nella parte più periferica del territorio italiano. Di fronte ad un evento così eccezionale è stata indirizzata al Presidente una lettera con la sola firma del Sindaco Ferrari; abbiamo letto le lamentazioni del Barbetti ed il resto della “compagnia” è rimasto in silenzio dietro le quinte.

Ma non è stato soltanto il comportamento dei Sindaci a stupirmi. Commentando l’appello che il Capo dello Stato ha fatto in favore dei territori insulari, il Presidente della Giunta regionale Rossi ci ha assicurato che quell’appello “non rimarrà inascoltato”. Un impegno per il futuro. Per il passato, però, negli 8 anni trascorsi, dal 2010, da quando fu eletto per la prima volta, quell’impegno spesso non è stato onorato. Un solo esempio: abbiamo assisitito, dopo tante promesse o ripetute intese scritte e sottoscritte, ad una costante, progressiva riduzione dei servizi ospedalieri, mentre sono aumentati i trasferimenti con l’elicottero anche per interventi che in passato potevano essere eseguiti nel nostro ospedale. Trasferimenti che comportano notevoli sacrifici, e non solo economici, per le famiglie.

L’assicurazione, dunque, di Rossi a dare ascolto al Presidente Mattarella ci lascia indifferenti. Ha tutto il sapore  - conclude Fratini - di una ennesima, facile, ipocrita promessa della politica".


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