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martedì 19 novembre 2019

Attualità sabato 27 luglio 2019 ore 09:30

Telemedicina, l'ospedale elbano fa rete

Durante la dimostrazione del teleconsulto dal pronto soccorso di Portoferraio all'ospedale di Livorno

Nasce un sistema innovativo per avere consulti specialistici e immediati a distanza, senza dover spostare i pazienti. Ecco come funziona



PORTOFERRAIO — Una tempestiva diagnosi seguita da un'altrettanto tempestiva terapia sono di vitale importante per garantire la tutela della salute dei cittadini. Questo in particolare su un'isola dove spesso è necessario il consulto di uno specialista che invece non è presente. E’ quindi sempre più importante, nell’interesse primario della tutela del paziente, il contributo dei centri di alta specializzazione anche per diagnosi di primo livello. La telemedicina può in questo senso rappresentare un aiuto fondamentale ed una soluzione a molte problematiche, soprattutto nelle zone più periferiche, come l’isola d’Elba.

Proprio per cercare di superare i problemi legati all'insularità, è stato presentato ieri presso l'ospedale di Portoferraio, nel corso di una conferenza stampa, il nuovo sistema di teleconsulto attivato tra l’ospedale elbano e le strutture ospedaliere toscane di secondo e terzo livello, in particolare l’ospedale di Livorno e l’Azienda ospedaliero universitaria Pisana (Aoup), ma c’è la predisposizione per un collegamento diretto con tutti gli altri ospedali della rete dell’Azienda Usl Toscana nord ovest e della Regione e anche con l'azienda ospedaliera universitaria pediatrica Meyer di Firenze.

Al Pronto Soccorso di Portoferraio è stata fatta una dimostrazione, grazie ad un collegamento con l’ospedale di Livorno.

Hanno partecipato all’incontro di presentazione i principali “attori” del progetto: il medico della direzione sanitaria dell’ospedale Bruno Maria Graziano, il direttore della Zona Distretto Elba Gianni Donigaglia, il responsabile della sezione di Pronto Soccorso dell’Elba Angelo Testa, il direttore del dipartimento di staff della direzione aziendale Alessandro Iala, il responsabile del sistema RIS PACS e della conservazione legale Riccardo Orsini ed il direttore del dipartimento dei tecnici Emilio Bertolini.

Nella sua introduzione Donigaglia ha evidenziato l’importanza della tecnologia delle reti per creare un sistema complessivo che funzioni.

Iala ha presentato la rete “Elba centrica” che si sta sviluppando: “Mettiamo a disposizione dell’Elba - ha detto Iala - tutti i servizi disponibili in Azienda ed in Regione”.

Orsini ha illustrato le reti “cliniche collaborative” disponibili ed ha ricordato l’importanza di questo sistema, completamente tracciato, aperto a tutti i settori dell’Azienda.

Lara Frediani, medico della struttura di Emodinamica dell’ospedale di Livorno, ha poi ribadito l’importanza di questi collegamenti per la rete infarto, visto che è possibile, anche dall’Elba, ad esempio fare un tracciato che un cardiologo di Livorno può vedere direttamente su un telefonino.

Grazie a questa iniziativa sono stati sviluppati il collegamento audio-video tra la shock room del Pronto Soccorso dell’Elba ed il Pronto Soccorso di Livorno ed un sistema software ed hardware dedicato ad acquisizione, invio, ricezione e visualizzazione di esami di diagnostica per immagini e di tracciati. Il sistema consente anche di procedere alla refertazione su postazioni a doppio monitor ed alla contestuale firma digitale da parte del refertatore. Inoltre il tracciato ed il referto sono conservati a norma di legge presso il sistema di conservazione aziendale. C'è anche la possibilità di accedere ad una banca dati con tutti i documenti sanitari degli ultimi cinque anni relativi ai pazienti dell'azienda per supportare il percorso di cura e intervento.

Il nuovo sistema consente di procedere ad una razionalizzazione delle risorse e di velocizzare i rapporti.

Sarà quindi possibile richiedere un consulto in settori importanti, come la Pediatria e la Neurologia (ad esempio per gli ictus) ma anche in altri ambiti specialistici. Il sistema può essere infatti installato in ogni reparto e può rappresentare davvero una svolta nel sistema assistenziale e nei rapporti tra l’ospedale dell’isola e le altre strutture ospedaliere dell’Azienda Usl Toscana nord ovest e della Regione Toscana.

Da evidenziare anche l'importanza dell'iniziativa per i servizi territoriali dell'Elba, nell'ambito dei quali sono allo studio azioni altrettanto interessanti ed innovative, come la possibilità del telemonitoraggio a domicilio per alcuni pazienti, come quelli con broncopneumologia cronica ostruttiva (Bpco), per la prevenzione delle riacutizzazioni, quelli di teleriabilitazione domiciliare e di telemonitoraggio domiciliare dei pazienti dializzati dell'Elba.

Tutti questi interventi sono legati al progetto nazionale di “Ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nelle isole minori e nelle località caratterizzate da eccezionali difficoltà di accesso” finanziato dal Ministero della Salute (Delibera CIPE n. 122/2015) di cui la Regione Toscana è capofila delle regioni del centro Italia.

Il progetto è attuato dal settore Organizzazione delle cure e percorsi cronicità della Direzione Diritti della Cittadinanza e coesione sociale. In questo progetto, di cui è responsabile il dottor Donigaglia, rientra anche tutto il lavoro fatto per rendere l’Isola d’Elba completamente cardioprotetta, con la possibilità – grazie all’integrazione della rete dell’Emergenza territoriale, dei Pronto Soccorso e dei reparti di Cardiologia – di fare diagnosi in breve tempo, di cominciare sul posto il trattamento e trasportare il paziente direttamente nella sala di emodinamica di Livorno, dove l'arteria occlusa viene riaperta in pochi minuti con la tecnica dell'angioplastica.

Tornando al nuovo sistema di teleconsulto, l’obiettivo principale è quello di ottimizzare l’assistenza sanitaria, individuando i modelli organizzativi per le tre aree assistenziali: territoriale, ospedaliera, emergenza.

Tra i benefici attesi ci sono quelli di consentire una corretta presa in carico attraverso la revisione dei percorsi organizzativi, di assicurare equità di accesso alle cure e di trattamento per ogni cittadino indipendentemente dalla sede di provenienza, di garantire un livello sempre maggiore di sicurezza e di competenza specialistica, di creare un database che supporti i processi di rilevazione, analisi e valutazione dei risultati conseguiti e di garantire i tempi di presa in carico.

La fase sperimentale si è conclusa proprio in questo mese di Luglio 2019 ed è attualmente in corso la formazione del personale, per poi poter procedere all’avvio effettivo dell’attività.

I professionisti coinvolti hanno messo in rilievo l’importanza del lavoro di rete avviato, che si pone l’obiettivo di garantire una sempre migliore assistenza ai cittadini dell’Elba, assicurando una consulenza di secondo livello senza dover spostare il paziente in altre strutture, come avveniva fino ad oggi. Adesso, infatti, gli esami possono essere effettuati direttamente in Pronto Soccorso o al letto del degente, registrati ed inviati al centro di secondo livello per la consulenza ed in poche ore si arriva alla diagnosi.

Qua sotto alcuni video della presentazione del nuovo sistema di telemedicina e teleconsulto.

Presentazione del sistema di teleconsulto medico all'Elba
Telemedicina all'Elba, dichiarazione di Iala


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