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Emergenza-urgenza, le preoccupazioni di Lanera

Luigi Lanera

Luigi Lanera, candidato a sindaco di Portoferraio interviene sui problemi di gestione dell'emergenza-urgenza in vista della stagione estiva



PORTOFERRAIO — Luigi Lanera, esponente di Fratelli d'Italia e candidato a sindaco di Portoferraio, interviene per segnalare le criticità della sanità elbana e della gestione dell'emergenza-urgenza in vista della stagione estiva.

Qui di seguito l'intervento di Luigi Lanera.

"Siamo a Maggio e, alle porte dell'estate, non posso non chiedermi come sarà quest'anno l'organizzazione sanitaria elbana, e se quanto accaduto gli anni scorsi, e soprattutto l'anno scorso, sia servito di lezione...

Sto parlando soprattutto dell'organizzazione del settore dell'Emergenza-Urgenza, che, come da accordi storici e consolidati, dovrebbe giovarsi, per affrontare l'alta stagione, di servizi aggiuntivi: un medico di raddoppio diurno in Pronto Soccorso e l'istituzione di due postazioni periferiche (Campo nell'Elba e Porto Azzurro/Capoliveri) con ambulanza medicalizzata ad affiancare quella di Portoferrio.

Già l'anno scorso mi trovai a scrivere, per primo e unico, per sottolineare la scarsissima programmazione e il ritardo di organizzazione del sistema di assistenza sanitaria per affrontare l'estate e una popolazione molto più che raddoppiata. Peraltro questa è una problematica ben nota e che inevitabilmente si ripresenta tutti gli anni; e che, tutti gli anni, si risolve grazie alla professionalità e alla devozione dei 'soliti' operatori.

Purtroppo pare che quest'anno, faticoso a credersi, la situazione sarà ancora più difficile; sembra infatti che i vertici Asl abbiano deciso di sostituire, nella postazione del versante Porto Azzurro-Capoliveri, l'ambulanza medicalizzata con la cosidetta India, mezzo con infermiere a bordo. Ovviamente non si discute la figura e la professionalità dell'infermiere, ma la solita mal-organizzazione e i soliti ritardi: solo in questi giorni l'azienda sta cercando di 'arruolare' operatori che siano disponibili a tale impiego, per poterli 'formare'. Personale che, quindi, deve essere ancora trovato e reclutato e, che, nella maggior parte dei casi ha necessità di essere 'formato'. Inutile dire che non è pensabile preparare un operatore ed espertizzarlo ad una attività impegnativa e complessa come l'emergenza territoriale in qualche settimana.

Non è possibile arrivare a maggio per capire che sta iniziando l'estate...Non è possibile che su un'isola un Dipartimento di Emergenza-Urgenza sia da anni e costantemente sotto-organico e dipenda da onerosi operatori esterni...Non è possibile che la nostra Sanità sia sempre e da sempre legata e dipendente alle priorità di tutte le altre zone 'continentali'...non è possibile addossare e oberare ad oltranza chi è in prima linea e si impegna sul campo...
Fa comodo dimenticarsi che siamo in mezzo al mare: qui non possono essere adottati provvedimenti 'generali', ma solo disposizioni pensate ad hoc...i tagli che in continente possono essere assorbiti dalla vicinanza di altre risorse e dalla facilità degli spostamenti, da noi diventano disastrosi e sempre legati alla speranza di un meteo clemente...

E mi viene da chiedermi: l'anno prossimo che succederà? Magari anche la postazione di Campo avrà una ambulanza India? E fra due o tre anni forse spariranno anche queste, e rimarremo solo con il mezzo di Portoferraio...
Piano piano ci stiamo avvicinando, anzi ci stanno riportando, ad una organizzazione anni '80...
Qualcuno dia spiegazioni."



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