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Attualità giovedì 29 giugno 2017 ore 14:00

Goletta Verde all'Elba, blitz per Cala dei Frati

Presidio per la riapertura di Cala dei Frati dopo venti anni di promesse. Dall'indagine in mare rifiuti 4 volte la media nazionale



PORTOFERRAIO — Goletta Verde ha fatto tappa all'isola d'Elba perlustrando mare e costa da Marciana Marina a Portoferraio. In occasione del programma promosso da Legambiente per la cura dell'ambiente verrà presentato il progetto Vele Spiegate, un piano di sensibilizzazione sul tema marine litter per monitorare la presenza di rifiuti lungo le coste dell'Arcipelago Toscano e chiedere alle istituzioni di mettere in campo politiche di prevenzione e sensibilizzazione. 

L’iniziativa vedrà oltre 200 volontari, provenienti da tutti gli angoli d'Italia dai 15 ai 99 anni, alternarsi di settimana in settimana fino alla fine di agosto in attività di pulizia delle spiagge e in un monitoraggio scientifico e raccolta dei rifiuti galleggianti, osservazione e censimento dei cetacei e sensibilizzazione dei turisti sulla cultura e protezione del mare.

L'arrivo di Goletta Verde all'Elba è servito anche ad accendere i riflettori su Cala dei Frati. Nella mattina volontari Legambiente e l'equipaggio hanno alzato gli striscioni davanti al municipio di Portoferraio chiedendo di "mantenere le promesse e restituire finalmente ai cittadini e ai turisti questo splendido luogo inaccessibile ormai da anni, divenuto il simbolo del mare in gabbia".  Molte speranze erano state riservate per il progetto del sindaco Mario Ferrari nel 2015 e che godeva del pieno sostegno di Legambiente, ma da allora niente è stato fatto. 

Da Legambiente segnalano che Cala dei Frati non è l’unico esempio di mare in gabbia all’Isola d’Elba: il più recente dossier di Legambiente segnalava almeno 13 casi di spiagge inaccessibili o chiuse e i casi più eclatanti restano ancora quelli della spiaggia della Baronessa a Marciana Marina, delle vicine spiaggette del Maciarello tra La Cala e Sant’Andrea, della Spiaggia delle Secche nel Comune di Rio nell’Elba e di quella del Direttore nel Comune di Rio Marina, ma non mancano calette dove l’accesso è interdetto o reso difficoltoso dai privati o dall’abbandono dei sentieri di accesso anche nel capoliverese e nell’Elba occidentale. “L’accessibilità alle spiagge e un diritto sancito da diverse sentenze della Corte di Cassazione – aggiunge ancora Mazzantini – e per questo diritto continueremo a batterci. Non solo per Cala dei Frati, ma anche altre spiagge dell’Isola d’Elba che continuano a essere in gabbia”. 



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