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Attualità martedì 28 aprile 2020 ore 18:16

Proposte dei ristoratori elbani per la ripartenza

Foto di repertorio

Le proposte dei ristoratori elbani in uno dei tavoli di lavoro coordinati da Confcommercio Elba e Confesercenti in merito all'emergenza Covid-19



PORTOFERRAIO — "L'emergenza Covid19 ha da subito mobilitato le Associazioni di Categoria elbane che - sotto il coordinamento della Gat, Gestione Associata del Turismo - hanno aperto da oltre un mese un Tavolo permanente con le Amministrazioni Comunali e con tutti gli Enti ed Istituzioni di riferimento, in un confronto serrato e continuo".

Si apre così una nota che illustra la proposta elaborata dai ristoratori elbani in uno dei tavoli di lavoro imprenditoriali coordinati da Confcommercio Elba e Confesercenti in merito all'emergenza Covid19.

"L'obiettivo - si legge nella nota - è quello di siglare un Protocollo d'Intesa tra tutti i soggetti organizzati e rappresentativi dell'economia elbana, al fine di elaborare delle misure che possano supportare le nostre imprese nella Fase 2 e fino a quando non si saranno ripristinate situazioni di normalità. In particolare, il settore turistico che è quello nettamente caratterizzante la nostra isola, si trova a dover affrontare difficoltà enormi e contingenti, con la stagione che negli anni passati era già ormai avviata da un po'. Sono stati allestiti dei tavoli tematici, partecipati dai soci designati da ciascuna associazione di categoria, che hanno affrontato il nuovo scenario che ogni settore si troverà a dover gestire".

Dal tavolo dei Ristoratori, allestito insieme da Confcommercio Elba e Confesercenti, è uscito il documento con alcune proposte, si legge nella nota "e  a breve usciranno anche i documenti degli altri settori operativi nell'ambito turistico: stabilimenti balneari, pubblici esercizi, ecc. Tutti i Report costituiranno parte integrante del 'Progetto Isola d'Elba - Emergenza Covid19' che le rappresentanze territoriali intendono redigere e sottoporre nelle sedi opportune, affinché venga avviato un Piano sperimentale e pilota di operatività per la stagione turistica 2020"-

"Le caratteristiche insulari e il basso numero di contagi registrati all'Elba, - prosegue la nota - consentirebbero infatti un maggiore controllo a monte sui turisti in arrivo ed il mantenimento dello stato di salute sul territorio, in osservanza di tutte le norme igienico sanitarie che verranno poste in essere dalle attività produttive, di concerto con l'Asl".

Nel report del tavolo di lavoro dei ristoratori "sono emerse forti preoccupazioni di ripresa aziendale conseguenti alla situazione economica attuale, fortemente compromessa da un aggravio dell’indebitamento che difficilmente può trovare risoluzione nell’inevitabile prospettiva di diminuzione di afflusso turistico e nella certa considerazione dell’aumento dei costi necessari al rispetto delle normative. Si ritiene pertanto che le aperture debbano inevitabilmente essere accompagnate da interventi pubblici finalizzati al sostegno aziendale".

"Nel richiedere interventi agli enti preposti - prosegue la nota - ci si rimette alle richieste già formulate dalle Associazioni di Categoria, aggiungendo alcune specificità proprie delle attività stagionali:

- sgravio contributivo, detassazione e decontribuzione degli straordinari e dei premi stagionali;

- maggiore flessibilità nelle modalità di assunzione dei collaboratori dal momento che non vi è certezza dei numeri d’esercizio (voucher);

- deroga, in stagione al giorno di riposo e ampliamento degli straordinari;

- valutazione periodica del rischio epidemico con norme che siano modulate in considerazione dell’aggressività e dei sistemi di cura del momento.

- interventi a sostegno dei canoni di locazione".

I rappresentanti dei ristoratori elbani ritengono le che amministrazioni comunali elbane "debbano sottoscrivere un accordo con le associazioni di riferimento dando certezza d'intervento finalizzate a rendere possibile un’apertura che per lo meno in ipotesi sia economicamente sostenibile". 

I temi su cui i rappresentanti dei ristoratori attendono risposte in particolare riguardano: la sospensione delle imposte e dei tributi comunali per l’anno 2020 con adeguata riduzione per gli anni futuri; l'eliminazione della burocrazia sulle procedure di spazi esterni pubblici o privati da utilizzare sia per un maggior distanziamento che per offrire soluzioni esclusive quali cene sotto le stelle e/o in spiaggia.

Inoltre viene richiesto "un intervento delle compagnie di navigazione che con il contributo della Regione Toscana rendano possibili tariffe agevolate sugli imbarchi dal 15 settembre in poi. Questa iniziativa potrebbe essere una componente di un progetto promozionale di allungamento della stagione sostenuto dal Gat con coinvolgimento nell’applicazione di sconti da parte della categoria dei ristoranti e non solo".

"Si ritiene inoltre - prosegue la nota - che per l'ottimizzazione comportamentale ogni rapporto con qualsiasi organo preposto ai controlli debba essere di tipo consulenziale/prescrittivo, prima che sanzionatorio. Ricevute rassicurazioni sulla futura sostenibilità aziendale gli imprenditori eserciteranno ogni azione sia in garanzia della clientela che in organizzazione di un rapporto basato sulla qualità che sappia esprimere sicurezza".

D'altra parte da parte degli operatori viene poi indicata una serie di impegni riguardanti il personale, le misure anti contagio e le attività di sanificazione e la costruzione di un'offerta turistica "elevando il più possibile il concetto di qualità puntando su ogni elemento di valore che la caratteristica del territorio insulare possa offrire, partendo dai suoi prodotti" anche con la riscoperta di "valori di mercato legati alla produzione di prodotti di trasformazione propri della tradizione Elbana che potranno essere riconosciuti da marchio di qualità".

Per quanto riguarda invece il rapporto con il cliente "il menù sarà proposto prevalentemente con mezzi di comunicazione virtuale accessibili con Smart-Phone utilizzando QRcode con collegamenti Wifi automatici di prossimità od invio al momento della prenotazione tramite WS. Abolendo il sistema tradizionale sfogliabile".

"Saranno mantenuti distanziamenti di sicurezza inserendo una prassi che regoli l’afflusso della clientela ad orari ripartiti in più turni. - si legge ancora nella nota - La ricerca e l’utilizzo serale di spazi complementari esclusivi quali spiagge o aree pubbliche all’aperto, dovrà essere obiettivo non solo di valorizzazione dell’offerta turistica, ma anche di riconoscimento che 'all’aperto' si possono dare maggiori garanzie".

"Saranno comunicati ai clienti metodi e mezzi adeguati per procedere ad una auto sanificazione all’ingresso e di tutto quanto possa essere oggetto di contatto, tipo maniglie, rubinetti, bagni. - infine - Le condizioni di salute dei clienti saranno valutate in autocertificazione o con misuratore di temperatura. Il rapporto con i fornitori sarà regolato dalle disposizioni di legge. Saranno assicurati idonei processi di sanificazione di tutto quanto necessario al consumo del pasto".



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