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Politica sabato 05 settembre 2020 ore 15:06

Nurra: "Siano rimossi gli alberi pericolosi"

Albero caduto nell'ottobre 2018 a Portoferraio

L'ex assessore comunale di Portoferraio interviene per segnalare la necessità che siano rimossi tutti gli alberi segnalati per il rischio di cadere



PORTOFERRAIO — "La tragedia che si è consumata a Marina di Massa  due sorelle di 3 e 14 anni che hanno perso la vita per la caduta di un albero, mi impone di ricordare quanto segue per non pentirmi poi di non averlo fatto. Anche da profano capisco che un albero pur non essendo classificato come pericoloso possa improvvisamente cadere a causa di situazioni meteo particolarmente avverse, e su questo ci si deve affidare alla buona sorte. Quando un albero però è classificato di cat.D (pericolosità elevata al cedimento- rischio estremo) e certificato da agronomi incaricati dal Comune e non si interviene, allora la sorte si sfida".

A segnalare la situazione di pericolo di alcuni alberi a Portoferraio è Riccardo Nurra, ex assessore comunale.

"Questo è ciò che accade qui. - prosegue Nurra - Nel novembre 2017 furono incaricati uno studio agronomico di Firenze ed un agronomo elbano per ottenere una relazione tecnica per la valutazione delle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità delle alberature di competenza del Comune di Portoferraio. In questo modo e per la prima volta dall'ottobre 2018 quando la relazione fu consegnata, il Comune veniva in possesso di una banca dati per conoscere la consistenza, la varietà e lo stato del proprio patrimonio arboreo. Si sarebbe potuto così avere un piano di lavoro costante e proiettato nel tempo. Molte piante vennero tagliate ai giardini delle Ghiaie perché ritenute pericolose ed altre giovani messe a dimora per la normale sostituzione, (con una bella festa degli Alberi)".

"Sette grossi pini ritenuti anch'essi pericolosi furono tagliati nella strada ex provinciale per Porto Azzurro, - aggiunge Nurra - molte piante vennero tagliate nei giardini delle scuole ed altre “capitozzate” radicalmente per mantenere le zone in sicurezza per quanto possibile. Fu redatto dagli agronomi uno scadenzario per controlli e potature periodiche che non credo siano mai stati rispettati. Furono però anche segnalate, oltre a quelle tagliate altre trenta piante specificate nella relazione a pag. 35 e 36 come alberi classificati di categoria D (rischio estremo perché in zone molto frequentate-pericolosità elevata al cedimento). Si tratta di piante a dimora in via Carducci, via Manganar, Piazza Pietri, Piazza Dante etc. Tutte zone frequentatissime. Naturalmente ho trasmesso a suo tempo le mie preoccupazioni alla mia Amministrazione che stava terminando il mandato, ma anche a quella attuale, proprio il giorno in cui ho fatto gli auguri al neo Sindaco nonostante da tempo non fossi più delegato al verde pubblico".

"Spero di sbagliare, - conclude Nurra - ma credo su quelle trenta pericolose sia stato fatto poco o niente La stagione estiva sta terminando e si avvicinano le 'buriane serie'. Tutti gli alberi possono improvvisamente e inaspettatamente abbattersi, ma lasciare in piedi quelli denominati di rischio estremo è una bella sfida alla sorte".

Per quanto riguarda la rimozione dei pini di San Giovanni si segnala che la giunta comunale, guidata dal sindaco Angelo Zini, nel febbraio 2020 ha deliberato uno studio di fattibilità per la rimozione degli stessi (leggi qui l'articolo).



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