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Politica giovedì 27 ottobre 2016 ore 10:08

"Nessun tappeto rosso, ma un tappeto di spine"

Il sindaco Ferrari commenta la politica aziendale dell'Asl e critica la presidente Bulgaresi: "Noi siamo la controparte, dalla parte degli elbani"



PORTOFERRAIO — Mario Ferrari non ci sta e invece di lasciare, raddoppia. Il sindaco di Portoferraio entra a gamba tesa contro la direttrice dell'Asl Nord Ovest, Maria Teresa De Lauretis, e la collega sindaca Anna Bulgaresi, colpevole secondo Ferrari, di stendere un accomodante "tappeto rosso" ai vertici aziendali e promettendo invece "un tappeto di spine".

"Abbiamo oggi assistito dalla parte del pubblico, come doveva essere, ad una conferenza dei sindaci che in realtà è stata una conferenza pubblica giustificativa dell’operato dell’attuale presidente della conferenza, nonché di quanto messo in atto da parte dell’azienda in questi due anni per favorire la sanità elbana".

La presenza però delle sigle sindacali, dei comitati e di operatori sanitari ha portato la conferenza su un piano violentemente critico confermandomi così nella scelta di non sedere accanto ai rappresentanti aziendali ma di pormi come controparte, attenta e vigile nel segnalare criticità e disfunzioni". 

L'attacco di Ferrari investe anche gli altri sindaci che già pubblicamente hanno espresso il proprio appoggio verso la linea adottata da Anna Bulgaresi: "Non posso però negare una fugace rabbia quando da tutti gli interlocutori intervenuti è stato esplicitamente abbracciato il concetto di rete aziendale, quella rete tanto criticata e bistrattata quando due anni fa la proposi nel nuovo programma sanitario per l’Elba, un programma che, tenendo conto della specificità insulare, proponeva l’utilizzo delle risorse aziendali. 

Fu in conseguenza delle critiche a questo concetto da parte di tutti i miei colleghi sindaci, oggi allineati al tavolo aziendale, che fui costretto a dimettermi dalla presidenza della conferenza. Mi domando che fine abbia fatto il faraonico progetto allora presentato con il quale si chiedevano servizi e unità operative complesse unicamente destinate al nostro territorio, nonché specialisti permanentemente presenti".

Quel progetto che secondo Ferrari: "E' oggi interamente cestinato e sentire l’attuale presidente dire che dobbiamo prendere decisioni che cancellano la sanità rispetto al passato e dobbiamo accettare la nuova forma di sanità mi ha confermato di essere sempre stato nel giusto". 

"La delusione più grande è stata la relazione della dr.ssa De Lauretis quando, enunciando quanto era stato fatto fino ad aggi sul nostro territorio si è limitata a ricordare una ristrutturazione dell’oncologia ed un ascensore, poi ha iniziato a dire dei faremo: faremo un altro ascensore, faremo gli spogliatoi, faremo il pronto soccorso, faremo l’impianto di climatizzazione, metteremo a regime la camera iperbarica. 

Una relazione fatta di faremo perché indubbiamente era difficile dire abbiamo fatto. Sono questi i problemi della sanità elbana?".

Il sindaco elenca poi le criticità ancora non risolte: "Una cronica carenza di personale infermieristico, ausiliario e medico, fatto gravissimo che ha fatto annunciare lo stato di agitazione delle più importanti sigle sindacali al fianco delle quali ci troveremo al momento opportuno.

Manca il personale medico per realizzare di nuovo la chirurgia ambulatoriale specialistica a suo tempo programmata che non costringa gli elbani a recarsi in continente per piccoli interventi, ogni anno il nostro budget si impoverisce di 6,5 milioni di euro per attività medico chirurgiche banali, la nuova unità operativa semplice di ortopedia è rappresentata oggi come in passato da un solo ortopedico in servizio, l’elisoccorso non serve solo per trasportare pazienti in luoghi di cura ad alta intensità, ma viene utilizzato per patologie banali e per trasferire pazienti anche all’ospedale di Piombino.

Non è garantita la golden hour, tra l’altro prevista per legge - continua Ferrari - sulle liste di attesa è meglio stendere un velo pietoso, nel nostro presidio sanitario periodicamente vengono interrotti alcuni servizi, e anche le prenotazioni per gli stessi, come per esempio la radiologia che non ha fatto servizio per tutto il mese di agosto".

"No, gentilissima dottoressa De Lauretis - conclude il sindaco - io sono la controparte, gli elbani tutti sono la controparte. Non le stenderò un tappeto rosso quando scenderà all’Elba, ma un tappeto irto di spine, quelle spine che rappresentano tutte le criticità che non smetterò di segnalare e denunciare come ho fatto fino ad oggi".



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