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Politica venerdì 01 aprile 2022 ore 17:00

Mozione per stabilizzare il tribunale elbano

Tribunale sede distaccata di Portoferraio

È stata approvata all'unanimità dal Consiglio comunale di Portoferraio. Zini: "Mozione deve essere approvata da tutti i Consigli comunali elbani"



PORTOFERRAIO — Il Consiglio Comunale di Portoferraio, nella seduta di ieri 31 Marzo, ha approvato all’unanimità una mozione presentata dai capigruppo consiliari Paolo Di Tursi, Massimo Scelza, Simone Meloni, Vincenzo Fornino e Luigi Lanera relativa al mantenimento e alla definitiva stabilizzazione della sezione distaccata di Portoferraio del Tribunale di Livorno.

Durante il suo intervento il sindaco Zini ha sottolineato che si stanno creando una serie di condizioni a livello nazionale affinché questa situazione possa trovare una soluzione, ricordando la recente approvazione alla Camera del riconoscimento di insularità nella Costituzione ed altre misure portate avanti dall'Ancim.

Zini ha inoltre detto che la mozione deve essere approvata da tutti i Consigli comunali elbani e che sarà poi inviata a tutte le istituzioni competenti, al presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Repubblica.

Il sindaco ha inoltre aggiunto che nei prossimi giorni dovrebbe essere presente come rappresentante di Ancim ad un incontro con la ministra Carfagna e anche in quella sede sarà posta la questione.

Qui di seguito il testo integrale della mozione:


"Il Consiglio Comunale
premesso che
- con l’art. 10 del Decreto Legislativo emesso il 19 febbraio 2014, n. 14 (Disposizioni integrative, correttive e di coordinamento delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 7 settembre 2012, n. 155, e 7 settembre 2012 n. 156, volte ad assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari) veniva concessa la temporanea riapertura delle tre sezioni distaccate dei Tribunali insulari di Portoferraio, Ischia e Lipari, stante la particolare situazione territoriale legata all’insularità sino alla scadenza del 31.12.2016;

- a seguito di reiterati interventi normativi, pressoché condivisi da tutte le forze politiche dell’arco costituzionale, sono intervenute prima della scadenza, diverse proroghe del provvedimento suindicato, sino a quella attualmente in corso che va a scadere il prossimo 31.12.2022;

- in sede di conversione in legge del decreto legge 30 dicembre 2021, n. 228, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, “c.d. milleproroghe”, diverse forze politiche hanno presentato un emendamento volto ad ottenere un’ulteriore proroga per il funzionamento delle sezioni insulari;


- gli emendamenti suindicati sono stati “accantonati”, in mancanza di una volontà del governo di concedere ulteriori proroghe
considerato che
- appare incomprensibile come pur in presenza di una larghissima maggioranza parlamentare favorevole alla proroga, ed anche alla stabilizzazione delle sezioni insulari, il Governo non abbia ritenuto accogliere dette istanze;
- la chiusura degli Uffici in questione, oltre ai gravi e costanti disagi per le popolazioni residenti insulari, comporta pesanti costi per la cittadinanza e le forze dell’Ordine, derivanti dalle continue trasferte presso le sedi circondariali dei Tribunali;.
- in particolar modo, durante il periodo autunno / inverno, gli allarmi meteo per le avverse condizioni marittime, determinano la sospensione di centinaia di corse dei traghetti sulle tratte sino al continente;
- in tal modo, si verificherebbe un sostanziale diniego di accesso alla giustizia, tenendo anche conto che all’Isola d’Elba non esiste una rete di collegamenti pubblici in grado di permettere ai residenti non muniti di un proprio veicolo di raggiungere Livorno entro la prima mattinata.
Ciò risulta in contrasto con le linee guida redatte il 21.6.2013 dalla Commissione Europea per l’efficienza della giustizia del Consiglio d’Europa.
Le stesse, da un lato riconoscono il valore di accesso alla giustizia in termini di vicinanza dei Tribunali ai cittadini (1.2 del documento Cepey – G.T. – Qual. (2013) 2), e dall’altro prescrivono che “dover presenziare a un’udienza fissata la mattina presto per una persona anziana, o per una persona che non guida o non è dotata di mezzo proprio, in assenza di adeguati mezzi di trasporto pubblico, rappresentano tutte situazioni problematiche che possono influire sul diritto di equo accesso alla giustizia (2.3.4. del medesimo documento).

- l’Ufficio del Tribunale all’Isola d’Elba rappresenta inoltre un forte segnale della presenza dello Stato sul territorio insulare, ove peraltro ha sede una Casa di reclusione (nel comune di Porto Azzurro), che comporta la necessità di garantire sul territorio i processi ai detenuti connessi e di competenza della Sezione.

Tutto ciò premesso e considerato
impegna il Sindaco e la Giunta
- ad attivarsi in sede di Conferenza dei Sindaci, presso la Regione Toscana, il Governo ed il Ministro della Giustizia, affinché si provveda al definitivo mantenimento dell’Ufficio Giudiziario del Tribunale di Portoferraio, confermando la già riconosciuta specificità insulare, a fine di garantire l’effettivo diritto all’acceso alla Giustizia ai cittadini dell’Isola d’Elba".


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