Cronaca Lunedì 03 Agosto 2026 ore 13:00
Sotto sequestro area usata come discarica abusiva

Nell'area di 10mila metri quadri è stato trovato un deposito incontrollato di veicoli, roulotte, motori, bombole di gas e scarti edili
ISOLA D'ELBA — La Guardia Costiera di Portoferraio ha portato a termine un'importante operazione che ha consentito di sottoporre a sequestro preventivo d'urgenza un'area privata di circa 10.000 metri quadrati, nel Comune di Portoferraio, interessata da un presunto deposito incontrollato di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi.
L'attività investigativa, come spiega la Guardia costiera in una nota, svolta con il supporto tecnico del personale dell'Arpat, rientra nelle ordinarie funzioni di polizia ambientale attribuite al Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza volto ad assicurare il rispetto della normativa in materia di gestione dei rifiuti prevista dal decreto legislativo n. 152/2006.
Nel corso degli accertamenti sono stati trovati numerosi rifiuti di diversa natura, tra cui veicoli fuori uso, carcasse di roulotte, natanti e parti di imbarcazioni, motori marini, pneumatici fuori uso, rifiuti derivanti da attività di costruzione e demolizione, materiali metallici e plastici, apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse (Raee), bombole di gas e ulteriori rifiuti speciali, depositati direttamente sul terreno in assenza delle prescritte modalità di gestione e delle necessarie misure di contenimento.
Alla luce degli elementi emersi nel corso delle verifiche, per impedire la prosecuzione delle condotte illecite e l'aggravamento delle conseguenze dei reati ipotizzati, il personale della Guardia costiera, dopo avere informato anche il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Livorno, ha proceduto al sequestro preventivo d'urgenza dell'intera area.
Le indagini proseguiranno per accertare eventuali ulteriori profili di responsabilità, anche mediante specifici approfondimenti tecnici finalizzati alla verifica dello stato delle matrici ambientali interessate e dell'eventuale sussistenza di ulteriori violazioni della normativa ambientale.
L'operazione conferma il ruolo centrale della Guardia Costiera nell'attività di prevenzione e contrasto degli illeciti ambientali, esercitata attraverso le competenze attribuite al Corpo dal Testo Unico Ambientale. Un'azione che si estende ben oltre la tutela dell'ecosistema marino e costiero, comprendendo la vigilanza sul corretto ciclo di gestione dei rifiuti, la salvaguardia delle matrici ambientali e la repressione delle condotte illecite suscettibili di arrecare danno al territorio e alla salute pubblica. In tale contesto, la Capitaneria di porto di Portoferraio continuerà a svolgere un'intensa attività di vigilanza sull'intero territorio di giurisdizione, in stretta sinergia con l'Autorità Giudiziaria e con gli altri Enti competenti, al fine di prevenire e reprimere ogni forma di illecito ambientale, garantendo la tutela di un patrimonio naturale di straordinario valore quale quello dell'Isola d'Elba.
Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari, le eventuali responsabilità della persona segnalata saranno accertate esclusivamente dall’Autorità Giudiziaria nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.
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