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giovedì 24 gennaio 2019

Politica sabato 12 gennaio 2019 ore 16:40

Fratini: "Il sindaco dica la verità sulla Cosimo"

Gambattista (Giovanni) Fratini

In una lettera pubblica inviata al sindaco di Portoferraio l'ex sindaco Fratini chiede di dire tutta la verità sulla partecipata comunale



PORTOFERRAIO — Sulle vicende della società Cosimo de' Medici,  interamente partecipata dal Comune di Portoferraio, interviene anche Giovanni Fratini, ex sindaco del capoluogo elbano con una lettera pubblica indirizzata all'attuale primo cittadini.

Qui di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera di Fratini.

"Caro Sindaco,

scusami, ma sento il bisogno, come semplice cittadino che ha il “vizio” di seguire con una certa attenzione le vicende politiche ed amministrative di Portoferraio, di farti qualche domanda.

Perché mai hai deciso di revocare l’incarico di Vice Sindaco a Roberto Marini? Fino a qualche tempo fa sembrava che andaste d’amore e d’accordo. Non c’era cerimonia, manifestazione o spettacolo dove non garantivate la vostra presenza, scambiandovi sempre, con molta cortesia, il microfono per pronunciare qualche parola di circostanza.

Insomma sembravate quasi due anime in un nocciolo, l’immagine plastica di una Giunta unita, coesa. 

Ma forse così non era, altrimenti non si spiega la revoca dell’incarico a pochi mesi dalla fine del tuo mandato. Che cosa ti ha spinto ad una decisione così clamorosa? 

Intollerabili comportamenti del “defenestrato” o l’inizio di una probabile, non ancora appariscente tenzone politica in vista delle prossime elezioni comunali?

Verso la fine dello scorso anno hai manifestato l’intenzione di azzerare il Consiglio di amministrazione della Cosimo de’ Medici, di cui hai parlato sempre bene e che hai sempre difeso dalle “ingenerose” critiche della minoranza consiliare. 

Ma, durante il recente incontro che hai avuto con i suoi dipendenti, hai fatto una affermazione piuttosto grave: hai detto che 'le metodologie amministrative' seguite dal Consiglio di amministrazione nello svolgere la propria attività, forse non sono state sempre corrette e che quindi hai ritenuto di 'verificare fino in fondo come stanno realmente le cose'.

Il Presidente della Cosimo Campidoglio, molto contrariato, ci ha fatto sapere che la Società ha sempre funzionato al meglio. 

Addirittura lo scorso anno avrebbe realizzato un incremento delle entrate di 500 mila euro

Ma subito dopo è apparsa sulla stampa locale la notizia che la Società avrebbe accumulato una considerevole quantità di crediti che pare non siano tutti esigibili. Dunque non potranno essere riscossi.

Sindaco, a questo punto, nella prossima Assemblea societaria, ti corre l’obbligo di dirci con precisione qual’ è ad oggi la situazione finanziaria della Cosimo; di farci conoscere quali e quanti sono i crediti “inesigibili”di cui da tempo si parla e le ragioni che ne impediscono la riscossione. 

Ed ancora, se le irregolari 'metodologie amministrative' costituiscono, come sembra, la ragione principale della tua decisione di mandare tutti a casa, dovresti, per prima cosa, spiegarci come hai fatto a non accorgertene prima. 

Come Sindaco sei titolare di un ampio potere di sorveglianza e di controllo. 

E come mai, per diversi mesi, hai ignorato le dimissioni che il Presidente e i due componenti del Consiglio di amministrazione ti avevano presentato, credo nell’agosto scorso. 

Infine devi dirci a cosa ti riferisci quando dichiari che la Cosimo non avrebbe agito correttamente. 

Forse che, ad esempio, nella esecuzione di alcuni lavori o nella prestazione di certi servizi non ha rispettato norme e procedure che, per legge, sono obbligatorie anche per una Società partecipata dal Comune?

Insomma, Sindaco, hai tanto da chiarire. Dicci la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità!"



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