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Attualità sabato 13 marzo 2021 ore 15:35

"Necessario rispettare i diritti degli anziani"

Ospedale di Portoferraio

Lo sfogo di una lettrice che racconta di non aver potuto andare a portare degli indumenti al suocero ricoverato, nonostante sia stata vaccinata



PORTOFERRAIO — Una lettrice ha deciso di raccontare quanto le è accaduto dopo che il suocero è stato ricoverato presso l'ospedale di Portoferraio.

Qui di seguito pubblichiamo la lettera firmata ricevuta.

"Vorrei condividere con chi avrà la pazienza di leggere questo mio sfogo, quanto frustrante possa essere in questo momento cercare di fare le cose più 'normali' della vita quotidiana. Tutto è incominciato martedì 9 Marzo. Mio suocero (73 anni) su prescrizione del medico di famiglia, è stato inviato in Pronto Soccorso con la richiesta di ricovero per un sospetto ictus o una possibile recidiva della confusione midollare avuta nel 2012 per una caduta nella macchia. 

Motivo per cui erano 10 giorni che non riusciva a muovere le gambe. Arrivato in pronto soccorso, gli hanno fatto esami del sangue ed una Tac dalla quale, grazie a Dio, non è risultato nulla di preoccupante. All'una di notte è stato dimesso con la richiesta di una visita neurologica per la mattina seguente. Ho dovuto cercare un'ambulanza che lo potesse trasportare.

Arrivati in ospedale, mia suocera è stata lasciata fuori dal presidio e non ha potuto assistere alla visita neurologica. Al posto suo, hanno fatto rimanere i volontari della Misericordia di Porto Azzurro (2 estranei al posto di 1 parente).

Dopo la visita è stato rinviato al Pronto soccorso per altri accertamenti e successivamente ricoverato nel reparto di Medicina generale. Ieri sera sono andata all'ospedale per portargli della biancheria pulita e non mi hanno fatto entrare neanche per 5 minuti per poterlo tranquillizzare e dirgli che anche se non ci vedeva noi eravamo presenti.

Premetto che sarei potuta entrare solo io in quanto già vaccinata completamente, con tampone negativo e di professione Oss. Io capisco il periodo critico che si sta passando per via del Covid, va bene anche non fare assembramenti, ma il nostro ospedale ha 2 reparti non 10, 20 o 30 come in continente. 

Non è neanche giusto che una persona 'anziana' debba essere lasciata così senza vedere un familiare , con il rischio che possa giungere una depressione. Già ci siamo passati nel 2012 quando era ricoverato a Volterra per la riabilitazione. Ogni essere umano oltre ad avere dei doveri, ha anche dei diritti che per nessun motivo al mondo devono essere calpestati".

Lettera firmata 

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