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venerdì 22 marzo 2019

Cronaca sabato 30 luglio 2016 ore 15:36

L'Associazione Nazione Rom denuncia i sindaci

L'ANR ha depositato una diffida contro i sindaci firmatari di ordinanza di sgombero verso i rom, fra questi anche il sindaco di Portoferraio



PORTOFERRAIO — Ha un seguito a carte bollate l'ordinanza adottata dal sindaco Mario Ferrari, e prontamente ripresa dai colleghi sindaci elbani, che ha portato lo scorso 15 luglio all'allontanamento dal territorio insulare di due famiglie rom composte, in totale, da 30 elementi di cui la gran parte minori.

Marcello Zuinisi, legale rappresentate dell'Associazione Nazione Rom, ha infatti inviato ad alcuni sindaci toscani una diffida ad adempiere per revocare le ordinanze che hanno coinvolto le popolazioni rom nei vari territori. Il documento è stato recapitato al neo sindaco di Cascina, la leghista Susanna Ceccardi che proprio ieri ha condotto le operazioni di sgombero di un campo rom, a quello di Livorno Filippo Nogarin, a quello di Portoferraio Mario Ferrari, al commissario prefettizio di Viareggio Fabrizio Stelo, al primo cittadino di Firenze Dario Nardella.

Salendo la scala gerarchica la missiva è stata mandata al presidente Enrico Rossi, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro delle Pari Opportunità Maria Elena Boschi fino alla Corte di Giustizia Europea.

Marcello Zuinisi chiede di "fermare la pulizia etnica in atto nei territori, gli sgomberi, le ordinanza razziste anti Rom, Sinti e Caminanti (RSC) e di implementare nel territorio nazionale e nella Regione Toscana la Strategia Nazionale di Inclusione dei RSC, la sua governance, in attuazione agli Accordi Quadro Strutturali Eu". 

"La nostra - si legge nel documento -  è una denuncia delle gravi responsabilità degli amministratori pubblici per quanto disposto negli ultimi giorni, settimane, mesi ed anni".

"E' di ieri il nuovo report del Consiglio d'Europa contro il Governo e l'Italia: RSC sono discriminati e necessitano di una protezione dal razzismo. L'Unar, punto di contatto nazionale per l'applicazione della Strategia deve diventare un organismo autonomo, svincolato dal potere di controllo politico esercitato, ad oggi, da parte del Premier Renzi e del Ministro Maria Elena Boschi".

"Strasburgo chiede il riconoscimento linguistico e culturale di RSC. Al riguardo la Fondazione Romanì ha depositato, sostenuta da 21 parlamentari, la proposta di legge n. 3162 in data 5 giugno 2015. La soluzione è semplice: emendare l'articolo 2, comma 1, della legge n. 482 del 15 dicembre 1999. Una legge che che tutela le minoranze linguistiche in Italia, tutte tranne la lingua e la cultura della minoranza Romanì. L'ennesimo atto di discriminazione razziale anti Rom".

l'ANR cita poi gli esempi recenti di sgombero che hanno portato a depositare la denuncia in Procura: "Mercoledi 27 luglio, a Cascina, Pisa, zona San Prospero, sono state sgomberate delle famiglie di etnia rom. Sul posto direttamente il sindaco Susanna Ceccardi insieme a Polizia di Stato, Carabinierì e Polizia Municipale. Alle famiglie sono state requisite le roulotte, unica abitazione posseduta e non è stata garantita nessuna soluzione abitativa alternativa. 

Prima di lei, il sindaco di Portoferraio, seguito da tutti i sindaci dell'Isola d'Elba, aveva emanato un'altra ordinanza fortemente contestata dalla Prefettura di Livorno. Altre famiglie Rom allontanate dal territorio senza nessuna soluzione abitativa offerta per i cittadini sgomberati".



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