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Politica giovedì 13 aprile 2017 ore 15:38

"I medici vanno incentivati, non puniti"

Il Movimento 5 Stelle elbano commenta le dichiarazioni dell'assessore regionale: "​Non è con i ricatti che si affronta il problema della sanità"



PORTOFERRAIO — "Le dichiarazioni dell’assessore Stefania Saccardi sono disarmanti, non ne comprendiamo il tono imperante. Quanto afferma potrebbe essere giusto se si ignorasse completamente il fattore umano". 

Comincia così la risposta del Movimento 5 Stelle elbano alle dichiarazioni dell'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi circa la decadenza degli iscritti in graduatoria in caso di rifiuto alla destinazione elbana: "Chiediamoci con quale entusiasmo un medico, un infermiere o un operatore socio sanitario possano esercitare la loro professione sotto una serie di costrizioni e non di scelte. Il tutto a discapito dell’utenza, già penalizzata vivendo su un’isola".

"Durante la visita del Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio abbiamo suggerito la creazione percorsi agevolati per tutti quei medici ed infermieri che vogliano esercitare la loro professione all’Elba. 

E’ paradossale che passino anni prima che chi vuole sia assegnato al presidio di Portoferraio, il tutto a causa di lungaggini burocratiche interne all’azienda. Occorrono piuttosto incentivi iniziali cosicchè la permanenza di chi viene assegnato all’Elba possa poi trasformarsi in qualcosa di stabile. 

Ad esempio, l’azienda potrebbe stipulare accordi con il Comune per quanto riguarda le locazioni, agevolazioni rispetto ai prezzi di mercato per i primi due anni, raddoppiare il punteggio in graduatoria con vincolo di servizio di almeno tre anni. Sono alcune delle soluzioni possibili che, pur non comportando un rilevante impatto economico, permetterebbero d’altro canto ai medici di lavorare con serenità ed ai pazienti di avere personale qualificato e costante per 365 giorni all’anno. 

Ora, invece, assistiamo ad un fuggi fuggi generale che crea disagio agli utenti, costretti puntualmente a rivolgersi ai servizi in terra ferma, addirittura per la mancanza di professionisti in loco.

L’Elba dev’essere riconosciuta come zona disagiata con tutte le conseguenze e gli incentivi del caso. Quel che afferma Stefania Saccardi è legge: le graduatorie nazionali già sono regolate in modo da essere depennate in caso di rinuncia, eppure all’Elba le cose funzionano diversamente. 

In conclusione, è assurdo pensare di ignorare le problematiche legate all’insularità, il diritto di chi risiede o si reca in una zona isolata, e sovrappopolata nei mesi estivi, a ricevere le cure in loco. Il diritto ad un ospedale efficiente dove non siano solo i costi a rilevare senza considerare che, nel sistema attuale, alla fine, i costi per il sistema sanitario risultano incrementati".


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