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giovedì 19 settembre 2019

Attualità martedì 05 settembre 2017 ore 10:55

Fumi in porto, le segnalazioni continuano

Una delle foto inviate al concorso

Arrivano nuove foto sul fenomeno delle eccessive emissioni da parte dei traghetti. Due mesi fa a Genova il primo forum internazionale sull'argomento



PORTOFERRAIO — Fumi dei traghetti in porto, le segnalazioni continuano ad arrivare alla nostra redazione senza soluzione di continuità, dopo i nostri articoli che hanno cominciato a documentare il fenomeno che, purtroppo, riguarda anche il porto di Portoferraio. Le foto dei nostri lettori, come già anticipato, verranno girate al al concorso fotografico indetto dall'associazione Cittadini per l'Aria, che cerca di sensibilizzare la cittadinanza documentando l'inquinamento atmosferico dei porti da parte dei traghetti.

Le ultime segnalazioni sono di carattere generico, ma c'è anche qualche foto molto originale, che potrebbe essere presa in considerazione dai promotori del concorso, che scadrà il prossimo 30 settembre

Lungi da noi la volontà di creare facili allarmismi, la ma situazione del porto di Portoferraio, in estrema concomitanza con il centro abitato del capoluogo sia in maniera diretta nella zona portuale, densamente abitata, che nella parte alta del centro storico della città medicea, merita quantomeno un approfondimento, se non un monitoraggio , a  cui abbiamo accennato precedentemente.

Fra l'altro, poco più di due mesi fa, all’interno della Green Shipping Week  di Genova è stato organizzato  il primo Forum nazionale sui fumi delle navi; il tema delle emissioni in atmosfera collegate al trasporto marittimo, infatti, vivrà scadenze importanti nei prossimi anni.  La normativa attuale si concentra su specifici inquinanti, ma mancano agli atti dati di monitoraggio in continuo delle emissioni a fumaiolo, sia durante la sosta in porto, sia in navigazione.

A Genova fra l'altro, con la collaborazione di alcuni armatori, è stata avviata tre anni fa una attività sperimentale unica nel suo genere in Italia: grazie all’interessamento della Capitaneria di Porto di Genova, in risposta a numerose segnalazioni per fumi densi e persistenti causati da navi in ambito portuale, alcuni traghetti con scalo a Genova sono stati monitorati da tecnici della locale Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. I dati acquisiti durante lo studio, opportunamente rielaborati, potranno dunque fornire nuovi elementi di valutazione locale e internazionale.

Il nostro auspicio (ed intento) è quindi quello di sollecitare una analoga iniziativa di monitoraggio anche all'Isola d'Elba, in maniera da tranquillizzare l'opinione pubblica ed i cittadini residenti quotidianamente a contatto con le emissioni dei traghetti.

Fabio Cecchi
© Riproduzione riservata



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