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sabato 21 settembre 2019

Attualità venerdì 28 dicembre 2018 ore 08:45

Scarichi nel fosso della Madonnina, Asa a lavoro

In seguito alla segnalazione di Legambiente Arcipelago toscano Asa si è attivata per risolvere il problema ma spiega anche le criticità da risolvere



PORTOFERRAIO — In seguito alla segnalazione inviata da Legambiente Arcipelago toscano ad Asa Spa, (leggi qui l'articolo del 24 Dicembre su Qui News Elba) con cui chiedeva di intervenire sugli sversamenti di probabili liquami nel Fosso della Madonnina, a Portoferraio, arriva la risposta di Asa, che informa sull'intervento eseguito e sulle criticità relative agli scarichi nel fosso.

Qui di seguito la risposta dettagliata di Asa Spa:

"In merito alla segnalazione pervenuta da Legambiente il 24 dicembre 2018 via PEC ad ASA sulla presunta presenza di liquami fognari nel fosso della Madonna a Portoferraio, l’azienda si è subito attivata lavorando anche il giorno di Natale con il proprio personale e con le proprie ditte di manutenzione.

Il problema riscontrato è stato quello di una parziale ostruzione sulla rete di fognatura lato est che convoglia le acque raccolte dall’agglomerato di San Giovanni e da alcune case poste fra il bivio della statale verso San Giovanni ed il ponte sul fosso della Madonnina stesso.

Si è trattato quindi di un problema di rete, non correlato in alcun modo né alla tubazione di spinta tra la rete di Portoferraio ed il nuovo depuratore di Schiopparello, né allo scarico autorizzato di quest’ultimo nel fosso della Madonnina, che per l’appunto si trovano nella stessa zona oggetto dell’intasamento della fognatura a gravità presso il ponte sul fosso della Madonnina.

Lo scarico del depuratore di Schiopparello convoglia nel fosso della Madonnina solo le acque depurate e utrafiltrate e l’impianto di depurazione dai controlli effettuati stava funzionando correttamente. Anche la tubazione di spinta che collega la nuova stazione di sollevamento fognario tra bivio Boni e il depuratore di Schiopparello è stata riscontrata come perfettamente integra e funzionate.

Per quanto attiene l’occlusione fognaria, i mezzi autospurgo, come da piano di emergenza, hanno immediatamente provveduto ad aspirare il liquame che il sistema a monte del fosso non era più in grado di trasportare e nel frattempo è stata realizzata una tubazione di bypass alimentata da una stazione di sollevamento provvisoria in corrispondenza del ponte di attraversamento della statale, riavviando il funzionamento della rete in breve tempo. 

Nonostante alcuni ripetuti tentativi i mezzi ed il personale intervenuti non sono riusciti ad eliminare l’ostruzione che potrebbe essere causata da una rottura della tubazione per il cedimento accidentale del terreno a notevole profondità, proprio nel tratto di attraversamento in subalveo del fosso della Madonnina.

Purtroppo, pur con basse presenze di utenze tipiche del periodo invernale, in questa rete fognaria sono convogliate impropriamente anche acque di drenaggio dei fossi salmastri della zona di San Giovanni e questo sta rendendo complicata la gestione del cantiere nella fase transitoria in attesa dell’intervento definitivo. 

Oltre quindi a potenziare la fognatura di bypass e l’impianto di sollevamento provvisorio, sono state anche avviate ricerche per individuare ed eliminare apporti irregolari di acque superficiali nella rete fognaria della zona San Giovanni per cercare anche di ridurre il carico idraulico nella rete durante i lavori di ripristino.

Oggi, 27 dicembre 2018 (ieri, ndr), sono stati avviati i rilievi tecnici per stabilire la modalità d’intervento per il ripristino del corretto scorrimento del tratto di fognatura ostruito in prossimità dell’attraversamento in subalveo del fosso della Madonnina e nel contempo, a scopo cautelativo, per evitare il rischio d’interferenze con le attività di cantiere, compresi gli eventuali sondaggi, è stata temporaneamente interrotta la spinta dei liquami tra la rete di raccolta fognaria di Portoferraio (collegata all’impianto del Grigolo) e il nuovo depuratore di Schiopparello e le acque depurate da quest’ultimo sono state di nuovo convogliate allo scarico nel fosso del Fabbrello, nel punto autorizzato fino a fine lavori.

Con l’occasione si ricorda che in caso di guasti, per consentire all’azienda di risolvere il problema nel minor tempo possibile, è di fondamentale importanza contattare il numero verde 800 139 139, attivo 24 ore su 24 con registrazione della chiamata".



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