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domenica 13 ottobre 2019

Elezioni sabato 27 aprile 2019 ore 17:53

"Forza del Fare", candidati e programma

Paolo Di Tursi al centro, ai lati alcuni dei candidati

Ecco i nomi dei candidati consiglieri comunali della lista civica guidata dall'avvocato Paolo Di Tursi e il programma elettorale per la città



PORTOFERRAIO — E' stata presentata la lista civica "Forza del Fare", guidata dal candidato sindaco, avvocato Paolo Di Tursi, che parteciperà alle elezioni amministrative per la guida del Comune di Portoferraio il 26 Maggio prossimo.

Qui di seguito pubblichiamo l'elenco dei candidati alla carica di consiglieri comunali:

Roberto Marini, 28/11/1963

Francesco Ammirati, 27/10/1962

Marcello Bargellini, 26/01/1957

Alessandro Belardinelli, 6/7/1961

Riccardo Ferrini, 29/03/1964

Chiara Galliozzi, 11/02/1962

Gabriele Gentini, 3/01/1965

Monica Lottini, 2/07/1987

Margherita Lubrano Lavadera, 15/05/1966

Ilaria Petrucci, 18/08/1976

Silvia Riformato, 6/11/1986

Samuel Sardi, 17/09/1994

Claudia Sclano, 9/09/1960

Vincenzina Viceconte, 26/12/1962.

Qui di seguito pubblichiamo la presentazione del programma elettorale della lista civica "Forza del Fare".

"Cosa manca a Portoferraio? 

Manca ormai l’orgoglio della città, la speranza dei Portoferraiesi, la voglia di provarci, la consapevolezza di avere avuto la fortuna di nascere e vivere in uno dei posti più belli del Mediterraneo, grondante di storia e cultura ad ogni angolo. Manca non essere riusciti a trattenere i talenti sprecati che sono andati via, la critica costruttiva e la capacità di lavorare in squadra, l’umiltà di affidarsi a persone più competenti di noi stessi quando è necessario, manca una rotta. 

Manca una piazza, i bagni a S. Martino, mancano i cestini sulle spiagge. Il centro storico si allaga, i musei sono sempre chiusi, le tende dei locali di mille forme e colori, i gabbiotti a caso, i palazzi scrostati, il parcheggio selvaggio, quelli a pagamento inutili, la vergogna del Palazzo Coppedè e dell’area degli ex Macelli. Le scelte storiche sbagliate, dalle Antiche Saline all’abbandono dell’ex Caserma della Finanza. 

Le responsabilità non sono soltanto della politica, ma sono anche della società civile che raramente ha offerto le migliori capacità al servizio della città. I partiti hanno dominato il governo della città, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Riconsegnare Portoferraio ai partiti, od ai volenterosi dilettanti, significa rifare esattamente le stesse nefaste scelte compiute nel passato. 

Non c’è più tempo. La città di Portoferraio è dileggiata sistematicamente da tutta la politica del resto dell’Isola, che non perde occasione per voler insegnare ai Portoferraiesi come si amministra. Qualcosa evidentemente non ha funzionato. I processi politici e culturali verranno poi. E’ il momento di ritrovare l’orgoglio dei Portoferraiesi, la voglia dei giovani, l’esperienza professionale e le competenze di chi si propone alla guida della città. 

La macchina amministrativa è estremamente complessa, ancor più in una realtà come quella di Portoferraio, con un organico insufficiente, professionalità e risorse da sfruttare, nel rispetto dei ruoli. Se poi i cittadini sceglieranno logiche di partito, o volenterosi inesperti che si schianteranno contro il muro amministrativo, pazienza, ci avremo provato, con la consapevolezza di aver fatto la nostra parte."

In fondo all'articolo, come allegato, è pubblicato il programma completo della lista civica guidata da Paolo Di Tursi.



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Di Maio: «No a qualsiasi forma di patrimoniale»

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