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martedì 17 settembre 2019

Attualità mercoledì 29 maggio 2019 ore 07:00

Elba Salute replica all'Ordine Infermieri

Foto di repertorio

Il Comitato torna sull'organizzazione dell'emergenza-urgenza nel periodo estivo all'Elba con l'introduzione dei mezzi India senza medico



PORTOFERRAIO — Dopo l'intervento dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Livorno, pubblicato su QUInews Elba il 25 Maggio scorso (leggi qui l'articolo), interviene il Comitato Elba Salute per replicare con una nota a firma di Francesco Semeraro. La discussione riguarda il problema dell'organizzazione dell'emergenza-urgenza nel periodo estivo all'isola d'Elba e l'utilizzo dei mezzi India senza medico a bordo.

Qui di seguito pubblichiamo la replica di Elba Salute.

"Caro direttore,

siamo rimasti basiti nell’apprendere leggendo l'articolo, che dopo aver espresso nostre più che legittime preoccupazioni sul riassetto del 118 Elbano (leggi qui il precedenti intervento del Comitato Elba Salute) siamo stati etichettati come 'incompetenti e ignoranti' da una nota, non firmata, dell’ordine degli infermieri di Livorno.

Restiamo ancora più sconcertati dal leggere che secondo quella nota, tale riassetto preveda (citiamo testualmente) 'un infermiere in più, e non al posto del medico'. É del tutto falso.

Due le possibilità: o mentono sapendo di mentire, oppure ignorano del tutto la pseudo riforma che sta prendendo le mosse, che prevederà esattamente il contrario di ciò esposto dall’Ordine degli infermieri.

Qualcuno allora informi l’ordine degli infermieri di Livorno prima del prossimo scivolone: un medico verrà tolto per far spazio ad un’ambulanza ‘India' con il solo infermiere.

All’isola d’Elba, e fino a ieri credevamo anche a Livorno, 1+1 fa ancora 2, e se si toglie un medico, significa che quel medico non c’è più, proprio nel periodo estivo quando gli afflussi turistici porteranno proprio nella parte orientale dell’isola, oltre 100.000 persone.

Forse qualcuno nell’ordine degli infermieri livornesi crede che i cittadini Elbani abbiano l’anello al naso o non siano in grado di comprendere cosa sta succedendo?

Intendiamoci, qui non si discute il ruolo degli infermieri che all’Elba svolgono con abnegazione e professionalità il loro compito. E se infermieri e medici sono complementari, come in ogni altro settore della sanità italiana, essi non sono e mai saranno sostituibili. A meno che non si voglia far passare il messaggio che la pratica della medicina d’urgenza sul territorio sia limitata al 'fare l’adrenalina sull’arresto cardiaco', e a meno che qualcuno non voglia insinuare che fare il medico di emergenza territoriale sia sostituibile con una manciata di protocolli ad hoc.

Quello che abbiamo letto  da parte dell’ordine degli infermieri, è stata una risposta data con sedicente saccenza, ma debole di argomenti, inadeguata e addirittura falsa, come appena dimostrato.

Quello che sta per accadere è esattamente questo: un medico del 118 verrà sostituito con un infermiere creando una intollerabile discriminazione nei servizi essenziali al cittadino della zona orientale dell’Isola.

Eliminare la presenza del medico sulle ambulanze significa infatti privare il cittadino della certezza di un medico, l’unico che possa far diagnosi, e di conseguenza instaurare in scienza e coscienza una terapia fondata su di essa, e stabilire la strategia più idonea per trasportare quel paziente; oggi invece, la scelta dell’azienda appare spiegabile in nient’altro modo che interessi economici e a risultati di risparmio.

I cittadini sanno benissimo come per la medicina d’urgenza e la gestione di scenari complessi non bastino una decina di protocolli scritti su una pagina. Onesto sarebbe ammettere che la medicina sia un’arte complessa e quanto mai variabile. E la gestione di pazienti difficili, in un territorio particolare, lontano dai grossi centri ospedalieri fa si che uno qualsiasi di quei pazienti instabili potrebbe essere gestito dal solo infermiere anche per più di un’ora nell’area che va da Cavo a Capoliveri, mentre nel resto dell’Elba avrebbe un’offerta sanitaria di altro livello.

E chi ha stabilito questo, dall'Azienda alla Direzione del 118, si è reso conto che è stata divisa l'Elba tra pazienti di serie 'A' e pazienti di serie 'B'?

La società civile, con la speranza che lo faccia anche la politica locale ora stabilizzata, reagirà a questa ennesima decurtazione dei servizi essenziali al cittadino Elbano.

Gli Elbani devono sapere che l'ambulanza INDIA (senza medico a bordo) è stata categoricamente rifiutata dalla politica e cittadinanza di alcune Città Toscane.

Inoltre la Federconsumatori in data 21.05.2019 ha trasmesso al Ministero della Salute una richiesta di immediato intervento correttivo a protezione della popolazione sottolineando la giustificata contrarietà ai mezzi di soccorso di emergenza urgenza senza medico a bordo. 'Non ha poi alcun fondamento giuridico e deontologico - afferma la Federconsumatori - la configurazione di modelli di soccorso avanzato a demedicalizzazione diffusa, giungendosi addirittura a configurare la sussistenza di una 'nuova' tipologia di mezzi di soccorso avanzato i 'mezzi di soccorso avanzato di base' senza medico. Sottolineiamo inoltre - continua la Federconsumatori - il danno erariale connesso all’avallo di unità di soccorso dotate di attrezzature del soccorso avanzato ma non di personale idoneo ad ottimizzarne l’uso oltre che in termini di maggiori spese mediche e sociali'".



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