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giovedì 21 novembre 2019

Attualità sabato 25 maggio 2019 ore 14:42

Infermieri: "Emergenza, formati per intervenire"

Foto di repertorio

L'Ordine delle professioni infermieristiche di Livorno interviene sull'attivazione dei mezzi India che saranno operativi all'Elba in estate e spiega



LIVORNO — Dopo l'intervento del Comitato Elba Salute, che esprimeva preoccupazione per l'attivazione in alcune zone dell'isola d'Elba dei mezzi India con a bordo un infermiere, durante la stagione estiva (qui l'articolo), interviene l'Ordine delle professioni infermieristiche di Livorno che pubblica sulla sua pagina Facebook un lungo post in cui spiega come funziona il servizio e il tipo di formazione degli infermieri del 118.

Qui di seguito pubblichiamo il testo completo dell'intervento.

"Ci troviamo ancora una volta a dover intervenite per tutelare la professionalità del personale infermieristico che si prodiga quotidianamente nell’ambito dell’emergenza.

Gli infermieri del 118, che operano sui mezzi INDIA, sono stanchi di dover leggere a cadenze fisse gli interventi di qualcuno o di qualcun altro, scoprendo ogni volta che non si tratta di persone competenti, ma solo di voci poco informate su cosa sia un Sistema di Emergenza e quali siano i suoi punti di forza e di debolezza. Ancora una volta ci corre l’obbligo di mettere in guardia il cittadino nei confronti di chi sente il bisogno di intervenire senza titolo e competenza e senza avere alcuna consapevolezza, sull’operato dei professionisti. Il modello di riferimento tra i sistemi di gestione dell’emergenza territoriale, ormai consolidato da decenni in tutti i paesi occidentali, è quello che prevede la presenza di personale non medico debitamente formato. Ma ancora una volta ci troviamo a dover puntualizzare che un infermiere del 118 è in grado di gestire in completa sicurezza gli interventi di emergenza, compresa la somministrazione di adrenalina su un arresto cardiaco. 

I cittadini e turisti dell’isola d’Elba, oltre che dell’ambulanza con medico a bordo, da quest’anno potranno fruire di un mezzo con infermiere, che non si dividerà il territorio con il medico ma sarà pronto ad intervenire con efficienza sui casi che la centrale 118 riterrà pertinenti. Il servizio garantisce un’ulteriore possibilità di intervento con personale professionista, laureato, spesso in possesso di master universitari, con formazione costante sulla gestione delle emergenze. Quindi un infermiere in più e non al posto di un medico.

I cittadini non meritano simili scelleratezze. Quando medici e infermieri agiscono in maniera integrata la risposta assistenziale migliora in maniera esponenziale. Mai un infermiere, come qualsiasi altro professionista sanitario, metterebbe a rischio la vita di un paziente: l’infermiere e il medico lottano in squadra ormai da decenni per la sua salvaguardia. 


Gli infermieri richiamano con forza le testate giornalistiche a verificare la veridicità delle dichiarazioni pubblicate. Nella provincia di Livorno quasi 3000 infermieri e altre migliaia di sanitari, ogni giorno lavorano con fatica e impegno nel rispetto della salute di tutti noi e dello stesso rispetto hanno diritto.
La professione infermieristica cresce ogni giorno di più. Non saranno parole messe a caso che rallenteranno questo percorso, neppure sull’isola d’Elba, perché la crescita professionale è l’unica risposta possibile per tutelare i bisogni di salute del cittadino"
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