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Cultura domenica 08 novembre 2026 ore 11:00

Quinto libro di Vanagolli dedicato al mare

Gianfranco Vanagolli

"Ritorno a Tristan da Cunha" è il titolo del nuovo libro



PORTOFERRAIO — Si intitola "Ritorno a Tristan da Cunha", Edizioni il Frangente, 2026, il quinto volume dedicato alla narrativa di mare firmato da Gianfranco Vanagolli.

Ancora una volta il nuovo volume dello scrittore elbano intreccia storia, naufragi e suggestioni della memoria in un’avventura avvincente ambientata nei mari del mondo. Con questo nuovo lavoro, Vanagolli torna a esplorare l'universo marittimo unendo la sua profonda passione per l'isola d'Elba, la vocazione per la letteratura e un legame viscerale con il mare, maturato fin dalla giovinezza con l'avvio alla carriera marittima e poi trasferito negli studi in Lettere moderne. 

Presidente onorario di Italia Nostra Arcipelago Toscano, figura centrale nel panorama intellettuale elbano e non solo, Vanagolli ha dedicato decenni di ricerca alla storia, al folclore e alla memoria della sua terra (dalle prime opere come Il Cacciadiavoli e altro mare ai saggi dedicati agli autori locali e alla narrativa storica). 

In "Ritorno a Tristan da Cunha", la narrazione muove da un'esperienza interiore e da un ricordo antico. Un anziano scrittore, Angelo Mastropietro, recupera una suggestione infantile con cui ha giocato a nascondino per tutta la vita: l’isola di Tristan da Cunha, spersa nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico. Era stato il fratello, ufficiale su navi mercantili, a parlargli molti anni prima di un vecchio documento che raccontava di un naufragio avvenuto nelle acque dell’isola. Questo ricordo, ravvivato da un sogno, conduce lo scrittore a intraprendere una ricerca grazie alla quale individua alcune “tracce”, talora inedite, sempre intriganti: una vera lanterna magica nella quale tentare di riconoscersi e ritrovarsi. 

Tristan da Cunha è il luogo – a un tempo geografico, letterario e dell’anima – nel quale confluiscono, da latitudini e da epoche diverse, destini che lo scrittore maneggia come tessere di un mosaico. Marinai, soldati, coloni, giramondo e malandrini si muovono nella buona e nell’avversa fortuna, sognando tesori, vendendosi l’anima, spargendo sangue, inseguendo un rimedio definitivo alla stanchezza. Le loro vicende, ricostruite dai documenti che hanno lasciato dietro di sé – dal naufragio del brigantino Italia alle vicende dei suoi marinai, dal tesoro di Thomas Curry al diario di Augustus Earle – si compongono tra le mani di Mastropietro in un vero e proprio libro d’avventura. 

L'autore Gianfranco Vanagolli è nato all’isola d’Elba, dove vive. Avviato giovanissimo alla carriera del mare, ha maturato successivamente interessi filologici e letterari, dedicandosi all’insegnamento e alla scrittura. Lo scrittore unisce l'accurata ricerca storica a una voce narrante delicata e incisiva in grado di dar vita a figure umane incredibilmente reali. Il suo stile letterario si colloca a metà tra il saggio, il romanzo storico e la grande letteratura di mare di matrice conradiana. La narrazione ha spesso un punto di riferimento documentativo: giornali di bordo, resoconti d'inchiesta delle capitanerie e carte d'archivio. L'elemento umano viene messo a nudo di fronte all'imponderabilità del mare, tra la durezza del lavoro di bordo e il dramma del naufragio. Lo stile si distingue per la precisione nell’uso del lessico marinaresco, scelta che dona alle pagine un forte senso di realismo e autenticità. 

Si distinguono, nella sua abbondante produzione, dedicata anche alla storia e al folclore dell'Arcipelago toscano, Il Cacciadiavoli e altro mare (Le Opere e i Giorni, 2001), Profili di autori elbani contemporanei (Le Opere e i Giorni, 2008), Il tesoro del Carmine (Il Foglio letterario, 2017) e Bandiera a bruno per la Diletta Mauro (Ensemble, 2019). 

Le pubblicazioni dell'autore per Edizioni il Frangente includono:

Ritorno a Tristan da Cunha (2026): Il romanzo più recente, narra le vicende del protagonista Angelo Mastropietro, che insegue una suggestione d'infanzia legata all'isola di Tristan da Cunha. 

Tramonto a San Terenzo e altre storie di mare (2025): Cinque racconti, ambientati tra la Riviera ligure e l’Arcipelago toscano, apparentemente distanti, ma accomunati dallo stesso mare. 

L'oro del POUM (2022): La narrazione intreccia l’intricata storia del tesoro nascosto sul cargo Cayetana Ramirez con le vicende umane dei due protagonisti. 

I dannati del Priamar (2021): Il romanzo storico ripercorre le tracce di un episodio realmente accaduto e rappresentativo di un’epoca: quella dell’Italia nell’incubo indotto dall’armistizio. 

Storie di navi, naufragi e marinai (2021): Antologia di racconti strutturati sulla base di originali giornali di bordo. La pubblicazione si chiude con il disastro del transatlantico Andrea Doria del 25 Luglio 1956. 

La copertina del libro


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