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Attualità sabato 09 luglio 2022 ore 06:30

Appuntamenti dedicati alla cultura del mare

Marciana Marina

Nell'occasione della due giorni dedicata a Sergio Spina sarà anche inaugurata la nuova sede del Circolo della Vela. Ecco le iniziative



MARCIANA MARINA — In occasione delle due giornate che Marciana Marina dedica alla memoria di Sergio Spina ed ai legami del paese con la Liguria sulle rotte degli antichi leudi, sabato 16 Luglio il programma si arricchisce di due importanti eventi. 

Alle ore 18 sarà inaugurata presso la sede del Circolo della Vela in Viale Regina Margherita a Marciana Marina, la mostra “Ex voto pittorici della Madonna del Monte di Marciana” a cura di Gianfranco Vanagolli, storico e scrittore e presidente onorario di Italia Nostra Arcipelago Toscano. Gli ex voto esposti costituiscono quanto rimane di un grosso patrimonio di devozione popolare della nostra gente di mare, raccolto nell’arco di più secoli nel noto santuario elbano. 

Alle ore 19, previsto aperitivo letterario con Giovanni Panella, giornalista autorevole del settore nautico e autore di numerose pubblicazioni fra le quali l’ultima ”Gozzi, pescatori e marinai – Storie del Mediterrano” per i tipi dell’Editore La Nave di Carta, presentato da Gianfranco Vanagolli, autore elbano di numerosi libri di mare. 

Il libro è pubblicato in collaborazione con Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale.
A Marciana Marina, come negli altri paesi marinari dell’Isola, i gozzi facevano parte del paesaggio, tirati in secco sulle spiagge, utilizzati come importante mezzo di trasporto fra le frazioni delle accidentate coste elbane e per la pesca che era spesso complementare alle attività degli abitanti nell’ economia di sussistenza delle famiglie di agricoltori o minatori, oltre che per i pescatori. 

I gozzi esistono in tutto il Mediterraneo, cambiando solo di nome nei molti paesi che vi si affacciano. Gozzi, guzzi, gussu, vuzzi, mourredepouar, guz, dgħajsa, bussi, pointus, gajeta, barquette, lodsû, luzzu: nelle storie di queste barche, che hanno nomi diversi ma caratteristiche simili, si intrecciano le vicende delle popolazioni costiere, la vita grama di pescatori, marinai e migranti, ma anche le cronache di imprese temerarie e gli antichi saperi dei maestri d’ascia. Dall’Italia a Malta, dalla Catalogna alla Spagna, dalla Tunisia alla Croazia e alla Francia, con una imprevista puntata oltre oceano, Giovanni Panella ricostruisce la storia e le storie dei gozzi portando il lettore nel cuore della vita marinara del Mare Nostrum, dove i protagonisti sono i lavoratori del mare con il loro saperi, le loro tradizioni, le loro fatiche quotidiane. Salvare le barche tradizionali per salvare le memorie della gente di mare è l’appello che emerge da queste pagine, che sono anche un tributo a tutti coloro che sono impegnati a salvare il patrimonio marittimo, materiale e immateriale, del Mediterraneo.


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