Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:00 METEO:PORTOFERRAIO13°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
domenica 25 febbraio 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
«Viva la libertà, dannazione!»: Milei abbraccia Trump

Attualità lunedì 17 aprile 2023 ore 10:38

Pesca, La Pietra e Saccardi al primo convegno

La vicepresidente della Regione Toscana e il sottosegretario sono intervenuti al convegno organizzato dalla Fondazione Elba



PORTOFERRAIO — L’Arcipelago Toscano è un’area strategica per la pesca fra l’Argentario e Viareggio dove i saperi e le tradizioni sono ancora ben radicate dando occupazione a centinaia di famiglie. Una realtà fatta di piccoli imprenditori, cooperative, proprietari di piccoli pescherecci e una storia familiare alle spalle: lavoratori che ben rappresentano l’identità del territorio. 

I primi a vivere il mare come fonte di vita e benessere, i primi a conoscerlo e rispettarlo, non da turisti, ma come persone che da secoli si tramandano le regole della natura e delle stagioni per trarne sostentamento.

“Pescatori e agricoltori – è stato chiaro il sottosegretario Patrizio La Pietra in occasione del convegno tenuto a Portoferraio per il ciclo “Pesca con Gusto” - non hanno interesse ad esaurire le risorse ambientali. In Toscana, come nel resto d'Italia, il compito delle istituzioni è di conciliare le istanze economiche con quelle ambientali. Il Governo Meloni è impegnato in Europa per garantire i diritti della nostra marineria e per fare rispettare gli stessi doveri dalle marinerie straniere.”

Ma quali sono le difficoltà che oggi incontra il settore fra normative restrittive, aree tutelate o interdette alla pesca a causa dei grandi lavori subacquei, mancanza di personale e di formazione adeguata, concorrenza di marinerie straniere, costi fissi eccessivi, mancanza di una filiera e di sostegni al settore e, non ultimo, un inquinamento prepotente che appare ancora più evidente sui fondali piuttosto che sulle spiagge? Gli stati generali della Pesca, dalla Liguria, al Lazio, al Veneto, si sono incontrati all’Isola d’Elba con l’Assessore all’agricoltura e alla pesca della Regione, Stefania Saccardi e il Sottosegretario con delega alla pesca, Patrizio La Pietra, per parlare di un settore sconosciuto ai non addetti ai lavori, eppure vitale per la nostra economia e le nostre tavole.


“E’ necessario un confronto e una concertazione fra Stato e Regione ma anche fra Ministeri e Istituzioni, coinvolgendo gli attori del settore e tutta le comunità locali, per trovare soluzioni condivise ai problemi che il settore deve affrontare oggi e nel prossimo futuro – ha sostenuto in apertura la Direttrice della Fondazione Isola d’Elba Patrizia Lupi che ha organizzato il convegno insieme alla Cooperativa San Leopoldo per conto della Cittadella della Pesca di Viareggio e il Flag Costa degli Etruschi.

Andrea Bartoli, vicepresidente di Confagripesca Confcooperative ha elencato le tematiche che verranno declinate nei cinque convegni organizzati nei cinque comuni marittimi elbani entrando nel merito del tema della giornata portoferraiese: Legge Salvamare e marine litter. “L’estensione delle aree marine protette e quelle interdette alla pesca penalizza i pescatori che si trovano ad affrontare costi e disagi anche a terra dove mancano aree di conferimento dei rifiuti o banchine attrezzate per i servizi per la pesca. Conciliare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica è la sfida del futuro se non vogliamo perdere una ricchezza in termini umani e professionali unica nel Mediterraneo.”


La vicepresidente della Regione Toscana e Assessore all’agricoltura e alla pesca, Stefania Saccardi, che segue con attenzione le problematiche del settore pesca, condividendone con gli stakeholders soluzioni e prospettive, guarda con fiducia all’intesa con il Governo per trovare concrete misure di salvaguardia. “Già quattro milioni di euro sui diciotto, sono stati riconosciuti alla Toscana dalla commissione politiche agricole per i maggiori vincoli, rispetto ad altre regioni, che abbiamo – ha dichiarato l’assessore – superando il 50% delle zone tutelate a mare. Un mare di “valore” e di qualità, quello toscano, proprio per il rispetto che abbiamo dell’ambiente e per le modalità della nostra attività di pesca, che merita di essere premiato e non ulteriormente penalizzato".

"Per questo i pescatori hanno pieno diritto – ha concluso l’assessore – di stare ai tavoli non solo delle autorità che si occupano di gestione del demanio e di programmazione portuale, ma anche a quelli dell’ambiente.”

Un altro importante argomento è stato affrontato dai pescatori riuniti in Fedagripesca confcooperative che hanno chiesto ai rappresentanti del Governo e della Regione di utilizzare al meglio le risorse disponibili grazie ai progetti di filiera, stimolando quelle attività imprenditoriali legate al turismo come l’ittiturismo e il pesca turismo o la lavorazione del pesce che risolverebbero anche la stagionalità soprattutto in quelle zone dove il pescato è insufficiente nel periodo estivo per la massiccia presenza di turisti e sovrabbondante in inverno diminuendo il numero dei consumatori diretti.

Infine la formazione e i contratti di lavoro con le diverse misure previdenziali per i lavoratori comunitari e extracomunitari.

“Dobbiamo trovare il modo per far conoscere ai giovani le opportunità offerte dal settore, - ha sostenuto la moderatrice Patrizia Lupi – difendendo le nostre radici di pescatori e contadini ma facendole diventare un’occasione di futuro, per favorire il ricambio generazionale. Enti locali, governo, associazioni di categoria e terzo settore, mondo della scuola, possono fare molto, anche all’Isola d’Elba, per attirare i giovani verso la pesca, come verso l’agricoltura, settori affascinanti per il contatto con la natura che molti giovani vanno ricercando, ma anche faticoso, che richiede una formazione mirata all’occupazione e ad una giusta remunerazione”


I Rappresentanti dei pescatori, a partire da Claudia Fiaschi, presidente di Confcooperative Toscana, Fabrizio Pasquini, presidente Flag Costa degli Etruschi, Paolo Tiozzo, vicepresidente Fedagripesca Confcooperative Insieme ad Andrea Bartoli, Vicepresidente Fedagripesca Confcooperative Toscana; Alessandra Malfatti, Presidente O.P. Cittadella della Pesca di Viareggio; Gilberto Ferrari, Presidente CIRSPE sono intervenuti chiedendo espressamente che i rappresentanti del mondo della pesca possano essere non solo interpellati ma condividano le scelte in termini di infrastrutture e di ambiente, perché la tradizione di rispetto per il nostro mare, che ne ha salvaguardato la qualità, deve essere considerato un valore aggiunto e non una penalizzazione.
Andrea Bartoli ha infine messo in evidenza la necessità di estendere il mondo della pesca artigianale a quello della lavorazione e della commercializzazione dei prodotti, avvicinando produttore e consumatore tramite filiere corte, con proposte di turismo esperienziale a sostegno di uno sviluppo sostenibile dei territori da un punto di vista culturale, sociale ed ambientale, garantendo una qualità sempre maggiore del prodotto ma anche una proposta di accoglienza legata all’identità dei territori dove vivono le comunità dei pescatori. Tra i partecipanti all’incontro, oltre a Saccardi e La Pietra, il sindaco di Portoferraio Angelo Zini; Stefano Bianco responsabile sicurezza, ambiente e servizi Piombino, dell’Autorità Portuale Alto Tirreno che ha parlato del aree e di concessioni portuali e di quello che i piani regolatori portuali prevedono per i pescatori nei porti del Sistema; Il C.F. (CV) Santo Altavilla, comandante della Capitaneria di Porto di Portoferraio che ha ricordato la giornate del Mare celebrata a livello europeo e il ruolo, non solo di controllo o sanzionatorio, che la Guardia costiera svolge in termini di salvaguardia delle vita in mare, della sicurezza della navigazione e della tutela delle coste e del mare; Giampiero Sammuri, Presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, che ha parlato di area marine protette, di zone di tutela Natura 2000, di Santuario dei Cetacei, ricordando come le condizioni dei nostri mari stanno migliorando come testimonia il ritorno della Foca Monaca a Capraia. Successivamente Marco Mantovani, presidente della Fondazione Isola d’Elba, ha evidenziato il ruolo di promotore e facilitatore svolto dall’Ente nei settori della cultura, dell’ambiente, del sociale per migliorare il welfare dei cittadini elbani. Francesco Cinelli del Comitato Scientifico della Fondazione Elba, professore di biologia marina dell’Università di Pisa ha parlato di posidonia, la vera ricchezza del Mare Nostrum, un tesoro che si trova solo nel Mediterraneo e in alcune zone dell’Australia. Ilaria Leonelli, in rappresentanza della Fondazione Acqua dell’Elba ha raccontato delle attività di divulgazione a protezione del “bene mare” condotte dall’Acqua dell’Elba come la manifestazione annuale SEIF – Sea Essence International Festival e l’iniziativa Elba 2035. Silvestro Mellini, Responsabile di Marevivo Elba ha spiegato il valore della Legge Salvamare e il dovere di “educatori” che abbiamo nei confronti dei bambini che sono gli eredi del patrimonio ambientale. In apertura dei lavori è stato proiettato un interessante documentario per la regia di Carlo Gasparri, uno dei più conosciuti e premiati subacquei italiani, con la collaborazione di Andrea Gallo, dove sono state ricomposte antiche immagini di vita dei pescatori elbani e filmati dei fondali dell’Arcipelago raccolti nel suo importante archivio.

Quello di Portoferraio è stato il primo di una serie di cinque convegni dedicati alla pesca, che si terranno di venerdì, a Marina di Campo (21 aprile), Marciana Marina (28 aprile), Rio Marina (5 maggio), Porto Azzurro (12 maggio).


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno