Politica Venerdì 22 Maggio 2026 ore 14:45
Lettera aperta a Lara Giusti

Il segretario del Pd Massimo Scelza esprime solidarieta per quanto avvenuto alla presidente del Consiglio comunale
PORTOFERRAIO — "Cara Lara, ti scrivo pubblicamente, anche se mi basterebbe alzare il volume dellavoce da casa perché tu mi sentissi, perché, ora che è stata scritta questa brutta pagina di storia della nostra città, voglio esprimerti tutta la mia solidarietà e la stima per come hai affrontato questa triste vicenda".
Si apre così una lettera aperta di Massimo Scelza, segretario del Pd di Portoferraio, a Lara Giusti, consigliera comunale di Portoferraio di maggioranza sfiduciata dal suo stesso gruppo dalla carica di presidente del Consiglio comunale.
"Ieri ero in sala consiliare, i nostri sguardi, quelli di due amici e vicini di casa, si sono incontrati più volte sotto l'attenta osservazione inquisitoria di alcuni consiglieri di maggioranza. Si sono incrociati perché non era possibile, anche solo con uno sguardo, non provare a darti forza di fronte ad una mortificazione come quella che stavi subendo. In questi giorni ho pensato, ho anche sperato che non sarebbero arrivati a tanto. - prosegue Scelza - L'ho sperato io che sto dall'altra parte della barricata, mi domando perché non l'abbiano pensato e messo in pratica quei consiglieri che con te hanno fatto finora questo percorso intenso. Ieri sei arrivata in Consiglio sorprendendo tutti. Ti sei messa al tuo posto, quello di Presidente e, nonostante le provocazioni e la grave scorrettezza di non averti permesso di fare le tue comunicazioni anticipando a maggioranza il punto della tua esclusione, hai svolto fino in fondo il tuo ruolo con una dignità che, mi sia permesso dirlo, non c'è stata in chi ti ha meschinamente pugnalato. Abbiamo visto tutti il tuo sguardo, i tuoi occhi pieni di lacrime mentre ti veniva riconosciuto, solo dai tuoi avversari in Consiglio comunale, il rispetto e la dignità che hai meritato. Non uno dei consiglieri di maggioranza, che oggi pubblicano un articolo sulla stampa per difendere il capo, ha avuto il coraggio di alzarsi in piedi e dire “perché” votava quella mozione. Il capogruppo (chissà se ti avrà almeno chiamata in questi giorni per svolgere il suo ruolo) si è limitato a leggere la mozione, senza una parola in più".
"Tutti zitti, conlo sguardo basso e nascosto in uno smartphone nel quale parevano rifugiarsi, pronti ad eseguire la sentenza di condanna sotto l'attenta supervisione del vicino. Solo chi era presente ha visto che gli stessi consiglieri, dopo la mozione, hanno avuto anche la faccia di chiederti di sedere con loro. - prosegue Scelza - Anche lì hai dato loro una lezione di dignità, scegliendo di sederti nei banchi intermedi, al di fuori degli altri gruppi consiliari. Come ha detto Zini alla maggioranza “vi giudicheranno i cittadini diPortoferraio”. Presto, molto presto".
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