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Attualità domenica 30 luglio 2023 ore 12:34

Incentivi ai medici, dubbioso il comitato

Il comitato civico interviene nuovamente sulle azioni intraprese dalla Regione Toscana e che ritiene tardive perché a stagione inoltrata



PORTOFERRAIO — "Se fossero arrivati ad aprile tra il bando Estar, che deve promuovere una manifestazione di interesse per un certo periodo, la verifica dei curriculum pervenuti, la verifica delle capacità dei selezionati, la sistemazione nei reparti e negli Hotel, sareste arrivati in tempo per l’inizio della stagione estiva dando aiuto a quei reparti che lamentano la mancanza di medici. Fare tutto questo adesso, a stagione inoltrata, significa avere i primi medici operativi nel mese di ottobre, se tutto andrà bene".

Si apre così un intervento del comitato civico Elba Salute riguardo alle azioni messe in campo dalla Regione per sopperire alla carenza di personale medico all'ospedale di Portoferraio.

"Purtroppo - proseguono dal comitato, rivolgendosi al sindaco Zini, presidente della conferenza dei sindaci elbani sulla sanità - siamo consapevoli che Lei, signor Sindaco, non può fare a meno di difendere e promuovere questa strategia politica che a nostro avviso, vista la tempistica, è poco efficace e tardiva, dannosa per gli equilibri lavorativi interni e inutile, almeno per ora, per gestire la carenza che lei definisce “storica” dei medici, iniziando dagli anestesisti, per continuare con i nefrologi, radiologi, endocrinologi, medico legale, finendo agli ortopedici, benché ne paghiamo uno ma ancora non si è del tutto materializzato. Finora queste figure mancanti erano presenti in singole giornate, retribuite con l’ex art.55 che a quanto sembra, con questa delibera Regionale che ha promosso incentivi a pioggia, sarà abolita senza avere così più la possibilità di poter contare almeno per un giorno o due di specialisti atti a coprire turni rimasti senza medico".

"Non sembra un grande affare per noi Elbani, ma se avessimo letto male la delibera, come si sostiene, allora spiegateci come funzioneranno i servizi giornalieri coperti ora da medici esterni. - aggiungono dal comitato - Non possiamo essere di esempio per altre zone disagiate con questo intervento pilota perché noi dietro l’angolo abbiamo il mare e non un altro ospedale a pochi chilometri da noi. Nella sua intervista si parla poco del personale sanitario di oggi operante sia sul territorio sia in ospedale in grave difficoltà di organico. Così come non parla del loro futuro in prospettiva, sempre che questi incentivi cadenti a pioggia su chi verrà qui per qualche settimana disperdano benefici anche per chi si sacrifica con doppi turni, mancati riposo, emergenze, nottate nell’urgenza, visite senza sosta degli specialisti in ambulatorio".

"In questi ultimi anni - sottolineano dal comitato - abbiamo assistito allo spopolamento dei medici stanziali del pronto soccorso senza che si sia assistito ad una ferma presa di posizioni da parte della politica locale. La medicina generale, servizio primario e colonna portante del nostro ospedale, è in grosse difficoltà operative per il ridotto organico che si sta assottigliando quasi nell’indifferenza, così come la Dialisi. Dall’anno 2020 tutti erano a conoscenza della fuoriuscita dall’organico dei due medici titolari, ma nessuno ha scosso chi di dovere sia in Azienda, sia in Regione, al punto che abbiamo una Dialisi con oltre 30 dializzati senza un medico fisso".


"Concordiamo che non esistono soluzioni efficaci per la storica mancanza di medici ma crediamo che per garantire servizi adeguati ed avere medici nei servizi e nei reparti di vitale importanza basterebbe forse pretendere in qualsiasi modo il turnover del singolo medico che si trasferisce o va in pensione e battersi per la sua sostituzione immediata, poiché sono atti segnalati molti mesi prima mediante delibera e non si dovrebbe attendere la bontà dell’ASL che per principio dirà che non ha sostituti e se li avesse lo dirotterebbe in altri ospedali di livello superiore come è successo tempo addietro con un nefrologo. Noi crediamo che mai avremo un nutrito numero di nuovi medici (come non abbiamo infermieri in numero tale da garantire una adeguata assistenza ai pazienti) anche perché non ci sono e chi li ha se li tiene ben stretti superando anche l’interessante incentivo proposto, ma chiedere il sostituto di un medico uscente visto che si hanno gli elementi per essere informati molto prima dell’abbandono, può essere possibile, e bisogna aprire una ferma trattativa per ottenere una valida sostituzione. Nell’indifferenza di voi politici, aspettare che ci pensi l’ASL o la Regione, può significare restare senza, come è successo e succederà ancora, un’ancora di salvezza", concludono dal Comitato Elba Salute.


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