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Attualità mercoledì 18 novembre 2015 ore 11:00

Dopo le stragi aumentata la sicurezza sul porto

Cambiano le direttive per le forze dell'ordine, si alza il livello di allerta anche nei punti di accesso all'isola. Per ora nessun aumento di uomini



PORTOFERRAIO — Si alza il livello di allerta e anche all'Elba l'attività delle forze dell'ordine deve rispondere alle nuove direttive imposte dal ministero dell'Interno dopo i tragici fatti di Parigi (che continuano in queste ore). Un maggiore livello di attenzione è richiesto a tutti i responsabili dell'ordine pubblico su tutto il territorio nazionale e se le grandi città vedono il dispiegamento di maggiori forze in campo, anche l'Elba viene attentamente monitorata. 

In seguito al comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza convocato dal prefetto Tiziana Costantino il giorno dopo la strage di Parigi, al quale hanno partecipato il presidente della Provincia ed i sindaci di Livorno, Bibbona, Campiglia, Castagneto Carducci, Cecina, Collesalvetti, Piombino e Portoferraio insieme ai rappresentati delle forze dell'ordine e all'autorità portuale di Livorno e Piombino, nuovi protocolli di sicurezza verranno implementati anche all'Elba.

I punti di accesso, porto e aeroporto quindi, sono quelli che maggiormente verranno posti sotto la lente d'ingrandimento delle forze dell'ordine ma viene escluso al momento, l'invio di nuovi agenti. Verranno invece rimodulate le attività di controllo e presidio del territorio.

"Gli operatori già in servizio sono stati chiamati a un maggiore controllo - afferma il vice prefetto Daveti - non c'è stata la richiesta di maggiori agenti ma i servizi delle forze dell'ordine verranno adattati alle nuove direttive magari lasciando da parte alcuni servizi secondari per rispondere alla situazione generale di emergenza".

In concreto non ci saranno per adesso misure particolari nelle vie di accesso: "Non lo riteniamo necessario per il momento - continua Daveti - ma tutte le forze chiamate alla sorveglianza sono state allertate per un maggiore controllo". Niente di visibile quindi ma è facile intuire come una parte degli agenti monitorerà soprattutto il porto in maniera discreta.

"Ci sono state in questi giorni numerose riunioni in questo senso - conferma il vice questore Marco Mariconda - e verrà ottimizzata l'attività investigativa che tuttavia è già alta".

"Sono molte le forze allertate - continua Mariconda - e lavoriamo in stretto coordinamento fra di noi, la guardia costiera e il supporto dell'autorità portuale. C'è un presidio attento sulle maggiori infrastrutture e il porto di Piombino rientra fra queste. Abbiamo alzato il livello di monitoraggio su elementi sensibili".

L'aeroporto, anche in virtù del traffico passeggeri ridotto, godeva già di un'attenta supervisione da parte dei militari dei Carabinieri ma anche in questo caso i controlli si sono fatti più vigili.

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata

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