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Attualità martedì 15 marzo 2016 ore 10:14

​Costanza: elbana, medico e suora

Suor Costanza Galli racconta la sua esperienza di suora e primario di oncologia nell'ospedale di Livorno. Marotti: "Persona profonda e umile"



PORTOFERRAIO — E' stata intervistata da TV2000, l'elbana Costanza Galli, suora e medico primario di oncologia a Livorno. 

"Ho sempre desiderato, sin da piccola, di diventare medico, giocando con le bambole e la valigetta del medico". Con grande semplicità parla di sé, rispondendo alle domande della giornalista. Racconta degli studi a Pisa, con la specializzazione in oncologia, mentre maturava in lei la consapevolezza della vocazione.

Così, dopo aver superato il concorso all'Asl livornese, si concretizza la professione religiosa entrando a far parte della congregazione delle Figlie della Carità di san Vincenzo de' Paoli. 

"Cosa salva dalla disperazione? - dichiara suor Costanza - la presenza di Gesù Cristo in ciascuno di noi. L'amore incondizionato per i poveri, i malati. Perché si può dare un senso anche alla morte. Di fronte al dolore, ho scoperto che era troppo poco quello che la vita dava a queste persone: c'è qualcosa d'altro". 

Successivamente, Costanza è passata dall'oncologia alle cure palliative dirigendo l'hospice di Livorno. Non è facile stare accanto a chi soffre: "Prima di tutto – dice suor Costanza – bisogna cercare di non fare cose sbagliate. Per esempio, è importante stare in silenzio accanto a pazienti e familiari. Anche tu vieni interpellata. Gli interrogativi sono tanti".

Anche una suora talvolta litiga con Dio: "Perché umanamente, di fronte alla frustrazione del dolore, all'inizio mi ribello. Poi l'unica risposta è il silenzio e mettersi in ginocchio. Ti affidi a Dio: io non capisco perché, ma confido nel Signore che sicuramente sa".

Non mancano i momenti di stanchezza, ma c'è una marcia in più: la comunità, che sostiene, incoraggia, consiglia: "Imparo molto dagli altri, dai colleghi più anziani. Imparo molto dalle mamme che, lasciando i figli, fino in fondo vivono la donazione verso gli altri, non preoccupandosi di sé e del proprio dolore". 

Costanza ha frequentato il liceo classico “Foresi” di Portoferraio. "La ricordo simpatica, solare, studiosa - commenta Nunzio Marotti, ex insegnante di religione nell'istituto - una volta presentò una ricerca sull'amore nel vangelo di Giovanni, profonda, impegnata nella vita della scuola, sempre pronta a dare una mano agli altri, capace di ascoltare e consigliare anche persone di qualche anno più grandi di lei.

Ora gioca la sua libertà interiore anche in un lavoro complesso, senza la preoccupazione di far carriera e di accumulare soldi. Con lo sguardo fisso sul povero e sui poveri, icona di Dio, da difendere anche credendo in un sistema sanitario nazionale che sia davvero per tutti e, quindi, anche per i bisognosi".


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