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lunedì 16 dicembre 2019

Attualità martedì 01 novembre 2016 ore 15:30

Costa che frana, ecco gli interventi urgenti

L'amministrazione comunale ha adottato il piano d'intervento sulla costa, individuati gli interventi urgenti da eseguire



PORTOFERRAIO — Con la delibera licenziata lo scorso 27 ottobre, la giunta di Portoferraio ha individuato gli interventi urgenti da attuare per limitare il pericolo di frane e smottamenti lungo la costa nord dell'isola.

Adottando la relazione del dirigente comunale Mauro Parigi, infatti, l'amministrazione comunale ha "Dato atto di frane più o meno estese che hanno interessato negli ultimi 2 anni alcuni ambiti costieri in località La Sorgente, Sansone ed Enfola, nonché dei fenomeni erosivi segnalati in località Prade - Schiopparello e le Grotte - S.Giovanni".

I processi di disgregazione delle falesie del versante settentrionale sono stati nel tempo monitorati al fine di evitare il precipitare di massi di grandi dimensioni, anche se durante le scorse estati sono stati registrati diversi distacchi che hanno messo in pericolo i bagnanti.

"Questi processi disgregativi - si legge nella relazione - sono necessari perché solo da essi traggono i materiali che poi il mare lavora tanto da rendere uniche le spiagge, non solo paesaggisticamente, in quanto non sussiste apporto solido da parte dei corsi d’acqua esistenti. Altresì - continua il documento - all’interno della rada di Portoferraio le spiagge sono in regressione, talvolta sensibile, anche in relazione al venire meno delle attività agricole".

La giunta prende così atto che "la tutela della costa è fondamentale" sia al fine di garantire la fruibilità turistica in sicurezza, sia al fine di tutelare insediamenti umani (costa tra Capobianco e Montebello), ma anche beni culturali (come nell’ambito di Magazzini - fattoria la Chiusa e promontorio della villa romana delle grotte) e beni naturali ambientali (ex salina di S. Giovanni, area ZPS e di riserva naturalistica delle Prade). 

Lo studio della costa è stato affidato al team composto dal geologo Ceccherelli, l'ingegner Fantoni e la collega Raspolli, per la predisposizione del programma progettuale per la mitigazione del rischio idrogeologico e la stabilizzazione dell'area. 

Dagli studi emergono due particolari fattispecie: pericolosità del sito e rischio dell’evento e vengono stilate le aree in cui gli interventi ipotizzati potrebbero consentire di ridurre o annullare i pericoli.

Vengono quindi individuati come urgenti i seguenti interventi: ripascimento spiaggia in corrispondenza Fattoria La Chiusa, ripascimento della spiaggia le Prade, ripascimento della foce del fosso dello Schiopparello, ripascimento della spiaggia tra S. Giovanni e promontorio delle Grotte, disgaggio della falesia Capobianco, disgaggio falesia spiaggia di Sansone. 

La giunta delega poi il sindaco Ferrari a presentare le due domande di contributo a fondo perduto rispettivamente alla Regione Toscana e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di poter ottenere l’inserimento nell’Accordo di programma quadro Stato-Regione dedicato al "finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico".

Sarà intanto l’architetto Mauro Parigi, quale Responsabile del procedimento, a dare avvio delle procedure per realizzare il Programma, ossia: convocare la Conferenza di servizi per l’ottenimento di un parere preliminare sugli interventi elencati, trasmettere al Dipartimento regionale competente i documenti e la domanda di contributo a fondo perduto e avviare un tavolo di confronto negoziazione con la Regione Toscana.



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