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Attualità mercoledì 05 aprile 2017 ore 16:08

Asa: consumi, interventi e soluzioni alla crisi

L'azienda che gestisce il servizio idrico ha reso noti i numeri dei consumi e gli interventi effettuati sulla rete elbana nell'anno scorso



PORTOFERRAIO — Consumi. Nei mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre 2014 sono stati immessi nella rete idrica elbana, e quindi consumati, 2.834.049 metri cubi di acqua, nello stessi periodo del 2015 sono stati 3.101.922 metri cubi mentre la sola condotta marina proveniente dalla Val di Cornia che soddisfa circa la metà del fabbisogno elbano ne ha trasportai negli stessi mesi del 2016 ben 1.804.099 metri cubi.

Sono questi alcuni dei numeri che stanno alla base della critica situazione idrica elbana e che Asa possa peggiorare in emergenza nella prossima estate.

Ancora più nel dettaglio: la centrale del Capannone, dedicata all’alimentazione dei comuni di Marciana Marina, Campo nell’Elba, Marciana ha prodotto nei mesi centrali di giugno, luglio ed agosto 2014, 435.215 mc di acqua, saliti a 471.142 mc nel 2015 e schizzati a 650.682 mc nel 2016. 

Nel 2015, rispetto al 2014, c'è stato un incremento dell’8%, tra il 2016 e il 2015 un ulteriore incremento del 38% e spicca il valore di luglio 2016, su pari periodo 2015, ben il 101% in più a fronte di uno stoccaggio sempre minore dovuto all'assenza di piogge che ha raggiunto il minimo dei 12.062 mc nell'agosto 2016.

Interventi. Sui 461.552 metri di rete idrica elbana sono stati effettuate l'anno scorso 1.548 riparazioni, con un tempo medio di riparazione per intervento di 3 giorni e si calcola siano stati persi 837.748 metri cubi di acqua.

Gli interventi principali hanno riguardato varie centrali con la sostituzione o l'installazione di elettropompe nelle centrali di Le Foci, La Ripa, il Piano, Le Picchiaie, Bonalaccia, gli Orti, Chiessi, Cavoli, Valdana, San Felo e Marciana Marina.

Lago del Condotto. E' stato poi approvato il progetto definitivo per la realizzazione del bacino del Condotto che prevede uno sbarramento di 7 m, e in più lo scavo dell’area a sud della cava per un invaso complessivo di circa 63.600 mc. Attualmente ci sono circa 10.000 mc di stoccaggio, ASA ha installato un impianto di potabilizzazione che verrà collaudato ad aprile. A seguire saranno effettuate le analisi. Una volta conformi ASA chiede una procedura urgente per l’autorizzazione all’uso.

Condotta sottomarina. Cominceranno in questi giorni i lavori di posizionamento di tre misuratori magnetici alla condotta sottomarina dalla Val di Cornia che è, in questo momento, vitale per l'Elba. Le sole risorse idriche elbane potrebbero sostenere una popolazione massima di 150.000 persone. 

Ultimata il 31 ottobre 1986 la condotta ha ampiamente superato la sua vita utile. A ciò si aggiunge che, sebbene realizzata con materiali di ottima qualità, ha risentito fin da subito dei problemi legati ad una cattiva posa in opera e dall'assenza di sostegni in alcuni punti. ASA sta così monitorando da anni con molta attenzione lo stato della condotta, e sia nel 2015 che nel 2016 ha dato incarico per l’esecuzione di due sofisticate ispezioni sottomarine.

Se da un lato è confermata una sostanziale tenuta della tubazione dall’altro sono emersi diversi punti di attenzione, in particolar modo le ampie campate libere, la cui risoluzione potrebbe richiedere la messa fuori servizio della stessa condotta per diversi mesi. A questi si aggiungono i numerosi segni degli agganci delle ancore delle navi che, come accadde il 16 gennaio 1986 con la nave Pacific Prospery, si sono susseguite numerose negli anni.

Dissalatore e nuova condotta. Sono due gli interventi strutturali che secondo Asa sono necessari. Il primo è la costruzione del dissalatore a Mola che garantirebbe una produzione di 6.912 metri cubi al giorno, con una portata continua non inferiore a 288 mc/h (80 l/s).

Questo consentirebbe di incrementare la portata massima estiva e soddisfare la domanda turistica e costituirebbe il piano B di emergenza in caso di rottura della condotta sottomarina. 

Oggi è in corso di verifica di assoggettabilità alla VIA presso gli uffici regionali. Si prevede entro il mese di giugno di procedere con l’approvazione da parte di AIT del progetto definitivo e di avviare i lavori di realizzazione nei primi mesi del 2018 con conclusione entro il 2020. 

Il dissalatore elbano è stato suddiviso in due stralci, il primo prevede: la realizzazione della condotta sottomarina che verrà posata su Golfo Stella a Lido di Capoliveri (lunga 750 m e profonda fino a 22 m) e la condotta di scarico, parallela, più corta di 250 m. Il costo dell’opera è di 10.541.750 euro di cui 3.000.000 finanziati dai comuni. 

Il secondo intervento sarebbe la costruzione di una seconda condotta sottomarina Cavo - Piombino. Il primo tratto terrestre, realizzato lungo la strada della geodetica, colleghebbe la stazione di pompaggio fino all’abitato di Piombino prevedendo inoltre un raddoppio della tubazione esistente che rifornisce Piombino alimentando il serbatoio di Montecaselli.

Il secondo tratto sottomarino avrà una lunghezza indicativa di 11 km e arriverà in loc. Cavo. Il terzo tratto prevede un percorso terrestre fino a Schiopparello collegando anche le località di Nisportino, Nisporto e Bagnaia, per poi collegarsi alla condotta elbana esistente per un investimento totale di 18 milioni di euro da realizzarsi in 3 anni.

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata



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