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Attualità sabato 09 gennaio 2021 ore 20:00

Amp, il progetto della Fondazione Elba

Fondale marino nella zona protetta dello Scoglietto a Portoferraio

La Commissione Natura e Ambiente ha raccolto i dati per un accurato monitoraggio ambientale per individuare zone circoscritte da tutelare



PORTOFERRAIO — "Per la protezione del mare si è riaperta nei giorni di ferragosto, con la visita del ministro dell’Ambiente al Parco dell’Arcipelago Toscano, una diatriba sulla problematica della gestione e istituzione dell’area marina protetta. Di contro gli elbani pensavano che il ministro fosse venuto all’Elba per risolvere l’annoso problema delle quattordici condotte fognarie, del dissalatore, del fosso della Madonnina e delle zone umide, solo per parlare di ambienti acquatici. Ma su questi aspetti pratici nessuna novità".

Si apre così un intervento a firma di Carlo Gasparri, documentarista, della Commissione Ambiente della Fondazione Isola d’Elba e di Francesco Moretti, biologo marino che propongono il progetto e la visione sull'area marina protetta della Fondazione Elba.

"Molti sono i problemi del mare, molti sono coloro che promettono di risolverli ma la Commissione Natura e Ambiente della Fondazione Elba è contraria ad un’Amp generica e calata dall’alto, non coordinata e gestita a livello locale. - si legge nella nota - Una valida gestione della fascia costiera sommersa non può vedere disgiunti gli aspetti naturalistici da quelli socio-economici. Si tratta quindi di trovare le strategie di gestione ottimali che ottemperino le esigenze di sviluppo economico con il massimo di salvaguardia dell’ambiente naturale"

"Nel contesto delle finalità gestionali e di protezione della fascia costiera sommersa, - spiegano i due esperti della Fondazione Elba - gli studi di ecologia applicata costituiscono uno strumento fondamentale e possono essere distinti in:

1) studi di base in cui si cerca di definire lo stato presente di una comunità biologica, dell’ambiente di entrambi;

2) studi di impatto tesi a valutare se un impatto induce cambiamenti in una comunità biologica e a descrivere tali cambiamenti se si verificano; 

3) studi di monitoraggio, che vengono condotti per valutare i cambiamenti dello stato attuale di un'ecosistema". 

"In questo caso gli studi devono essere disponibili per essere utilizzati come riferimento per rilevare possibili cambiamenti. - proseguono dalla Fondazione Elba - Tale classificazione può semplificare notevolmente la gestione, o, quanto meno, far adottare criteri gestionali mirati. La Commissione Natura e Ambiente della Fondazione Isola d’Elba con il progetto “Una lente sul mare”, vuole mantenere vivi questi contenuti pratici al fine di realizzare altre aree di tutela biologica, mirate, attrezzate e fruibili sul tipo “Scoglietto”, da realizzare dopo un accurato monitoraggio ambientale"

"L’analisi della situazione ambientale - spiegano dalla Fondazione Elba - è necessaria per descrivere l’ambiente naturale e quindi individuare gli elementi di importanza scientifica ed ecologica indispensabili per informare la fase progettuale. A questo fine la Commissione Ambiente della Fondazione Elba ha raccolto tutti i dati scientifici disponibili a caratterizzare l’ambiente almeno nelle sue più semplici segmentazioni. Tutto questo è stato realizzato anche attraverso il valore informativo delle immagini, come scrittura fluida, come specchio dell’immagine". 

"E’ evidente - spiegano dalla Commissione Natura e Ambiente della Fondazione Elba - che una attività importante da regolamentare nell’istituzione delle Amp è la pesca ma questo non giustifica la blindatura dell’isola d’Elba. Per le ragioni sopra esposte è necessario, al contrario, creare delle aree biologicamente protette, luoghi circoscritti dove ogni tipo di pesca è vietato e dove è vietato anche il prelievo, l’asporto, il consumo di qualsiasi materiale e forme di vita. Un laboratorio protetto, altamente controllato, aperto però a tutte le forme di fruizione: dalla balneazione allo snorkeling, all’immersione subacquea in apnea e con il respiratore".

"Questi paradisi marini sono realizzabili all’Elba, in accordo con tutti gli Enti e operatori locali, perché sono là, disponibili, di facilissima realizzazione. - spiegano dalla Fondazione Elba - Garantiranno un ripopolamento della fauna e la stabilità della flora, immense nursery tanto belle a vedersi quanto utili alla vita del mare. E non solo all’ambiente marino ma anche al turismo; quanti subacquei saranno attirati dall’opportunità che offrirà l’Elba?"

"La cosa più sorprendente - proseguono dalla Fondazione Elba - è che tutto questo non è teoria, non è la previsione fatta da uno scienziato o da una prestigiosa università, è una realtà già presente da più di 40 anni sulla nostra isola a costo zero: lo Scoglietto di Portoferraio (la riserva dimenticata). E’ l’esperienza, l’esperimento riuscito, l’esempio più clamoroso a portata di mano".

"Nei prossimi giorni, - concludono dalla Fondazione - dopo oltre 10 anni di lavori di monitoraggio su circa 60 miglia di costa sommersa dell’Isola d’Elba, la Fondazione renderà pubblico il progetto 'Una lente sul mare' con i relativi risultati ed una proposta di zonizzazione, che potrà essere gestita dai Comuni senza alcun costo".

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