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venerdì 15 novembre 2019

Cultura giovedì 13 giugno 2019 ore 07:15

Cosimo I de' Medici rivive all'isola d'Elba

Portoferraio (foto di Roberto Ridi)

Nel 500esimo anniversario della nascita di uno dei personaggi chiave del Rinascimento, l’Elba fa rivivere l’epoca medicea con eventi e mostre



PORTOFERRAIO — Cinquecento anni sono un compleanno importante che merita di essere festeggiato degnamente, soprattutto se a compierlo è una delle figure più illuminate e visionarie del Rinascimento italiano, le cui idee e azioni influenzarono in maniera significativa la storia. Cosimo I de’ Medici nasceva a Firenze il 12 Giugno 1519 e dalla sua visione nacque nel 1548 Cosmopoli, pensata per incarnare la visione della “città ideale”

Oggi, a 500 anni di distanza, Cosmopoli si chiama Portoferraio e mantiene totalmente intatto il fascino di un tempo. Per ricordare questo importante anniversario sono previsti una serie di appuntamenti che animeranno la città e l’Isola fino alla fine dell’anno: mostre, concerti di musica rinascimentale, visite guidate e altro ancora (leggi qui l'articolo). Con una chicca in più: una special edition di una fragranza di Acqua dell’Elba dedicata a Cosimo.

Evento centrale delle celebrazioni del cinquecentenario è la mostra "L’impresa di Cosimo. L’effigie del Duca e la fondazione di Cosmopoli", che è stata inaugurata ieri, 12 Giugno a Forte Falcone, nel giorno della ricorrenza del compleanno di Cosimo I. Nel luogo più rappresentativo del progetto strategico-militare di Cosimo – consistito nel creare una postazione fortificata nella sicurissima rada elbana – esiste già, dal 2013, un autentico “Museo della città”, dove sono raccolte testimonianze sulla sua fondazione e sul prosieguo della sua vicenda storica. La mostra che prende spunto dai documenti degli Archivi storici con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e paesaggio per le province di Livorno e Pisa, è a cura di M. Battaglini, Amedeo Mercurio e Gloria Peria (leggi qui l'articolo). 

La mostra fotografica Civitas Cosimi, aperta fino al 30 Settembre, (leggi qui l'articolo) presenta coinvolgenti e affascinanti, i tableaux vivants di Roberto Ridi che sono sono fotografie che sembrano dipinti. Visi, mani, espressioni e gesti sono quasi caravaggeschi, così forti da trascinare il visitatore della mostra Civitas Cosimi indietro di 500 anni all’epoca della corte dei Medici. Ispirate dai documenti conservati negli archivi storici elbani e fiorentini, le immagini sono state realizzate nei luoghi più significativi della Portoferraio medicea. I tableaux vivants fotografici sono stati progettati e allestiti curando costumi, oggetti e arredi e utilizzando luci naturali che rievocano le suggestioni dell’arte rinascimentale.

Le fotografie illustrano diverse situazioni della civitas Cosimi ovvero dell'abitato di Cosmopoli/Portoferraio non ancora organizzato come vera e propria città. Il periodo di riferimento è quello compreso tra la fondazione di Portoferraio avvenuta nel 1548 per volontà del Duca Cosimo I de’ Medici e la morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1574. In questo stesso anno la città, ormai sufficientemente popolata grazie ai privilegi e alle esenzioni concesse dal Duca, ricevette lo Statuto mediceo che ne avrebbe regolato per due secoli la vita politica e sociale. Il progetto storico/archivistico della mostra è di Gloria Peria; il progetto scenografico e la regia di Leonello Balestrini; il progetto fotografico di Roberto Ridi. Fino al 30 settembre, Chiostro Centro culturale De Laugier, Salita Napoleone, Portoferraio. 

Inoltre arricchisce le celebrazioni un programma di 5 concerti in stile rinascimentale, uno al mese, da Maggio a Settembre, capaci di far rivivere un clima dell’epoca medicea. Curati da Michela Boano, presidente dell’associazione Amici del Festival "Elba Isola Musicale d'Europa", permetteranno di ascoltare arie e danze così come le ascoltava lo stesso Cosimo I: madrigali, sonate, passi a due e altro ancora, tra cui quelle composte appositamente per il Signore di Cosmopoli in occasione delle sue nozze. 

La storia di Cosmopoli-Portoferraio, con la sua struttura fortificata, sarà al centro di una serie di iniziative. Con i suoi oltre dodicimila abitanti, Portoferraio può essere considerata la “capitale” indiscussa dell’isola d’Elba. L’attuale città venne costruita nel 1548, sulle rovine dell'antica Fabricia - così la chiamavano gli antichi Romani, il cui passaggio è ancora visibile nei resti delle ville romane delle Grotte e della Linguella - per volere di Cosimo I de' Medici, signore di Firenze, e prese il nome di Cosmopoli. 

Le più importanti opere di fortificazione della città sono Forte Stella e il Forte Falcone. Nella splendida darsena di Portoferraio si trova invece la Torre del Martello, all'ingresso del vecchio porto. Esistono anche altri numerosi forti e contrafforti che creano un complesso difensivo senza precedenti, considerato un autentico capolavoro di architettura militare. La città di Portoferraio si è preservata quasi intatta nella sua antica struttura urbana. I recuperi delle fortezze che la circondano e la sovrastano, effettuati negli ultimi anni, ne conservano tutto il magico fascino. 

Cosimo ha profondamente segnato la storia di tutta la Toscana. Anche dell’Isola d’Elba, tra le altre cose la terra dell’"utopia possibile" della “sua" Cosmopoli, città che da più parti è stata definita come la “culla della civiltà e della cultura, esempio di equilibrio e razionalità”. Un periodo, quello di Cosimo, che ha aperto un’epoca di straordinaria creatività, in cui l’uomo, tramite le arti, affermerà la propria centralità, in un percorso culturale che da quel momento non si interromperà mai più. 

Per celebrare il cinquecentesimo anniversario dalla nascita di quest’uomo straordinario, Acqua dell’Elba ha pensato ad un profumo in edizione limitata, ispirato alle sue gesta e alla sua personalità: Cosimo. Un’esplosione di energia e forza, con note legnose, muschiate, fresche e agrumate. Acqua dell’Elba Cosimo è in edizione numerata e limitata di 500 pezzi, acquistabili nei monomarca Acqua dell’Elba e sul sito acquadellelba.com. 



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