Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:50 METEO:PORTOFERRAIO21°33°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
giovedì 29 luglio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Mattarella: «Il vaccino è un dovere morale e civico»

Cronaca martedì 21 febbraio 2017 ore 10:08

Torna libero il killer del catamarano

Filippo De Cristofaro è stato scarcerato dalle autorità portoghesi mentre era in attesa di estradizione in Italia, evase dal carcere di Porto Azzurro



PORTO AZZURRO — Si arricchisce di un nuovo colpo di scena l'incredibile vicenda di Filippo De Cristofaro, lo skipper evaso nell'aprile del 2014 dal carcere elbano di Porto Azzurro.

Secondo quanto ricostruisce Corriere.it, ha riguadagnato la libertà De Cristofaro grazie alle autorità portoghesi che, nello scorso ottobre, lo hanno rilasciato mentre era ancora pendente la richiesta italiana di estradizione. 

Una vicenda di comunicazioni mancate che ha reso libero il 63enne condannato nel 1991 all’ergastolo per aver ucciso, il 10 giugno 1988, a colpi di macete la skipper pesarese Annarita Curina di 33 anni. 

Un caso che era finito agli onori delle cronache come il delitto del catamarano: De Cristofaro infatti, insieme alla compagna olandese Diane Beyer, all'epoca dei fatti appena 17enne, voleva impadronirsi del catamarano Arx e con quel mezzo tentare la fuga in Polinesia.

Arrestato una prima volta in Tunisia dopo 40 giorni di fuga fra i porti del Mediterraneo, De Cristofaro fu estradato e rinchiuso nel carcere di Opera dal quale evase nel 2007. Riacciuffato un mese dopo ad Utrecht (Olanda), fu mandato all'Elba e proprio da Porto Azzurro evase una seconda volta il 21 aprile 2014 mentre godeva di un permesso.

E' stata quella l'ultima volta di De Cristofaro sul suolo italiano. Dopo due anni infatti fu scovato in Portogallo, a Sintra, un piccolo villaggio a 30 chilometri da Lisbona, grazie al tracciamento dei suoi accessi alla rete internet effettuato dalla polizia italiana, i colleghi portoghesi e l'Interpol.

Arrestato nuovamente, fu trovato in possesso di 5.900 euro in contanti e di alcuni documenti falsi con i quali viaggiava sotto il nome di Andrea Bertone. Proprio il possesso dei documenti falsi fu l'imputazione che gli mossero le autorità portoghesi e per le quali disposero per lui la custodia cautelare in carcere mentre da questa parte del confine veniva subito avanzata la richiesta di estradizione affinchè finisse di scontare la pena per la condanna di omicidio e per le evasioni.

Una richiesta rimasta senza risposta fino alla scoperta giunta solo nei giorni scorsi: concluso il periodo di custodia cautelare disposto dal tribunale portoghese, De Cristofaro è stato scarcerato lo scorso 15 ottobre.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Lo ha fatto sapere il governatore della Toscana Eugenio Giani che sta seguendo l'evolversi della situazione. Oggi due roghi hanno colpito l'isola
Orari traghetti Elba Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nadio Stronchi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

CORONAVIRUS

Cronaca

Attualità