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Attualità domenica 17 marzo 2019 ore 13:18

Il plauso di Legambiente alla Capitaneria di porto

Alcuni dei rifiuti rimossi a Mola dalla Guardia costiera

L'associazione ringrazia per l'importante operazione anti-abusivismo svolta nel golfo di Mola e sulla costa a tutela dell'ambiente marino e costiero



PORTO AZZURRO — Legambiente Arcipelago toscano, in una nota, si complimenta con la Capitaneria di Porto/Guardia Costiera di Portoferraio, con il V Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di Genova e con il personale dell’ufficio locale marittimo di Porto Azzurro per la riuscita della complessa operazione di polizia marittima a tutela del fondale e dell’ambiente costiero della zona umida di Mola, nei Comuni di Porto Azzurro e Capoliveri nell’isola d’Elba, che ha portato al sequestro di oltre 10 tonnellate di corpi morti abusivi e a rendere inservibili all’ancoraggio altri corpi morti che è stato impossibile recuperare (qui l'articolo).

"Le cifre fornite dalla Capitaneria di Porto di Portoferraio - commenta Legambiente - sono impressionanti, visto che sono stati individuati anche altri 110 corpi morti e punti di ormeggio sul litorale, realizzati con paletti metallici della lunghezza fino a 1,5 metri infissi nel terreno, equivalenti a circa una tonnellata di peso".

"Si trattava di una situazione di abusivismo diffuso - denunciata più volte da Legambiente Arcipelago Toscano - aggiunge l'associazione ambientalista - e sulla quale la Capitaneria di Porto era intervenuta anche negli anni passati - che aveva un insostenibile impatto sui fondali e su una zona umida, zona speciale di conservazione e zona di protezione speciale e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano".

"Legambiente Arcipelago Toscano - aggiunge l'associazione - si augura che questa efficace e complessa operazione della Capitaneria di Porto/Guardia Costiera – che fa seguito ad altri importanti recenti blitz contro i bracconieri del mare - sia l’inizio di una vera rinascita di Mola a terra e a mare, con un corretto e sostenibile utilizzo dello specchio acqueo e con la rapida messa in atto del progetto di bonifica, ripristino e rivitalizzazione ecologica della zona umida da Parte del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano e degli altri enti interessati". 


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