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Attualità Mercoledì 17 Giugno 2026 ore 12:14

Due artisti elbani lungo la Via Francigena

Le loro opere a Procerno un piccolo borgo medievale in provincia di Viterbo nell'ambito di Tracce in Cammino



ISOLA D'ELBA — Due artisti elbani a Proceno per "Tracce di Cammino. Arte contemporanea lungo la Via Francigena".

Proceno è un piccolo borgo medievale in provincia di Viterbo, nell'Alto Lazio, affacciato sulla Tuscia e attraversato dalla Via Francigena, l'antico cammino dei pellegrini che da Canterbury conduce a Roma. Come molti borghi dell'entroterra italiano, negli ultimi decenni ha subito un forte spopolamento. È qui che la Cooperativa Sociale ZOE di Farnese (VT), in co-progettazione con il Comune, sta realizzando Tracce di Cammino. Arte contemporanea lungo la Via Francigena, un progetto coordinato da Valentina Anselmi, responsabile del progetto: 25 nuove opere d’arte site-specific installate permanentemente tra vicoli, piazze e scorci sul paesaggio, con l'obiettivo di fare dell'arte contemporanea uno strumento concreto di rigenerazione culturale e sociale.

Gli artisti elbani sono Roberto Ridi e Gabriele Diversi.

Roberto Ridi, fotografo, ha realizzato Anima Loci: quarantacinque ritratti in bianco e nero degli abitanti di Proceno, stampati su pannelli e installati permanentemente sulla parete in tufo di Piazza della Libertà. Non semplici fotografie, ma un atto di ascolto: il borgo che si racconta attraverso i volti di chi lo abita ogni giorno, e li offre allo sguardo di chi passa. Un’installazione realizzata grazie alla collaborazione di un altro artista elbano: Riccardo Mazzei.

Gabriele Diversi, artista visivo, ha invece installato nel Giardino Porta del Bottino Walk in Progress. Il Pellegrino: un totem scultoreo in ceramica rossa, alto circa 170 cm, che raffigura un viandante in cammino. Una presenza silenziosa e archetipica, radicata nel paesaggio del borgo, che dialoga con il tema millenario del pellegrinaggio lungo la Via Francigena. Sulla pelle ceramica si trovano incise conchiglie, piante, altri attributi dei pellegrini e la mappa dell’Italia a simboleggiare il lungo cammino.

Entrambe le opere sono già visibili e liberamente fruibili.

Tra gli altri nomi di rilievo: Alice Pasquini, una delle protagoniste della street art internazionale, con opere in oltre 100 città del mondo che ha realizzato Uni, un murale ispirato all'antica dea etrusca della fertilità; Michele Panfoli, scultore di Acquapendente con tre partecipazioni alla Biennale di Venezia, e Ilaria Di Biagio, fotografa e artista visiva toscana, con All'imbrunir il brusìo si chéta, un'installazione fotografica permanente nata da una residenza nel borgo, che intreccia ritratti notturni, testimonianze degli abitanti e immagini di fauna selvatica catturate con fototrappole a infrarossi.

Tracce di Cammino. Arte contemporanea lungo la Via Francigena è finanziato nell'ambito del PNRR – Missione 1, Componente 3, Investimento 2.1 "Attrattività dei Borghi Storici" (NextGenerationEU). Il progetto si inserisce nel più ampio programma di rigenerazione culturale, sociale e urbana del Comune di Proceno, con l'obiettivo di contrastare lo spopolamento e restituire vitalità a un borgo che ha molto da raccontare.

"Con 'Tracce di Cammino vogliamo dimostrare che l'arte contemporanea non è un elemento estraneo, ma un attivatore sociale capace di ridare voce e futuro ai piccoli borghi come Proceno. Da oltre vent'anni la nostra cooperativa lavora per unire la valorizzazione della memoria storica e del patrimonio culturale a un forte impatto sociale sul territorio. Questo progetto incarna perfettamente la nostra visione: trasformare la cultura in uno strumento concreto di inclusione, accoglienza e rinascita comunitaria. Grazie ai fondi del PNRR e alla sinergia con il Comune, abbiamo potuto mettere a terra un modello di rigenerazione urbana e culturale replicabile. Per la Cooperativa ZOE il 'fare cultura' significa creare opportunità di lavoro, valorizzare le competenze locali e contrastare attivamente lo spopolamento delle aree interne", ha detto Claudia Pietrini, presidente della Cooperativa sociale ZOE.

La Cooperativa Sociale ZOE nasce nel 2000 a Farnese (VT) e opera da oltre vent'anni nel cuore dell'Italia centrale. Si occupa di gestione di musei, aree e parchi archeologici, archivi e biblioteche, educazione al patrimonio e progettazione culturale in Toscana, Lazio e dintorni. Affianca all'attività culturale anche una vocazione sociale, con servizi educativi e di inserimento lavorativo per persone svantaggiate. 


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