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lunedì 17 giugno 2019

Politica mercoledì 17 aprile 2019 ore 14:40

Parco minerario, il Comune vuole aprire al privato

Il trenino dentro le miniere di Valle Giove, nel Comune di Rio

Mix fra pubblico e privato: l'amministrazione di Rio vuole rilanciare la partecipata che dovrà occuparsi di valorizzare le aree minerarie ed i musei



RIO — Riorganizzazione in vista per la società Parco minerario dell'isola d'Elba srl, partecipata interamente dal Comune di Rio. Infatti dal 1 Aprile il Comune di Rio ha cambiato il tipo di gestione della società che attualmente è guidata da un Consiglio di amministrazione (Cda) composto da tre persone, anziché da un amministratore unico (qui l'articolo).

A spiegare quale sarà il futuro assetto della società è stato lo stesso sindaco di Rio, Marco Corsini, durante il Consiglio comunale del 30 Marzo scorso.

Il Sindaco fa presente al Consiglio che è in corso da tempo un’importante riflessione da parte dell’Amministrazione sui futuri assetti e sulla missione della società partecipata Parco Minerario S.r.l. - si legge infatti nel verbale della seduta - I risultati di gestione non possono dirsi del tutto soddisfacenti, sia perché la società ha incontrato numerose e articolate problematiche, sia per i limiti imposti alle società partecipate dalla recente legislazione statale che impone rigorosi obiettivi da raggiungere, pena la dismissione di tali società. Attualmente la Parco Minerario S.r.l. ha un assetto operativo rispetto al quale tali obiettivi risultano molto lontani dal raggiungimento, almeno nel breve periodo”.

D’altra parte sono evidenti le grandi potenzialità della Società - ha aggiunto il sindaco di Rio - che si trova a gestire un patrimonio molto attraente, sia dal punto di vista turistico che storico-ambientale, ma che risulta bisognosa di un forte potenziamento. L’Amministrazione ha comunque intenzione di andare verso un’ipotesi di azionariato misto, cioè ha intenzione di reperire, attraverso una procedura concorsuale, un socio privato di minoranza che apporti capitale e si faccia carico di un progetto industriale capace di dare nuova linfa alla Società. Tutto ciò in vista del raggiungimento degli obiettivi, soprattutto economici, che il Comune si è prefissato”.

Nel frattempo però la società dovrà attraversare una fase transitoria per cui “l’Amministrazione ha ritenuto di avvalersi della facoltà, riconosciuta dallo statuto e dalla legge Madia, di far dirigere la Società, non più da un amministratore unico ma da un Consiglio di amministrazione composto da tre membri (che opereranno a titolo gratuito); ha ritenuto altresì opportuna la permanenza dell’amministratore uscente all’interno del Consiglio per assicurare continuità amministrativa e per ringraziarlo dell’attività svolta”.

Infatti il 1 Aprile con proprio decreto il sindaco di Rio ha nominato i nuovi membri del Cda (qui l'articolo). 

Per la gestione dei pontili di Rio e Cavo l'amministrazione affiderà la gestione ad un operatore esterno tramite una gara pubblica.

“La Parco Minerario – come ha spiegato il sindaco nella seduta del Consiglio comunale - si dovrà dedicare principalmente alle aree minerarie ed alla gestione dei musei - che è poi la sua vocazione storica e istituzionale - e non più alla gestione dei porti”. 



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