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Politica mercoledì 13 dicembre 2017 ore 08:55

Un secondo dissalatore? Non è necessario

Simone De Rosas

L'analisi del responsabile zona Elba PD De Rosas: "Si al dissalatore di Mola e alla nuova condotta sottomarina, ma lavoriamo anche su altri aspetti"



MARINA DI CAMPO — L’incontro del 7 dicembre, organizzato dal gruppo consiliare PD della Toscana alla presenza del Consigliere regionale del territorio Gianni Anselmi e dell’Assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, ha visto il coinvolgimento attivo di molti cittadini, rappresentanti delle istituzioni locali e del comitato del No al dissalatore che ha posto questioni importanti, oggetto di discussione durante l’incontro. Nello specifico è stata dibattuta la decisione che porterà alla realizzazione del dissalatore sul piano di Mola, primo passo verso una migliore gestione dell’acqua sull’isola, anche nei mesi estivi a forte presenza turistica.

"Comprendendo le motivazioni del comitato del No al dissalatore - ha commentato il segretario PD zona Elba Simone De Rosas -  sono state fornite rassicurazioni, supportate da studi, in merito all’inquinamento acustico e ambientale e al basso impatto della struttura nel paesaggio. Il dibattito è stato caratterizzato da contenuti fortemente tecnici, ponendo l’attenzione sui cambiamenti climatici in corso, sulla scarsità di piogge e sui possibili scenari futuri per affrontare questa nuova realtà che ha già causato razionamenti di acqua, anche drastici, in particolare nello scorso mese di agosto. La condotta sottomarina attuale, infatti, realizzata nel 1986, si avvia verso la conclusione del suo lavoro e diventa non più rimandabile la ricerca di soluzioni alternative e durature nel tempo. Per questo il Partito Democratico dell’Isola d’Elba condivide la scelta del dissalatore che produrrà 80 litri di acqua al secondo e che dovranno andare a sommarsi all’acqua proveniente dalla Val di Cornia con la progettazione e realizzazione di una nuova condotta sottomarina. Questo, con l’aggiunta di una ristrutturazione della rete idrica esistente e una nuova dorsale idrica che congiunga la parte orientale dell’Isola con Portoferraio. Una strategia integrata con più sistemi di approvvigionamento e una nuova interazione tra Val di Cornia e Elba permetteranno di mitigare le sofferenze degli ultimi anni senza la necessità di un secondo dissalatore da 120 l/s, come ipotizzato dall’Autorità Idrica Toscana, che il PD Elba, allo stato attuale, non condivide. Non sono sufficienti però le infrastrutture, il miglioramento della rete idrica e l’acqua presente naturalmente sul territorio elbano. Pensiamo che sia urgente iniziare a lavorare sugli strumenti urbanistici dei Comuni, con nuove disposizioni che favoriscano il risparmio, il recupero e il riuso delle acque. E in particolar modo sulla formazione dei più giovani, con le scuole, perché l’acqua, che forse abbiamo utilizzato con eccessiva dissolutezza, oggi è un bene da salvaguardare e anche l’Elba dovrà imparare a farlo. L’accesso all’acqua è un diritto per tutti i cittadini elbani, e un diritto che dobbiamo garantire ai nostri ospiti durante i mesi estivi. Non possiamo permetterci che la possibile mancanza di acqua possa macchiare in negativo l’immagine del turismo elbano. Ringraziamo i cittadini intervenuti per la qualità degli interventi proposti  - conclude De Rosas - e rimaniamo a disposizione per organizzare altri momenti di confronto sul futuro della gestione idrica dell’isola d’Elba".



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