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Attualità lunedì 08 marzo 2021 ore 10:26

Potature alberi, i suggerimenti di Legambiente

Foto di repertorio

Legambiente chiede che le amministrazioni comunali elbane seguano i criteri previsti dalla legge per una corretta gestione del verde pubblico



MARCIANA MARINA — "Anche quest’anno, con l’avvio del periodo delle potature, iniziano nuovamente a vedersi in diversi Comuni elbani brutture e scempi arborei che testimoniano, assieme ai tagli indiscriminati ed alla totale assenza di cura del verde urbano, dell’assoluta mancanza di cultura in proposito delle amministrazioni elbane". 

La presidente di Legambiente Arcipelago Toscano, Maria Frangioni, sottolinea "Come diciamo da tempo inascoltati, gli alberi, soprattutto in un ambiente urbano, sono nostri preziosi amici, un bene da preservare e valorizzare. Ma troppo spesso i sindaci, temendo rotture e cadute, optano per scelte drastiche, tagli e potature violente che ottengono l’effetto opposto e privano i cittadini degli effetti benefici che gli alberi portano con sé". 

Come spiegano da Legambiente "Una potatura corretta, se necessaria (non è un obbligo), manterrà l’albero bello ed intatto nelle sue funzioni. Inoltre ne preserverà la salute e lo manterrà in ordine per diverso tempo, a beneficio dell’ambiente urbano e delle finanze della stessa amministrazione. Infatti, lo stesso avrà bisogno negli anni solo di una manutenzione ordinaria, con piccoli interventi di miglioramento e valorizzazione. La capitozzatura continua va sempre ed in ogni caso evitata, è il danno più serio che si possa infliggere ad un albero. Ne mina, tragicamente, la stabilità e la sicurezza; lo affama, rendendolo soggetto a marciumi radicali e possibili crolli; è brutta, se non offensiva, e fa dimenticare la bellezza della natura e l’unicità di ogni specie; non funziona e non può bloccare la crescita della pianta; è costosa perché questi interventi dovranno essere rifatti con frequenza, pressoché annuale".

Legambiente quindi fa presente alle amministrazioni pubbliche che hanno competenza sul territorio elbano che i criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 4 aprile 2020, richiedono esplicitamente che l’aggiudicatario debba evitare di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica.

A questo proposito Legambiente fa riferimento ai “Criteri ambientali minimi (CAM) per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde”, sottolineando che "La loro applicazione sistematica ed omogenea consente di diffondere le tecnologie ambientali e i prodotti ambientalmente preferibili e produce un effetto leva sul mercato, inducendo gli operatori economici meno virtuosi ad adeguarsi alle nuove richieste della pubblica amministrazione".

"Si tratta di buone pratiche purtroppo ignorate dall’amministrazioni comunali elbane che quindi dovrebbero darsi da fare per recuperare i ritardi, cominciando dal cessare le indecenti capitozzature", conclude Legambiente. 

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