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Attualità giovedì 26 novembre 2015 ore 09:29

"La Buona Scuola di Renzi aiuta i marcianesi"

Gli esponenti del Pd di Marciana e Marciana Marina, Simone Barbi e Cristina Gasparri, intervengono sul caso dopo la protesta delle mamme in Provincia



MARCIANA MARINA — "Vogliamo cercare d'interpretare ancora una volta le vicende che hanno riguardato le scuole dell'anello occidentale in questi giorni, ribadiamo se non fosse ancora chiaro che l'evoluzione in atto è finalizzata all'accorpamento amministrativo e non a quello dei plessi".

Sul caso delle scuole marcianesi arrivato in Provincia grazie alla protesta delle mamme dei giorni scorsi intervengono i due esponenti del Pd locale Simone Barbi e Cristina Gasparri e tentano di gettare acqua sul fuoco:"La legge 107/2005 del governo Renzi sulla buona scuola viene sicuramente in aiuto alla difficile situazione sui numeri che esistono per le scuole marcianesi. 

Infatti - spiegano - all'art. 8 (organico dell'autonomia per l'attuazione dei piani triennali dell'offerta formativa) al comma 3 recita: "è stabilito che si tenga conto, senza oneri aggiuntivi, della presenza di aree montane o di piccole isole, di aree interne, a bassa densità demografica o a forte processo immigratorio, di aree caratterizzate da elevati tassi dispersione scolastica" si tratta in sostanza, di garantire l'organico dell'autonomia scolastica anche in quelle scuole situate in zone di montagna, piccole isole e in bassa densità demografica, per assicurare il diritto all'istruzione a tutti gli alunni, a prescindere dal luogo in cui vivono per contrastare la dispersione scolastica e per costruire una scuola sempre più inclusiva".

"Bisogna però - avvertono - fare un'analisi più profonda e riscontrare che la presenza di più pluriclassi nei vari livelli di istruzione delle scuole marcianesi non contribuisce ad accrescere la preparazione dei nostri ragazzi.

Sarebbero utili forti sinergie con le zone limitrofe tali da consentire una distribuzione più equa degli alunni sui due poli di Marciana e Marciana Marina al fine di avere delle classi più omogenee e migliorare la preparazione e l'apprendimento degli alunni, si può prevedere in sostanza di distribuire la popolazione scolastica dei due cicli media ed elementare, uno nel plesso di Marciana e uno in quello di Marciana marina".

"Mancano ad oggi purtroppo - conclude la nota - politiche sul lavoro e sulla casa tali da far rimanere sul nostro territorio i cittadini che spesso sono costretti ad emigrare in altri comuni. Si dovrebbe anche prevedere politiche di agevolazione sugli affitti, per far sì che personale docente e amministrativo, siano incentivati a rimane sull'isola anche nelle zone lontane da quelle portuali.

"Sicuramente se uniamo le forze e se remiamo tutti dalla stessa parte riusciremo anche a superare quei limiti numerici che allontanano la scuola dalle nostre case". 


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