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Cultura martedì 30 maggio 2017 ore 17:05

A Dario Franceschini il premio La Tore

Dario Franceschini vince la ​XIII° edizione del premio letterario La Tore, mercoledì 26 luglio in piazza della Chiesa a Marciana Marina ore 21.45



MARCIANA MARINA — La tredicesima edizione del premio La Tore, quest’anno trova nel Ministro dei beni Culturali Dario Franceschini il perfetto esempio di "ingegno ed eccellenza" che devono ritrovarsi nel vincitore.

Già assegnato a Giorgio Faletti, Federico Moccia, Andrea Camilleri, Gian Antonio Stella, Andrea Vitali, Fabio Volo, Franco Di Mare, Aldo Cazzullo, Marco Malvaldi, Massimo Nava, Paolo Crepet e Walter Veltroni, il premio è ideato e promosso dalla Libreria Rigola di Franco e Lucia Semeraro e dall'Hotel Gabbiano Azzurro. 

Nel Comitato scientifico e d'Onore troviamo tra gli altri l'ex AD di Alitalia spa Gabriele Del Torchio insieme con figure di spicco della cultura a livello nazionale come i professori Noemi ed Emerico Giachery, la scrittrice Alessandra Fagioli, l’archeologo Michelangelo Zecchini, il maestro Lorenzo D'Andrea ed i giornalisti Aldo Cazzullo e Franco di Mare. 

La serata sarà condotta da Lucia Soppelsa e il riconoscimento gli verrà conferito mercoledi 26 luglio in Piazza della Chiesa a Marciana Marina, a partire dalle 21.45 con la seguente motivazione: "Per la sua molteplice attività di uomo politico e di scrittore che ha saputo affermarsi nel corso della propria carriera in modo attento e scrupoloso. 

Per l'impegno posto nella amministrazione della cosa pubblica fin da giovane nelle file della Democrazia Cristiana fino a ricoprire la prestigiosa carica, che ricopre tutt'ora, di Ministro del beni e delle attività culturali e del turismo. 

Per l'impegno mostrato in questa veste di ministro in particolare per il riordino e la riattivazione del sito archeologico di Pompei nonché per il rinnovo della struttura delle Soprintendenze italiane. Per la sua attività di scrittore che ha pubblicato alcuni romanzi che hanno riscontrato notevole successo di critica e di pubblico, affrontando in essi tematiche originali, con particolari risvolti psicologici e sociologici. 

Per la sua complessiva figura di uomo di cultura che ha inciso in modo notevole anche nell'ambito del delicato e complesso ministero a lui affidato".

Dario Franceschini nasce a Ferrara il 19 ottobre 1958. Laureatosi in Giurisprudenza, dal 1985 esercita la libera professione come avvocato civilista. Sempre nel 1985 pubblica il libro Il Partito Popolare a Ferrara, cattolici, socialisti e fascisti nella terra di Grosoli e Don Minzoni.

Nel gennaio 2006 pubblica il suo primo romanzo Nelle vene quell'acqua d'argento (Bompiani), con il quale vince nel 2007 in Francia il Premio Chambery Premier Roman e in Italia il Premio Bacchelli e il Premio Opera Prima Città di Penne. 

Nell'ottobre 2007 pubblica il suo secondo romanzo La follia improvvisa di Ignazio Rando (Bompiani). Dopo aver ricoperto l'incarico di Vicesegretario del Partito Democratico, il 21 febbraio 2009 durante l'Assemblea Nazionale si candida a Segretario Nazionale e viene eletto. 

Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è Ministro nel Governo Letta, il 22 febbraio 2014 presta giuramento come Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del Governo Renzi. 

Ha presieduto nel secondo semestre 2014 il Consiglio dei ministri europei della Cultura e il Forum europeo dei Ministri della Cultura e del Turismo. 

Il 12 dicembre 2016 viene confermato nell'incarico di ministro per il Governo Gentiloni. Prosegue nel frattempo la sua carriera di scrittore pubblicando sempre per Bompiani due altri romanzi: Daccapo (2011) e Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado (2013) che riscuotono un grande successo di critica e di pubblico. 

Di imminente pubblicazione una serie di racconti editi dalla casa editrice di Elisabetta Sgarbi, La Nave di Teseo che Franceschini ha seguito dopo l'abbandono da parte della Sgarbi della Bompiani.

Presentazione del libro "Daccapo" di Dario Franceschini


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