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Attualità venerdì 10 novembre 2023 ore 11:38

Screening Epatite C, "aderire può salvare la vita"

Il dottor Spartaco Sani

L'invito del direttore dell'area Malattie infettive Sani invita ad aderire alla campagna attivata nell'Azienda Usl Toscana nord ovest



PROVINCIA DI LIVORNO — "Sottoporsi allo screening e andare a fare il prelievo per l'epatite C", è l'invito di Spartaco Sani, direttore dell'area Malattie infettive dell'Azienda Usl Toscana nord ovest e del reparto di Malattie infettive dell'ospedale di Livorno, rivolto a tutte le persone che hanno tra i 34 e i 54 anni.

"La prevenzione è molto importante - ha spiegato Sani – perché già da qualche anno abbiamo a disposizione una terapia per via orale che guarisce la malattia in meno di tre mesi. A condizione che l'epatite C sia diagnosticata per tempo, ovvero prima che i sintomi siano manifesti. La cura è efficace in oltre il 95% dei casi. In questo modo si possono evitare i danni che l'epatite C provoca al fegato, come le epatiti croniche, la cirrosi, fino ai tumori. Insomma, partecipare allo screening può salvare la vita".

La campagna Testiamoci contro l'epatite C è partita a Settembre, è gratuita, e consiste nel prelievo di una goccia di sangue capillare, effettuata con un pungidito, per la ricerca degli anticorpi anti-HCV. Il campione di sangue viene analizzato in tempo reale, il risultato è comunicato in pochi minuti e viene rilasciato anche in forma cartacea.

Nel territorio dell'Azienda Usl Toscana nord ovest, si può fare l'esame in 42 punti screening distribuiti nelle province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno. L'elenco delle sedi e degli orari è disponibile sul sito della Regione Toscana nella pagina dedicata alla campagna consultabile qui.

Se il test è positivo è necessario recarsi dal proprio medico di medicina generale per la prescrizione del test di conferma, che consiste in un prelievo di sangue venoso per la ricerca del materiale genetico del virus (HCV RNA). Nel caso in cui anche il test HCV RNA risultasse positivo, è opportuno rivolgersi sempre al proprio medico di medicina generale per essere indirizzati presso il centro specialistico di riferimento per avviare il percorso di cura.


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