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Cronaca Giovedì 05 Marzo 2026 ore 09:18
Perseguita la ex, scattano gli arresti domiciliari

La misura più restrittiva per un 50enne è arrivata dopo che l'uomo ha violato le misure cautelari già imposte dal giudice
ISOLA D'ELBA — A seguito di un’attività d’indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Campo nell’Elba e di Portoferraio, coordinate dall’Autorità Giudiziaria livornese, è stata data esecuzione ad un’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 50enne residente all’Elba, già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico per presunte condotte persecutorie ai danni della ex compagna.
L’attività investigativa dei carabinieri è partita da una denuncia in cui la donna aveva segnalato ripetuti episodi di pedinamento, ingiurie e vessazioni. Già nel mese di dicembre 2025, in esecuzione ad un provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno, i militari avevano applicato all’uomo la misura del divieto di avvicinamento con controllo da remoto tramite braccialetto elettronico.
Tuttavia, da verifiche successive, i carabinieri hanno accertato diverse violazioni agli obblighi imposti fino ad un episodio avvenuto a metà Febbraio, quando l’uomo — approfittando di un malfunzionamento del braccialetto elettronico — si era avvicinato nuovamente alla donna, a distanza ravvicinata, tentando anche di ottenere informazioni sui suoi spostamenti attraverso contatti telefonici con il figlio minore della coppia.
L’autorità giudiziaria, preso atto della gravità delle condotte e dell’incapacità dell’indagato di rispettare le prescrizioni imposte, ha disposto un aggravamento della misura cautelare in corso, applicando quella più afflittiva degli arresti domiciliari, al fine di reprimere più efficacemente il ripetersi di comportamenti persecutori e garantire la sicurezza della donna.
Il provvedimento prevede anche il mantenimento del controllo elettronico, così da rendere possibile l’intervento dei militari in caso di ulteriori tentativi di evasione o contatto.
"L’Arma, in sinergia con la rete territoriale dei centri antiviolenza dislocati localmente, rinnova l’invito a rivolgersi senza esitazione alle forze dell’ordine ed ai citati centri presenti sul territorio, per qualsiasi necessità, anche solo per informazioni", concludono i carabinieri.
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