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Interviste domenica 30 marzo 2014 ore 06:30

L'intervista al maestro Corrado Nesi

1984-2014, trent'anni di Schola Cantorum. I successi, i progetti, le emozioni di una corale che resiste al detto "Le cose di Campo durano un lampo"



CAMPO NELL'ELBA — Sono trascorsi 30 anni da quando nel 1984 il maestro Corrado Nesi, decise di dare vita ad una corale polifonica a Marina di Campo. Un progetto semplice e ambizioso allo stesso tempo che coinvolse all'epoca tantissime persone di tutte le età perchè capace di aggregare e far appassionare. Quel coro nato all'interno della Parrocchia San Gaetano ha fatto tanta strada, incontrato tanta gente, fatto mille esperienze diverse. Oggi Quinewselba ha intervistato il suo fondatore e maestro Corrado Nesi per farsi raccontare storia, vizi e virtù di un coro e di un comunità.

Maestro Nesi, sono trascorsi 30 anni da quando la Schola Cantorum è venuta alla luce, pensava che sareste arrivati così lontano?

 Non non avrei mai pensato che il coro potesse arrivare a compiere il 30° anno di età. Era il Natale del 1984 quando iniziò tutto e sembra ieri. E' andato tutto al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Sono stati trent'anni di soddisfazioni, di momenti belli e momenti difficili, ma il gruppo è la forza di tutto. E siamo un bel gruppo. E' stata la musica a farci incontrare e conoscere ed è la musica che ci unisce. Questo gruppo è sempre più forte e più aggregato, ma un gruppo aperto: aperto alle esperienze musicali, aperto ad accogliere sempre nuovi cantori e ad esperienze di scambio con altri cori.

La scorsa settimana siete stati ospiti della comunità di Frascati e della Corale Tuscolana a cui avete detto il vostro "grazie" dopo l'affetto e l'aiuto dimostrato durante l'alluvione del 2011. Un altro esempio della forza della musica e dei cori? 

Assolutamente sì. E' stata una bellissima esperienza. Si è creato un forte e bellissimo legame con la Corale Tuscolana e la comunità di Frascati che ci ha dimostrato amicizia e grande ospitalità. Tutto è stato reso possibile grazie al fatto che un'elbana, Stefania Mazzei, da tantissimi anni si è trasferita a Frascati ed è presidente della Corale Tuscolana. E' stata lei a pensare ad un progetto di sostegno alla comunità alluvionata di Marina di Campo. Il coro di Frascati grazie a concerti ed iniziative ha raccolta una somma che è stata devoluta alle famiglie alluvionate noi abbiamo sentito il bisogno, a poco più due anni dai fatti di esprimere il nostro grazie sincero e con la corale San Giuseppe di Portoferraio con la quale collaboriamo da qualche mese siamo venuti qui. Un'esperienza coinvolgente di amicizia, crescita personale e musicale e di scambio fra cori.

Trent'anni di coro e di musica, quali sono stati i momenti più belli?
Tante sono le cose che mi vengono in mente: fra tutte l'aver potuto cantare nel 2007 in San Pietro, un'emozione unica condivisa con il coro della Parrocchia di San Piero. Ricordo il canto d'ingresso con le lacrime che ci scendevano per l'emozione. Poi ancora la trasferta a Parigi con i canti Napoleonici e i concerti di Natale, una cosa alla quale non abbiamo rinunciato neppure nell'anno dell'alluvione.
Ma ci sono anche i momenti della quotidianità: la gente incontrata, l'affetto di coloro che ti ringraziano per quello che fai e per aver aiutato qualcuno, con la musica, a pregare.  

Abbiamo parlato dei momenti felici, belli, Le chiedo ora quali sono stati  momenti brutti o difficili.

Ci sono stati i momenti di difficoltà, ci sono sempre. Trovare sempre nuove ispirazioni e nuovi stimoli per andare avanti. Trovare quei brani che diano lo stimolo al gruppo. Queste sono le difficoltà del quotidiano.
Poi ci sono stati i momenti di difficoltà legati alle fasi della vita. Il dover cantare per l'ultima volta, per i nostri amici coristi, che ci hanno lasciato e poi il periodo buio di quando mi sono dovuto allontanare dall'isola e dalla corale a causa del mio lavoro che mi portava a vivere a km di distanza. In quel momento il coro ha avuto il primo scossone e poteva rischiare di sfaldarsi. Ma non è accaduto. Fra alti e bassi e soprattutto grazie a persone che all'esterno e all'interno del coro hanno messo se stesse a disposizione del gruppo, come la pianista Roberta Gori, e poi Matilde Galli, la nostra pianista, e Bibi Fontana una delle voci portanti del gruppo, e molti altri, siamo riusciti a trovare nuovi equilibri e a credere in noi stessi. Tutto questo ci ha premiati e siamo ancora qui.   

Abbiamo parlato dei primi 30 anni di attività e i prossimi 30?
Mi basterebbe realizzare un sogno, quello di cantare con un'orchestra e chissà che non ci riusciamo davvero!

Un'ultima domanda: perchè entrare in un coro?
(Rispondono insieme il maestro Corrado Nesi e la pianista Matilde Galli)
"Perchè è un gran bel passatempo e stare insieme ne vale sempre la pena! Io poi ci sono cresciuta - conclude Matilde, che ancor prima di suonare, nel coro, ci cantava - Qui mi sono formata e ho trovato tanti amici, Corrado per me è stato maestro di musica, amico e ora direttore". 


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