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Attualità venerdì 07 giugno 2013 ore 15:10

La Casa del Parco apre a Pianosa e tornano sull'isola antichi reperti archeologici



Il 29 giugno si terrà a Pianosa l’inaugurazione della Casa del Parco. L’edificio demaniale, grazie a fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente, è stato restaurato e d’ora in poi potrà accogliere il pubblico che sbarca sull’isola parte integrante del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e del comune di Campo nell’Elba. Per festeggiare questo evento, grazie alla preziosa collaborazione dei Musei Civici di Reggio Emilia e della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana si aprirà la mostra archeologica RITORNO A PIANOSA e sarà inoltre possibile visionare gli scavi della Villa di Agrippa con il supporto del Comune di Campo nell’Elba. Il titolo della mostra ha un preciso significato: per la prima volta infatti i reperti scavati da Pianosa e custoditi a Reggio Emilia, dopo oltre cento anni, ritorneranno nella loro terra d’origine. Questa vicenda è collegata alla realizzazione della colonia penale agricola avviata nel XIX secolo. Nel 1871, l’allora direttore del carcere, il reggiano Leopoldo Ponticelli, invitò il conterraneo don Gaetano Chierici a studiare i reperti archeologici che stavano venendo alla luce con la costruzione delle strutture detentive. Fu così che il Chierici fece due spedizioni di ricerca sull’isola. Con grande perizia eseguì il rilievo dei resti della Villa romana di Agrippa, si interessò alla rete di cunicoli delle catacombe, scavò entro le grotte recuperando resti di antiche faune ed esaminò siti ricchi di strumenti litici delle prime culture umane insediate quando Pianosa era probabilmente ancora collegata alla terraferma. Tutti i materiali furono così trasferiti a Reggio Emilia dando vita all’importante nucleo collezionistico archeologico dei Musei Civici. Una selezione di tali reperti viene prestata per questa occasione al Parco Nazionale sotto la supervisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Visitando questa esposizione documentata da diversi pannelli illustrativi, realizzati dai curatori scientifici della mostra, si potranno conoscere le vicende accadute nel passato sull’isola. Dopo l’attività del Chierici molti altri scavi sono stati condotti fino ai giorni nostri dalle autorità competenti ma i materiali sono in parte ancora oggetto di studio. Per questo motivo si è deciso di presentare in questa iniziativa solo la raccolta di Chierici rimandando a successive esposizioni gli esiti delle ricerche più recenti. Per tutta l’estate il Centro Visite sarà aperto con un animatore che potrà offrire materiale illustrativo, vendere libri e manuali sul patrimonio naturale e fornire informazioni. L’accesso a Pianosa è regolamentato e a numero chiuso. L’isola si raggiunge ogni giorno con un’imbarcazione di linea dal porto di Marina di Campo sull’Elba mentre al martedì vi è anche il collegamento Toremar che parte da Piombino con scalo a Rio Marina. Sull’isola è attivo un punto ristoro e vi è una limitata capienza ricettiva. Per i dettagli sulla fruizione bisogna controllare il sito www.islepark.it
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