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Attualità mercoledì 16 marzo 2022 ore 13:45

Comune unico, anche Ischia ha tentato

Comune di Forio-Isola di Ischia (foto Facebook di Nicola Fiorentino)

Il referendum sull'isola campana si è svolto nel 2011 ma allora era previsto il quorum. Votò il 28%. Il punto di vista del sindaco di Forio Del Deo



ISOLA DI ISCHIA — Mentre all'Elba è iniziata la raccolta firme per chiedere per la seconda volta il referendum per il Comune unico (vedi articoli correlati sotto), guardando ad un'altra isola italiana, l'Isola di Ischia, composta da 6 Comuni e un territorio poco più esteso di 46 chilometri quadrati con una popolazione di oltre 62mila abitanti, abbiamo cercato di capire se il tema del Comune unico è ancora attuale.

I residenti dell'Isola di Ischia sono stati chiamati a votare per il referendum sul Comune unico nel 2011. Allora però era previsto il quorum affinché il voto fosse valido e, dato che votò solo il 28,48% della popolazione residente, non fu raggiunto il quorum e quindi il voto non ebbe alcun effetto anche se i favorevoli furono più dei contrari.

Successivamente poi il "31 luglio 2014 il Consiglio Regionale della Campania votò a favore dell’indizione di un altro referendum per la costituzione del Comune unico “Isola d’Ischia”, che l’allora Presidente della Regione Stefano Caldoro avrebbe dovuto indire. Inoltre, a seguito delle modifiche apportate dalla Legge Regionale n. 1/2012 che ha abrogato il comma 2 dell’articolo 23 della legge regionale n. 25/1975, il quale prevedeva che la proposta respinta non potesse essere ripresentata nel corso della stessa legislatura ed in ogni caso prima che fossero trascorsi 5 anni, il referendum sarebbe stato valido qualunque fosse la percentuale dei votanti. Tuttavia, la chiamata alle urne, contenuta all’interno del Collegato alla legge finanziaria regionale, non ebbe seguito", come si legge sul sito Iusintinere, in un articolo del 2018.

Nel 2016, è stata presentata una nuova proposta di legge regionale da parte del Presidente della Giunta Vincenzo De Luca, ma anche qui tutto è naufragato.

Per capire come è la situazione attuale sull'Isola di Ischia rispetto alla proposta del Comune unico, abbiamo sentito Francesco Del Deo, sindaco del Comune di Forio, il Comune più grande dell'isola che si estende per circa 13 chilometri quadrati. Del Deo è anche il presidente dell'Associazione nazionale Comuni isole minori (Ancim).

Francesco Del Deo, sindaco di Forio

"Periodicamente torna fuori il tema del Comune unico - ci ha detto il sindaco Del Deo - ma 5 Comuni su 6 sono contrari a questa idea. La nostra isola conta circa 70mila cittadini, riteniamo che quella del Comune unico sia una grande schiocchezza politica perché già abbiamo grandi difficoltà a seguire tutte le zone. Poi riteniamo che i piccoli Comuni turistici siano meglio governabili e con le leggi per i piccoli Comuni e provvedimenti ad hoc ci sia la possibilità di amministrare meglio. Le isole hanno una peculiarità geografica, ci sono piccolissimi Comuni sulla terraferma e lì il problema spesso non si pone".

Inoltre secondo il sindaco di Forio "in realtà non ci sono meno costi perché si mantengono municipi e uffici ma rimane il problema del personale. Anche se ci uniamo e non possiamo assumere, il personale quello rimane".

"Certo è importante che sui grandi temi come trasporti, il tribunale etc. - prosegue Del Deo - ci sia intesa fra i sindaci dell'isola ma ritengo che un Comune unico politicamente avrebbe meno peso e spiego anche il motivo. Se c'è un problema, data l'alternanza amministrativa, ognuno di noi sindaci smuove i suoi referenti nazionali ma in caso di un solo Comune questo non sarebbe possibile e se il sindaco del Comune unico fosse magari della parte avversa a quella che governa avrebbe poche possibilità di farsi ascoltare. Diverso è invece se siamo 6 sindaci".

"Anche per i fondi, come è stato per la cultura, ci siamo uniti e abbiamo preso i contributi - sottolinea il sindaco di Forio. L'idea del Comune unico dovrebbe avere una proposta supportata da un'analisi seria dei costi e dei benefici ma qui di solito l'idea viene tirata fuori da chi si trova all'opposizione e che non essendo riuscito a vincere cerca di buttare tutto all'aria".

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata


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