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Attualità venerdì 29 luglio 2022 ore 16:06

L'Elba nel Dossier spiagge di Legambiente

Spiaggia del Direttore, Rio

È stato presentato il documento del Cigno Verde su spiagge non accessibili ed erosione costiera. Ecco le segnalazioni relative all'isola



ISOLA D'ELBA — Il Dossier Spiagge 2022 pubblicato oggi da Legambiente parla molto di Toscana, anche perché, secondo il Cigno Verde, "risulta tra le regioni che non garantisce per legge una quota minima di spiaggia libera o libera attrezzata e ha alcuni tra i Comuni italiani con la maggiore occupazione di spiagge in concessione: Pietrasanta 98,8%, Camaiore 98,4%, Montignoso 97%, Forte dei Marmi 93,7%, Massa 90,3%, Carrara 84,8%, Viareggio 71,5%".

"Quando analizza i canoni demaniali il Dossier - si legge in una nota di Legambiente - si occupa anche del capoluogo dell’Isola d’Elba:
situazione simile a Portoferraio, sull’isola d’Elba, con 22 stabilimenti che versano meno di 1.000 euro l’anno e 2 tra 1.000 e 5.000 euro (nei restanti casi il dato non è disponibile)".

E l’Elba viene di nuovo citata quando il Dossier si occupa dell’accessibilità al mare. È infatti citata la spiaggia del Direttore, nel Comune di Rio.


"Questa spiaggia, situata tra Rio Marina e Cavo, nell’isola d’Elba, - si legge nella nota di Legambiente Arcipelago Toscano- è una di quelle che sono regolarmente apparse nei dossier “Mare in Gabbia” pubblicati da Legambiente Arcipelago Toscano negli anni passati. La situazione è quella di un tratto di costa che, con la vendita a privati della Casa del Direttore e della porzione di spiaggia e terreni verso monte, è stato chiuso all’accesso. L’unico modo per raggiungere la spiaggia via terra è attraverso la disagevole costa verso Cavo, ma negli anni scorsi sono stati segnalati diversi episodi di persone che sono state allontanate da una spiaggia ormai considerata “privata”. Si tratta di una spiaggia con sabbia nera e rossa, sassi bianchi, circondata da macchia mediterranea, leccete e pini, che potrebbe diventare un’attrazione per un turismo escursionistico e attento del territorio e dove esistono anche emergenze archeologiche dell’antica e recente civiltà mineraria elbana".

"Nonostante la disponibilità dei due proprietari delle strutture turistiche e abitative a monte,- prosegue la nota - l’accesso alla spiaggia non è possibile per la “chiusura” dell’ultimo tratto – poche decine di metri – che rientra nella proprietà della Casa del Direttore. Nel 2017, sembrava che si fosse trovata una soluzione con un passaggio tra le due proprietà a monte e l’utilizzo dell’ultimo tratto, con la creazione di un sentiero pubblico che sfrutterebbe un percorso già individuato, senza impattare la vegetazione. Con il cambio di amministrazione e l’unificazione dei Comuni di Rio Marina e Rio nell’Elba, il progetto non è andato avanti per l’indisponibilità del proprietario dell’ultimo tratto. Legambiente Arcipelago Toscano chiede al Comune di Rio di riprendere in mano le proposte rimaste in qualche cassetto e di attivarsi per la rapida realizzazione di un percorso di accesso a una spiaggia magnifica e dimenticata. Con buon senso e disponibilità si può trovare una soluzione che consenta la fruizione sostenibile della spiaggia del Direttore".


Il dossier analizza anche la situazione dell’erosione e i casi più gravi regione per regione, con una scheda dedicata alla Toscana.

"Dai dati ricavati da APAT 1995 dei 470 km complessivi della costa Toscana (inclusa l’Elba ma non le isole minori),- prosegue la nota - il 30% era in erosione o minacciato di erosione e in particolare risultavano in erosione 122 km di costa bassa (sui 216 allora censiti), pari al 57%. Risultavano, inoltre, 604 opere rigide sul litorale toscano, per uno sviluppo di circa 60 km. Gli ultimi dati regionali pubblicati anche nelle Linee Guida Nazionali sulla erosione costiera (TNEC - 2018), sono riferiti al periodo 2005-2010 e riportano la presenza di 78,8 km di tratti di litorale in erosione (pari a circa il 39% del totale delle spiagge basse sabbiose), con una perdita di arenile nel periodo stimata in circa 800.000 metri quadrati. Dai dati Ispra relativi agli ultimi 50 anni i metri quadrati di spiaggia erosa in Toscana ammontano a circa 4 milioni, che rappresenta un bene economico diretto del valore capitale complessivo di circa 6 miliardi di euro. A questi dati vanno aggiunte le problematiche erosive dell’Elba, che interessano oramai circa il 60% delle spiagge per una lunghezza complessiva di circa 10 km, come risulta dallo studio “Beach erosion and protection in Tuscany”, redatto nel 2014 dalla Regione Toscana con l’Università di Firenze". 


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