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Cultura lunedì 06 luglio 2020 ore 15:00

Fortezze etrusche e matematica delle origini

Marciana
Marciana

E' online una nuova ricerca dedicata agli etruschi all'Elba pubblicata dal docente universitario Mario Preti e all'archeologo Michelangelo Zecchini



MARCIANA — Mario Preti è professore presso il Dipartimento di architettura dell’Università di Firenze. Da venti anni studia i monumenti delle civiltà mediterranee (in particolare quella etrusca) applicando dati matematici e geometrici, entrambi densi di implicazioni religiose. Ora ha voluto testare il suo metodo anche sull’Elba, in particolare sulla vallata di Marciana e su alcune fortezze etrusche. Alla verifica dei risultati matematico-geometrici ha dato il suo apporto Michelangelo Zecchini, che l’archeologia elbana la ha studiata per mezzo secolo. 

La collaborazione fra i due studiosi ha dimostrato che non ha ragione di essere la corrente di pensiero minimalista, purtroppo persistente, sia pure più velata rispetto al passato, che vede sostanzialmente l’isola come un territorio dal quale si estraeva e si esportava ferro, senza ridurlo sul posto, e nel quale l’incidenza abitativa era del tutto modesta.

Secondo lo studio dei due autori, l’articolata suddivisione spaziale attuata secondo precisi ritmi modulari basati su unità di misura antiche quali lo shar, il bur e il cubito denota quale grande cura e quale importanza gli Etruschi attribuirono all’Elba nel suo insieme e non solo al settore minerario: tutto il territorio, con le sue acque, i suoi boschi, i suoi porti e approdi, i suoi punti strategici per la difesa e per il commercio, era il necessario complemento all’attività estrattiva. 

La ricerca di Preti e Zecchini ha l'obiettivo di dimostrare inoltre che la riduzione del ferro sul suolo isolano ha un esordio e uno sviluppo ben più antichi (almeno VII secolo avanti Cristo) di quanto favoleggiano certi studiosi che la attribuiscono al II-I sec. a. C. basandosi sui reperti trovati nello strato superficiale dei cumuli di scorie sparsi un po’ dovunque.

Fra i tanti possibili sentieri di ricerca aperti da questa indagine, piena di importanti novità e condotta seguendo un metodo completamente inedito, emerge in particolare il diffuso ruolo sacrale degli insediamenti fortificati, che forse precede l’impianto degli insediamenti stessi e poi diventa interno ed essenziale per tutto il loro ciclo vitale.

È possibile leggere o scaricare lo studio di Zecchini e Preti a questo link.



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